Il fattore Cassì inciderà anche sulla Ragusa – Catania?

Dopo tanti teatrini, forse, è giunto il momento di fare seriamente, dopo innumerevoli passerelle con tanto di foto ricordo di inutili incontri, nel quale anche il Sindaco di Ragusa, in verità si era fatto coinvolgere, è arrivato il momento di fare seriamente, e non poteva non essere quello di Peppe Cassì che viene fuori con una iniziativa che sa di decisionismo, di concretezza.
Gli altri fanno appelli, chiamano a raccolta, vogliono replicare iniziative del passato, fanno sit-in poco frequentati, si controllano strategicamente per evitare passi in avanti e passi falsi, ma nulla di concreto, almeno solo per fare la voce forte.
Senza troppo rumore, il Sindaco sfrutta l’art. 65 del Regolamento del Consiglio Comunale, anticipando, di fatto, tutti i colleghi che da tempo si agitano attorno alla questione e convoca l’adunanza aperta del Consiglio Comunale, per rilevanti motivi di interesse della comunità.
L’adunanza aperta è prevista per sabato 4 maggio, in occasione della presenza a Ragusa del vicepresidente della Regione Siciliana ed assessore dell’Economia, Gaetano Armao, alle ore 10, presso la sala Avis di Ragusa, per parlare della questione della Ragusa – Catania.
Considerata l’importanza dell’argomento, sono stati invitati ad intervenire i sindaci dei territori interessati, i rappresentanti delle pubbliche istituzioni, la deputazione regionale e nazionale della provincia iblea, le associazioni di categoria, i sindacati, comitati e tutti i portatori di interesse di questa importante infrastruttura.
Queste le dichiarazioni del Sindaco Cassì:
“Il raddoppio della Ragusa-Catania non è un’opzione ma una necessità per il nostro territorio, che ha bisogno di quest’opera per essere così collegata con un’arteria moderna e sicura ad ogni parte della Sicilia.
A questa strada è legato il nostro sviluppo non solo economico, oltre che la vita di migliaia di persone che tutti i giorni si spostano per lavoro, per studio, per necessità. Non possiamo più aspettare e nemmeno prendere in considerazione l’ipotesi che si rimetta in discussione un percorso durato anni, l’unico finora concreto e possibile, che è arrivato adesso all’ultima e decisiva battuta.
Per questo ho chiesto la convocazione di uno straordinario Consiglio Comunale aperto a tutti, cittadini, organi di governo e di rappresentanza nazionali e regionali, sindaci del territorio, associazioni di categoria, comitati e ogni portatore di interesse, per discutere dello stato attuale delle cose e progettare le azioni necessarie a far sentire la voce di questa terra.
Per la Ragusa-Catania, insomma, è giunto il tempo di esserci, tutti”.

L’iniziativa, di certo, ha colto tutti di sorpresa, particolare avvalorato dalla mancanza di reazioni e di partecipazione all’iniziativa, il che avvalora la tesi che l’approccio di molti, soprattutto dei pseudopolitici, è prettamente strategico.
Tanti hanno richiamato l’esigenza di stringersi attorno allo stesso tavolo, Cassì ha preso l’iniziativa per mettere tutti a confronto sulle strategie da adottare; inevitabilmente, con l’eccezione di qualche parlamentare che è stato sempre in prima linea sulla questione, al momento giocano tutti per il secondo posto, il capitano mette tutti ancora in riga.
Sarà l’occasione per sentire tutti quelli che hanno voglia di dire qualcosa e mettere a confronto le varie posizioni, nella stessa stanza e nello stesso momento.

Ultimi Articoli