Il gotha del Movimento 5 Stelle a Vittoria

di Cesare Pluchino
Un incontro per simboleggiare la restituzione della proprietà della casa alla famiglia Guarascio

Che l’avvenimento abbia fatto rumore in città lo si capiva arrivati nella cittadina ipparina: sin dalla periferia, appena si chiedevano informazioni per arrivare in via Brescia tutti chiedevano: “per il Movimento 5 Stelle?  per i 5 Stelle? la casa dei Guarascio?” e così di seguito.
Tutti apparivano coinvolti, insolitamente prodighi di informazioni, facevano trapelare che Vittoria viveva una giornata importante.
In effetti l’iniziativa dei parlamentari regionali del Movimento è destinata a lasciare il segno, al di là delle inevitabili polemiche sollevate da quanti, ormai, vedono i 5 Stelle come fumo negli occhi per il dilagante consenso che, giocoforza, costringerà molti della vecchia politica a riconsegnarsi agli affetti familiari, certo non tutti ma buona parte.
Nello scenario intorbidito da polemiche e dagli strascichi giudiziari della vicenda che, come per incanto, sono tornati alla ribalta, si inseriscono le voci, tendenti a sminuire l’iniziativa, per precedenti elargizioni di cui avrebbe goduto la famiglia, peraltro ammesse, e delle quali è stato confermato l’utilizzo per spese mediche e di mantenimento, dagli stessi Guarascio.
In ogni caso la proprietà è stata acquisita per l’intervento economico determinante dei parlamentari del Movimento 5 Stelle: non è il caso in questione, ma, spesso, anche una minima cifra, inarrivabile in condizioni di criticità, perché nessuno ti aiuta, serve a sciogliere una pratica immersa nelle sabbie mobili e perfide delle procedure espropriative.
Non c’erano scorte, lampeggianti, sirene, all’arrivo del vice Presidente della Camera, DiMaio, e dell’on. le Di Battista, una semplice FIAT 500, due ragazzi come tanti, uno più tirato, elegante, serioso, l’altro che, con un ‘buongiorno’ in mezzo alla via, ha stabilito un contatto particolare con la gente comune che si era radunata: non erano dipendenti di qualcuno o gente gratificata con ‘piaceri’ e ‘cortesie’, incarichi o posti di lavoro.
Una partecipazione spontanea di tanta gente, come è sempre stato, per gli eventi del Movimento 5 Stelle.
Erano presenti il Sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, il vice Sindaco, Massimo Iannucci, e il capogruppo al Consiglio Comunale di Ragusa, Nella Disca.
Dopo l’intervento iniziale di don Sanzone, assistente spirituale della famiglia che ha accennato anche al dovere morale della Chiesa di non lasciare nessuno senza ascolto e assistenza, sono stati gli onorevoli Cancelleri, Di Maio e Di Battista a intrattenere gli intervenuti con poche ma significative parole.
Cancelleri ha messo in risalto l’iniziativa esclusivamente simbolica che deve servire per spronare il Parlamento per legiferare, in maniera efficace, in materia. Di Maio e Di battista hanno insistito sulle criticità dello Stato che vedono banche e partiti come elementi da ridimensionare e ripensare per il bene della collettività.
Al termine dell’incontro i maggiorenti del Movimento si sono riuniti per la colazione, pare in un locale di Comiso, prima di procedere, verosimilmente, ad una serie di consultazioni su questioni interne del Movimento, prime fra tutte quelle relative ai contrasti fra sindaco e consiglieri comunali, anche se questi ultimi avevano specificato che l’unico demandato a interessarsi della situazione era l’on.le Cancelleri. In ogni caso sono previste importanti riunioni anche in quel di Gela, considerando, qui di, non priroritaria la questione Ragusa. 
In ogni caso, non è desueto pensare che dopo questa serie di incontri, il Sindaco Piccitto possa arrivare a delle conclusioni per tentare di riportare l’ordine in seno al Movimento di Ragusa.

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