Il grande bluff della ‘sicurezza del pedone’

Il sindaco Cassì è fortunato, nel primo mandato è riuscito a ritagliarsi una immagine di eccellenza grazie alla pioggia dei fondi del PNRR, aiutato anche da tutti i progetti che ha trovato nel cassetto, per tante opere, e ha creato le basi per farsi rieleggere sulla favoletta della continuità amministrativa.
Alle elezioni nessuno ha chiesto quali fossero i programmi, le iniziative, gli obiettivi per gli altri 5 anni, al netto del fisiologico completamento delle iniziative intraprese.
Ora il secondo mandato scorre sull’onda della totale inesistenza di ogni minima opposizione, nessuno, per esempio, prende in mano il programma elettorale e chiede se non andrà a finire, carte alla mano, come per il programma elettorale del 2018, del tutto ignorato.
Fortunato Cassì anche per il fatto che, di fronte ad un palese fallimento della strategia consistente nelle nuove alleanze di coalizione, non trova avversari politici che riescono a cantargliela.
Si deve dire che qualche individualità dei nuovi, soprattutto quelli con il background adeguato per fare politica, hanno le ali tarpate dal dominio del primo cittadino e del suo cerchio magico, ma tutti i nuovi ingressi in giunta e nel movimento del sindaco hanno mostrato, finora, limiti di inutilità politica e di inadeguatezza al ruolo, da fare paura
In questo scenario, nella totale assenza di una opposizione decente, si sperava che il definitivo passaggio dei tre consiglieri Bennardo, Caruso e Zagami, potesse smuovere le acque.
Purtroppo, i tre, pur validissimi consiglieri, non si mostrano un corpo solo, con riferimenti e obiettivi solo apparentemente convergenti ma diversi nella loro essenza.
Fanno opposizione ma elegantemente, come dame di corte, che magari tramano alle spalle del dominus ma non mostrano la giusta acredine politica.

La conferma di ciò ce la porge, stamattina, il consigliere Federico Bennardo, un validissimo elemento che Cassì non si sarebbe dovuto far scappare, irrigidendosi più del dovuto, tanto da dirci solo, oggi, laconicamente, alla nostra affermazione sull’errore, “ha fatto tutto lui”.

Bennardo ci mostra la delicata impalpabilità dell’opposizione: ci fu un passaggio, all’inizio del mandato, in cui qualcuno chiese al sindaco quali fossero i programmai prioritari del nuovo quinquennio e Cassì, non trovando cosa dire, uscì fuori con ‘la sicurezza del pedone’.
A primo impatto venne da ridere, poi si sforzarono di far capire come la problematica fosse così importante da risultare prioritaria nei programmi dell’amministrazione.
Ora Bennardo ci mostra come qualcuno ci sia cascato e chiede che fine ha fatto una iniziativa basata sul nulla, addirittura chiede: ““che fine ha fatto la lista di interventi programmati dalla giunta municipale che ci era stata garantita come già predisposta?”

Questo scrive in una nota il consigliere Bennardo: “Era il 16 ottobre scorso quando i consiglieri comunali Federico Bennardo, Rossana Caruso e Sebastiano Zagami avevano presentato una richiesta per richiedere l’installazione di alcuni attraversamenti pedonali sicuri, in particolare lungo via Ammiraglio Rizzo e via Cervia, a Marina di Ragusa, a seguito di una raccolta di oltre 600 firme da parte dei cittadini residenti nella frazione e non solo.”
“La raccolta firme è uno strumento che ho spesso fatto mio – aggiunge il consigliere comunale Federico Bennardo – ed era nata nei mesi precedenti per supportare una richiesta, qualora ce ne fosse ragione, che si fonda sulla obiettiva pericolosità di alcuni attraversamenti pedonali.
Alla consegna delle firme l’amministrazione comunale ha dichiarato di avere già una lista di interventi programmati – di cui abbiamo richiesto copia – ma in circa 2 mesi non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
Il 6 dicembre scorso è stato formalizzato un ulteriore sollecito e naturalmente resto in attesa.
I cittadini che hanno sottoscritto, e non solo, meritano chiarezza e azioni concrete, subito.
La sicurezza stradale non può più aspettare: interventi immediati e soprattutto trasparenza.
Le istanze nate dal basso, soprattutto quando si parla di questioni che hanno un impatto così evidente, dovrebbero essere sempre prese in considerazione.
Tra l’altro, ricordiamo che, durante la sua ultima campagna elettorale, il sindaco aveva posto all’attenzione, tra i punti qualificanti della propria azione, la sicurezza del pedone e per questo sono convinto che questa lista di interventi in materia esista veramente e sono fiducioso di poter averne copia presto”.

Evidentemente, è andata a finire come per tanti altri casi in cui il sindaco e il suo cerchio magico glissano, negano la realtà, mistificano sulle cose dette e scritte, ignorano, con il silenzio, quando non trovano nulla dire.

Prendiamo questa storia degli attraversamenti pedonali rialzati, una richiesta di consiglieri, supportata dalle istanze dei cittadini, ignorata, come tante altre, soprattutto a Marina di Ragusa, dove gli interessi sono concentrati sugli spazi edificabili, sui centri commerciali, sulle poste ciclabili, senza nessun pensiero per la vivibilità del posto.
Ma un attraversamento pedonale non risolve tutto e, soprattutto, non è la ‘sicurezza del pedone’.
Selle vie dove ci sono gli attraversamenti pedonali rialzati, si continua a correre in maniera scriteriata, i vigili perdono tempo a multare le auto con la ruota posteriore fuori dalla linea di segnaletica del parcheggio, occasionalmente, nessun controllo su come circola la gente in via Di Vittorio, al viale Colajanni, al viale delle Americhe, dove non vengono rispettati limiti di velocità, divieti di sorpasso, precedenze, per non parlare dell’impossibilità dei pedoni, nonché dei disabili e delle mamme con la carrozzella, a percorrere anche i marciapiedi, spesso insicuri anche per la inesistente manutenzione..
Bennardo lamenta il mancato inoltro della lista degli interventi, della quale hanno tentato solo di far apprezzare il profumo, piuttosto manca in toto il programma di questa fantomatica “sicurezza del pedone” che molti non riescono a comprendere bene nella sua essenza.
Ecco perché occorrerebbe intervenire subito quando si ascoltano evidenti esternazioni di propaganda, e in maniera efficace.
(NdR : (anche noi meriteremmo un posto a corte, se non altro per la delicatezza dell’eufemismo “esternazioni di propaganda”, pensavamo a ben altra definizione)

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