Il gruppo delle meraviglie

di Cesare Pluchino
Forse, il gruppo pentastellato al Consiglio Comunale di Ragusa vuole superare in comicità il leader del Movimento

I commenti sulla consistenza del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle al Comune di Ragusa non sono mai stati entusiastici, anche da parte degli stessi amministratori che, in qualche occasione, hanno avuto modo di far trapelare, se non commenti, di certo apprezzamenti non proprio esaltanti.
Negli ultimi mesi c’è stato un apparente riscatto del ‘truppone’ che sembrava volersi affermare, per autorevolezza e peso politico, su tematiche quali il defenestramento di un assessore o il recupero di un altro.
Non sono state poche le occasioni nelle quali il ‘truppone’, così chiamato per una mirabile definizione coniata da Lina Carpinteri di telenovaragusa, ha cercato di disturbare l’azione amministrativa con tattiche e strategie che hanno rivelato, in verità, solo la ‘scienza’ delle poche teste pensanti del gruppo.
L’ultima esibizione, quella in occasione della visita dell’on.le Cancelleri, per dirimere le questioni emergenti del contrasto fra consiglieri e sindaco, faceva trapelare, al termine, messaggi che facevano trasparire una vittoria su tutti i fronti, che si traduceva in un apparente coinvolgimento del ‘truppone’ nelle scelte importanti, quindi segnalazione di curriculum per aspiranti assessori, curriculum anche per i gestori di teatro, consultazioni per le manovre di bilancio.
Solo che, con il passare del tempo, per bocca degli stessi consiglieri, si veniva a sapere che ogni problematica era in alto mare, del tutto irrisolta, in pratica tutti nel pallone per scelte che non si riuscivano a concretizzare.
La seduta di giovedì 18 febbraio ha fatto emergere una situazione paradossale, ai limiti del ridicolo.
Inizio stentato della seduta, che si apre grazie alla presenza di numerosi esponenti delle opposizioni, interessati alla presenza per sfruttare lo spazio dedicato alle comunicazioni, alla prima votazione sul primo atto all’ordine del giorno manca il numero legale.
Il ‘truppone’, come di consueto, decide di riunirsi, si è tornati alle riunioni nella sala della giunta, non c’è più l’esigenza di marcare le distanze con l’amministrazione chiudendosi nella più popolare sala commissioni, nell’ala distante dalle stanze del potere, (succedeva anche questo), si sfrutta l’ora di tempo a disposizione per la seconda chiamata per confrontarsi sulle questioni importanti.
Al ritorno in aula, appena il tempo di esitare la votazione, che il capogruppo Nella Disca chiede una sospensione, suscitando lo stupore di quanti si chiedevano a cosa fosse servita la lunga riunione, qualche consigliere incredulo, per la figura non certo esaltante che si offriva alla città, a stento balbettava qualche parola per giustificare l’accaduto. In pratica non si mettevano d’accordo se continuare la seduta o fare mancare, definitivamente, il numero legale, pare che non dovevano permanere in aula, invece erano tutti dentro. Poi i punti all’ordine del giorno vengono esitati, ma concorrono a mantenere il numero legale Massari e Ialacqua delle opposizioni.
Naturale che qualcuno cercasse informazioni sull’oggetto della riunione: la nave è sempre in alto mare per il gestore del teatro, per i cambi assessoriali, ma di cosa si discuteva?
Viene fuori che, dopo la riunione, in mattinata, dell’Osservatorio Permanente per la Tassa di Soggiorno, riunione che viene organizzata sempre in silenzio, senza che se ne abbia notizia ufficiale, il ‘truppone’ si è occupato delle ultime proposte e delle reazioni del tavolo dell’Osservatorio e, marginalmente, della questione delle farmacie, il cui piano qualcuno vorrebbe emendare, fra le forti resistenze dell’amministrazione e, soprattutto, degli uffici che sconsiglierebbero ogni tipo di modifica che rischierebbe di ripetere il complesso iter di approvazione.
Si comprende come il gruppo consiliare, non aduso a scelte importanti, complicate dall’esigenza di mettere d’accordo 16 teste che, in ogni caso devono sfornare, alla fine, ipotesi che vanno bene al Sindaco e all’amministrazione, stia per annegare nel turbinio di mille problematiche.
Teatri, assessorati, trasparenza, farmacie, bilancio, tassa di soggiorno, urbanistica, costituiscono un pasto pesante, qualcuno comincia a sospettare che il sindaco e i suoi assessori vogliano ingozzare l’oca per far scoppiare il fegato.
Ma quando qualcuno va nel pallone, per confusione, per delusione, per incapacità di comprendere quello che accade, per semplice ignoranza, il ‘truppone’ mostra qualche crepa e trafila qualche indiscrezione.
Quanta differenza con gli esponenti delle opposizioni che si tutelano e tutelano la propria salute e quella dei sodali, incontrando, di buon mattino, farmacisti, a mezzodì infermiere.
Ci riesce difficile riferire di una situazione oltremodo disordinata.
Apprendiamo, anche grazie a indiscrezioni provenienti dall’esterno del gruppo, che il ‘truppone’ è in grave difficoltà perché l’assessore al turismo avrebbe presentato all’osservatorio un piano di utilizzo della tassa di soggiorno difforme dai suggerimenti del tavolo, presentandolo come espressione dei desiderata del gruppo che vorrebbero imporre il peso e le scelte dei consiglieri.
Una sorta di chemioterapia che l’assessore propina in un colpo, suscitando le reazioni dei rappresentanti delle organizzazioni datoriali e delle associazioni che si vedono messi da parte e minacciano le dimissioni in blocco.
Il ‘truppone’ considera le dimissioni una sconfitta, dopo aver voluto l’Osservatorio ed ecco la riunione per raccogliere i cocci, senza perdere peso e prestigio. Ma vengono fuori strane storie sul tentativo di affidare l’ufficio turistico a privati di identificata vicinanza, come pure il tentativo di destinare la tassa di soggiorno per pagare manifestazioni varie, tipo Ibla Buskers o Ibla Grand Prize, o, addirittura, per sovvenzionare manifestazioni recentemente escluse in malo modo dal contributo comunale dopo anni di totale asservimento. Storie strane, nelle quali qualche maligno vede anche il tentativo dell’assessore di mostrare inusitata disponibilità con il malcelato intento di mettere in cattiva luce il gruppo, vanificando, fra l’altro, scelte ritenute importanti come il sovvenzionamento di una rotta per l’aeroporto di Comiso.
Dopo il flop del 2015, dominato dal fallimento dei programmi per l’EXPO, si intravede un ennesimo investimento improduttivo dei proventi della tassa di soggiorno.
Riusciranno i nostri “amici” a risolvere le questioni?
Le farmacie sono un’altra bega non da poco, che può suscitare le ire di qualche consigliere difficilmente controllabile.
Ma anche la relazione di maggioranza per la commissione trasparenza, della quale ci occuperemo particolarmente in altra parte del giornale, sembra costituire un problema per i giovani grillini.
Nell’ultima seduta dedicata al caso Campo, dove fu annunciata la redazione di una relazione, pare che la stessa fosse già pronta ma non tirata fuori di proposito.
Ignoto, ma non tanto, l’autore, più certo l’autore dell’invio, trapelato dalle maglie digitali della mail, la relazione mostrò carattere giurisprudenziale, forse da qualcuno consigliato, tale da metterne in dubbio la diffusione perché acclarava troppo la totale estraneità della Campo alla vicenda: pare ci sia stato qualcuno che avrebbe consigliato di far emergere una estraneità controllata dell’ex assessore tale da renderne illibata la figura ma non sufficientemente per un reintegro che potesse apparire ineludibile.
C’erano stati malumori per una relazione che stava arrivando sul tavolo della commissione senza essere stata condivisa con tutti i consiglieri, malumori che permangono anche nella giornata di venerdì 19 febbraio allorquando i commissari grillini della trasparenza decidono di protocollare la relazione e contestualmente distribuirla a tutti i componenti della commissione, senza preventiva consultazione con il gruppo.
In ultimo pare che malumori ci siano stati anche in occasione della stesura di un comunicato sulle dimissioni del Presidente del Consiglio, malumori derivanti dal fatto che è sempre difficile mettere d’accordo 16 persone, anche per un semplice comunicato.
Il risultato eclatante è che tutti i problemi rimangono insoluti, anzi qualche criticità viene esaltata, da Ragusa a Palermo le opposizioni si dannano l’anima per trovare il modo di scardinare la costellazione a cinque stelle, il grimaldello è, forse, nelle mani degli stessi grillini.

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