di Cesare Pluchino
Un comunicato congiunto del Presidente della Regione; Rosario Crocetta, del capogruppo del Megafono all’Ars, Giovanni Di Giacinto e del senatore Beppe Lumia
ha annunciato che domenica 12 ottobre 2014, a Taormina, presso l’hotel Capo dei Greci, si svolgerà l’assemblea costituente del Megafono.
“L’idea è quella di radicare il nostro movimento sulla base dei circoli, dei coordinamenti regionali e provinciali sul modello del “Big bang” di Renzi che prevede l’adesione di iscritti e non al Partito Democratico, per trasmettere con forza l’idea della radicale rifondazione della politica siciliana e per creare un nuovo rapporto tra partiti, cittadini e movimenti, rafforzando la sua presenza sociale, già fortemente consolidata nelle amministrazioni e nei consigli comunali con un’organizzazione degli aderenti.
La nostra proposta, inoltre – continuano- non è in contrapposizione al Pd, anzi, per dimostrare il rapporto privilegiato di interlocuzione col Partito Democratico i deputati che si riconoscono nel Megafono presenti all’Ars, si iscriveranno al Pd aderendo al gruppo parlamentare, seguendo l’esempio del fondatore del movimento, Rosario Crocetta.
Naturalmente tali valutazioni non necessariamente dovranno essere fatte dai gruppi consiliari locali che sono liberi di scegliere la propria collocazione. E’ necessario rafforzare in Sicilia un forte movimento democratico, antimafia e autonomista che possa rilanciare l’idea di una Sicilia produttiva in cui il rapporto legalità e sviluppo, sia tutt’uno. Il contrasto avviato col sistema di potere richiede grande unità e nello stesso tempo grande decentramento e partecipazione democratica. Riteniamo che sia necessario all’Ars contribuire a una maggiore tranquillità del sistema di relazioni tra i gruppi e persino mettere fine all’eccessiva frantumazione, che diventa una delle principali cause di divisione politica. La nostra è una scelta dunque di unità del centro – sinistra e del Pd, ma anche di grande richiesta di nuova politica, in sintonia col nuovo corso avviato dal governo nazionale, alla guida del Paese e del Partito”.
E’ quindi rientrata la protesta dei cinque parlamentari del gruppo Megafono che, a giugno di quest’anno, avevano deciso di abbandonare il Megafono, pur senza togliere il sostegno al governo regionale, per confluire in un nuovo gruppo, che fu chiamato ‘’Territorio e socialisti’’.
Nonostante le fibrillazioni e i comunicati, si percepiva comunque che i cinque deputati continuavano a mantenere rapporti preferenziali con Crocetta, come del resto acclarato da diversi fatti che confermano la vicinanza degli stessi al Presidente della Regione.
La strategia è quella di avvicinamento al PD di Renzi, in una visione globale della politica siciliana che fuoriesce dai canoni tradizionali della vecchia politica e dei vecchi partiti.
Non è mancata l’immediata reazione del segretario regionale del PD ortodosso, quello dell’ala cuperliana, minoranza a livello nazionale. Raciti ha mostrato di non comprendere come si fa a rilanciare il Megafono se, al tempo stesso, si vuole sciogliere il gruppo parlamentare e ha parlato di gioco delle tre carte, di una mossa dettata dalle evidenti difficoltà del governo regionale, per tentare di condizionare la linea politica del PD all’Ars, invitando Crocetta ad occuparsi più della Sicilia che di strategie politiche.
