di Cesare Pluchino
Dovrebbe essere il candidato vincitore ipparino ad impegnarsi per i punti del programma pentastellato che, però, a Ragusa, dopo tre anni, sono stati attuati solo parte
Si nota un certo scollamento all’interno del Movimento 5 Stelle di Vittoria, i cui consiglieri comunali non sembrano in sintonia con quelli del capoluogo, come con il loro candidato sindaco.
Subito dopo l’esito, sfavorevole, del primo turno delle elezioni, a Vittoria, Carmelo Giurdanella, il candidato sindaco del M5S di Vittoria, ha salutato i suoi elettori, rallegrandosi, comunque, per il risultato che ha visto la lista a 5 stelle ottenere il maggior numero di preferenze, risultando come la più votata tra quelle che si sono presentate alle elezioni amministrative.
Il noto avvocato, esperto di diritto amministrativo, aveva affermato che la competizione elettorale era già finita, per il Movimento 5 Stelle di Vittoria.
Sarebbe tornato subito al suo lavoro, al suo ruolo sociale di professionista che si occupa di Pubblica Amministrazione e, quindi, di problemi sociali e politici.
Nessun accenno alla presenza dei consiglieri 5 stelle eletti al Consiglio Comunale.
Sono questi, però, a ritornare sull’attuale scena politica vittoriese, confermando di lasciare liberi gli elettori di votare secondo coscienza.
Una libertà condizionata, però, al senso del Movimento, scegliendo secondo i principi fondanti dei 5 Stelle, che hanno caratterizzato la presenza del Movimento sul territorio, negli ultimi anni, e negli ultimi mesi di campagna elettorale.
Una libertà di coscienza che sarà affiancata, secondo un comunicato diramato dai consiglieri eletti, da una riflessione comune sull’espressione del voto.
Secondo Giuseppe Ragusa, uno dei candidati al consiglio comunale, ‘ on ci saranno accordi o scambi di poltrone, si guarderà ai punti del programma dei candidati al ballottaggio, ma si evidenzieranno i punti cardine del programma dei 5 Stelle, quelli inseriti in tutti i Comuni 5 stelle, per sottoporli ai candidati: saranno liberi di sottoscriverli pubblicamente e di questo terranno conto i grillini di Vittoria per la scelta di domenica 19 giugno 2016’.
Secondo Giuseppe Re, altro candidato 5 stelle, i cinque punti fondanti del programma del Movimento possono essere esaminati e recepiti, dai candidati, anche in corsa.
Chi è disposto a sottoscriverli per realizzarli come priorità potrà ricevere il consenso dei 5 stelle.
Ma quali sono questi punti fondanti del programma promulgato dal Movimento per cambiare la politica?
1.RIDUZIONE DEL 30 % DELLE INDENNITÀ del Sindaco, degli assessori, del Presidente del Consiglio e dei Consiglieri Comunali (i consiglieri 5 stelle lo faranno in ogni caso).
Le somme risparmiate confluiranno in un unico fondo da destinare alle finalità che i cittadini stessi decideranno tramite consultazione popolare
2.DIRETTA STREAMING DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE E DELLE COMMISSIONI CONSILIARI, per una maggiore trasparenza ed informazione;
3.REDDITO DI CITTADINANZA, nessuno deve rimanere indietro!
4.BILANCIO PARTECIPATO ED ASSEMBLEA PUBBLICA ANNUALE per consultare i cittadini sulla distribuzione delle risorse dei capitoli di spesa;
5.PRIMA CASA: Vittoria vive il dramma della prima casa all’asta. Il movimento 5 stelle sta lottando per questa battaglia in Parlamento. A livello locale necessita lo sportello dedicato alla prima assistenza gratuita nei confronti delle famiglie che versano in questa situazione. Occorre una forte sensibilizzazione per incoraggiare i cittadini a reagire, a parlarne, a cercare sostegno tramite l’informazione che può fornire questo sportello.
Va notato che la proposta /pretesa dei grillini di Vittoria, rivolta ai candidati al ballottaggio, esprime la voglia di affermare i principi fondanti del Movimento, tutti assai condivisibili e meritevoli, comunque, della massima attenzione da parte di amministratori di qualsiasi colore politico.
Sono tutti temi attuali e della massima importanza, dalla riduzione delle indennità alla trasparenza dei lavori consiliari, dal reddito di cittadinanza al bilancio partecipato.
Impossibile, però, non rilevare, come i tre quinti e mezzo dei punti non sono stati mai presi in considerazione dai ‘cugini’ grillini di Ragusa.
Attuate solo la riduzione delle indennità e la diretta streaming dei lavori del consiglio comunale. Per i lavori di commissione si è dovuto attendere l’arrivo di Antonio Tringali alla Presidenza del Consiglio per vedere in streaming i lavori delle commissioni.
In tre anni di amministrazione, nessuna attenzione per il reddito di cittadinanza, mai entrato nell’agenda dell’assessorato competente e della Giunta, nessun bilancio partecipato e nessuna assemblea pubblica annuale (solo di recente l’approvazione di un regolamento per la gestione partecipata di una minima somma riservata alla partecipazione, dopo complesse procedure, dei cittadini).
Nessuna azione a sostegno della battaglia per la tutela della prima casa.
Da notare che l’immobilismo sui temi fondanti del Movimento 5 Stelle non è stato solo dell’amministrazione pentastellata, anche i consiglieri del Movimento 5 Stelle, che fino a pochi mesi fa costituivano maggioranza in aula, non hanno mai contemplato, nella loro azione politica, la trattazione dei temi citati.
Perché mai dovrebbero essere gli avversari politici a fare proprie le idee di parte del Movimento 5 Stelle?
