Seduta del civico consesso dominata dalle questioni relative all’emergenza sanitaria ma inevitabilmente pervasa dalla gioia per il salvataggio del neonato abbandonato in una via della zona residenziale della città.
Un episodio che ci ha dato speranza e fiducia nel futuro, alla luce anche della spontanea partecipazione di solidarietà della città e delle tante richieste di adozione pervenute.
Un ritorno alla vita che dovrebbe essere salutato, prima di tutto dall’amministrazione comunale con adeguati provvedimenti in favore dell’infante.
Intanto, si registra l’encomiabile proposta del consigliere Sergio Schininà che ha lanciato l’idea della istituzione di un fondo o di un libretto di risparmio dove fare confluire offerte, anche piccole a favore del neonato che, alla maggiore età, potrà trovare un adeguato sostegno economico, testimonianza della vicinanza di una città tutta che, siamo certi, sarà perpetuata a suo favore per sempre.
La seduta del Consiglio Comunale è stata caratterizzata dagli interventi, nello spazio dedicato alle comunicazioni, degli esponenti del Movimento 5 Stelle, che hanno attirato l’attenzione su questioni diverse, ma molto importanti e interessanti anche per le repliche degli esponenti dell’amministrazione e della maggioranza.
È stato il consigliere Gurrieri a parlare dell’aumento dei settori dell’amministrazione, una di quelle iniziative importanti per la vita amministrativa che l’amministrazione preferisce non divulgare in maniera adeguata, oltre a soffermarsi sui bandi per gli immobili di via del Mercato e del complesso Carmine Putie, nonché sulle condizioni dei giardini iblei.
Il capogruppo Firrincieli ha rimarcato le scelte del governo nazionale per la zona arancione sulla nostra regione, ricordando i parametri già noti dalla fine di aprile e per i quali si è fatto ben poco in termini di adeguamento dell’offerta sanitaria.
Firrincieli ha lamentato una scarsa attenzione del nostro sindaco per quelli che dovevano essere adempimenti necessari, che richiedevano opportune sollecitazioni al governo regionale oltre che ai vertici locali della sanità provinciale.
Ha poi rinnovato le lamentele della scarsa informazione di casi di positività, diretta o indiretta, l’ultimo quello di un soggetto che lavora al terzo piano di Palazzo dell’Aquila, una inesistente comunicazione con i cittadini che possono accedere, peraltro, senza controlli, all’interno del palazzo, senza misurazioni della temperatura e senza altre adeguate misure di sicurezza.
La conclusione, provocatoria politicamente, è quella di sollecitare il primo cittadino a farsi aiutare, nella posizione di non volerne chiedere le dimissioni, nel caso senta forte la pressione dell’incarico, in questo momento di particolare emergenza.
È stata poi la volta del consigliere Antoci che si è prima soffermato sulle croniche criticità della trasmissione in streaming delle sedute del Consiglio comunale, di fatto un appunto all’azione del Presidente del Consiglio che continua a sottovalutare l’importanza della questione, continuando ad assicurare interessamento che, ormai, ha rivelato i suoi effetti.
Alessandro Antoci si è poi soffermato su un problema che è già sul piatto, in extremis rimandato dal Sindaco che ha capito che non era il momento opportuno: quello del ricambio dei contenitori per l’indifferenziato, una buona iniziativa che, però merita ben altre soluzioni, in quanto la scelta dei mastelli personali per ogni utenza, per i condomini, comporterà enormi disagi in città, soprattutto per quegli immobili che non hanno spazi privati dove esporre i mastelli. Rischiamo di trovarci marciapiedi con 20 o 30 mastelli, uno spettacolo di certo indecoroso per la città, più di quanto non lo sia attualmente.
Prima del Sindaco sono intervenuti due consiglieri della maggioranza, la consigliera Iacono che ha sottolineato, vivendoli per la sua professione, i disagi delle mamme del reparto ostetricia per accudire i neonati nella terapia intensiva neonatale, nello stato attuale dei reparti al Giovanni Paolo II.
Il capogruppo Tumino è caduto, puntualmente, nella provocazione di Firrincieli e ha stigmatizzato l’accenno al luogo comune che amministrare un Comune non è come amministrare un condominio, poi ancora l’ha buttata in polemica con i 5 Stelle, rinnovando il ricordo di un appalto per la raccolta dei rifiuti, parto delle scelte 5 Stelle, che ha sempre mostrato enormi crepe, nonostante un funzionamento di fondo che ci pone fra i comuni modello, non solo in Sicilia.
L’intervento del Sindaco Cassì ha voluto evitare polemiche, ha glissato sui rilievi avanzati e ha voluto mantenere un profilo volutamente basso, limitandosi a disquisire sui vari aspetti dell’emergenza e di altre questioni, sottolineando l’impegno e la buonafede ai quali sono improntati interventi e provvedimenti.
Una punta di polemica nell’intervento dell’assessore allo sviluppo economico Licitra che ha iniziato rilevando una punta di astio in tutti gli interventi.
Non ha mancato, comunque, di rispondere al consigliere Gurrieri per le questioni riguardanti i bandi per gli immobili di via del Mercato e di Carmine Putie, per i quali ha vantato l’innovazione delle scelte operate per favorire un utilizzo dei locali, scelte che potranno essere del tutto non condivise ma sono improntate, comunque, alla volontà di trovare soluzioni efficaci per dare impulso al centro storico.
Problematiche complicate, bandi che sono stati più volte ignorati, ma sforzi, anche economici, con incentivi per favorire le risposte degli imprenditori.
L’assessore Iacono, dopo aver sostenuto convintamente, unico fra gli assessori, l’azione del Sindaco, si è soffermato sui progetti e sui lavori all’interno del Giardino Ibleo, rifiutando i rilievi di scempio sollevati impropriamente dal consigliere Gurrieri.
L’unico punto all’ordine del Giorno della seduta alcune variazioni di bilancio che sono state esaustivamente illustrate nei particolari dall’assessore al bilancio, Giovanni Iacono, variazioni per 2.581.120 euro, derivanti da necessità di uscite sollecitate dai vari settori e da entrate, fra cui un discreto recupero di IMU e TASI riferibili all’anno 2015.
Fra le varie voci quota comunale per il Corfilac, molte spese del settore ambiente, con particolare riguardo a quelle concernente rifiuti speciali per i quali, come ha sottolineato il dirigente, sono necessari costanti adeguamenti, come pure per la selezione e lo smaltimento di rifiuti ingombranti e per servizi opzionali.
Altre voci, anche consistenti, hanno riguardato smaltimento di rifiuti cimiteriali e la gestione della selezione dei materiali leggeri della raccolta differenziata.
Più tutta una serie di voci per gli impianti di trattamento dell’umido e dell’indifferenziato, per l’ATO 7 e per la SRR, per la premialità alla ditta che si occupa della raccolta rifiuti, manutenzioni e trasporto acqua, somme in entrata, dallo Stato per la Polizia Municipale, per il lavoro relativo all’emergenza covid, per la protezione civile e per le associazioni dei volontari.
Sono seguiti, successivamente gli interventi dei consiglieri comunali, finalizzati, per lo più a ricevere chiarimenti sulle varie voci delle variazioni.
