Il presidente ANAS, Ciucci, in audizione al Senato

di redazione
Viadotto Scorciavacche: il senatore Gibiino plaude alla sostituzione del Direttore dei lavori e preme per appurare le responsabilità

“Comprendere quanto accaduto perché un disastro come il crollo del viadotto Scorciavacche, sulla ss 121 nel palermitano, non debba mai più ripetersi. Mercoledì mattina, alle 8.30, su richiesta di Forza Italia, ascolteremo il presidente dell’Anas Pietro Ciucci in commissioni Lavori Pubblici al Senato, per cominciare a capire, al di là di quello che sarà l’evolversi dell’inchiesta della Procura, quali errori, quali sottovalutazioni abbiano reso possibile una vergogna simile”, così il senatore Vincenzo Gibiino, capogruppo di Forza Italia in commissione Lavori Pubblici e coordinatore azzurro in Sicilia.
“I fatti accaduti confermano la necessità di implementare i controlli sulle imprese assegnatarie di appalti pubblici e sul loro lavoro – prosegue l’esponente forzista –. Il nuovo Codice degli Appalti, sul quale stiamo lavorando in commissione, dovrà dare tutte le garanzie possibili al committente pubblico, e di conseguenza ai cittadini, proprio attraverso operazioni di controllo più estese e severe. La direzione lavori deve essere altresì più attenta e presente in ogni fase della realizzazione dei lavori”.
Il senatore ha aggiunto, a margine dei lavori dedicati alla riforma del Codice degli Appalti: “La decisione di Anas di chiedere la sostituzione del direttore dei lavori nel lotto di cui fa parte il viadotto crollato lo scorso 30 dicembre nel palermitano, come da me richiesto subito dopo il disastro, è da considerarsi atto dovuto e necessario, a garanzia per di più di un corretto ripristino dell’opera.
La rimozione è una scelta preventiva ad un’indagine severa e approfondita che Anas deve compiere, e che non può prevedere sconti per nessuno.
In tal senso, ci attendiamo rassicurazioni dal presidente Pietro Ciucci, che domani ascolteremo in Commissione in seguito alla presentazione della mia interrogazione.
L’anello debole della catena è da sempre, e rimane tutt’ora, quello dei controlli, sull’impresa e sulla realizzazione dei lavori. Chi ha sbagliato dovrà certamente pagare, ma si legiferi ora per evitare che orrori di questo genere possano ripetersi”

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