Il segretario regionale della Lega dissente dalla scelta di mantenere il coprifuoco dalle ore 22

Sulla linea dei vertici nazionali, che si sono astenuti dall’approvazione dell’ultimo decreto del governo Draghi, anche l’on.le Minardo sottolinea la scelta sbagliata di mantenere il coprifuoco dalle ore 22.
Non è che la proposta di Salvini risolveva la questione, perché riteniamo che allungare di un’ora, fino alle 23, non avrebbe cambiato di molto la situazione.
Di certo, sarà una scelta destinata a essere rivista perché è impensabile che nei mesi di giugno e luglio, con le temperature che ci ritroviamo, specie nelle località di villeggiatura, si debba rincasare alle 22.
Fra l’altro, la decisione sarebbe il colpo finale per i ristoratori e per i locali pubblici che vedrebbero minate, definitivamente, le potenzialità di ripresa.
In ogni caso, anche questo governo, al quale la Lega, inspiegabilmente, ha voluto partecipare, mostra numerose esitazioni, indecisioni, scarsa capacità decisionale sulla base dei dati, provocando confusione in un contesto di imposizione, di scarsi ma impossibili controlli, con diverse categorie che mostrano di avere raggiunto il livello di guardia della rassegnazione e della compostezza.
La realtà ci mostra un popolo indifferente alla gravità della situazione, con assembramenti diffusi, nei supermercati, negli uffici, anche nei siti di vaccinazione, si pensa, addirittura alle feste patronali e si incentivano le partecipazioni alle celebrazioni liturgiche.
Se da un lato ci rendiamo conto della situazione al limite sotto l’aspetto economico sociale, non possiamo non guardare a quella sanitaria con una certa preoccupazione, in mancanza di seri controlli, dovuti, essenzialmente, alle difficoltà di non avere personale sufficiente alla bisogna.
Occorrerà attendere chi saprà e avrà il coraggio di affermare la supremazia della sicurezza sanitari o di quella economico-sociale.
In una sua nota, che appresso pubblichiamo integralmente, l’on.le Minardo parla delle ormai imminenti condizioni climatiche favorevoli in Sicilia, ma non fa cenno alle intenzioni del Presidente della Regione di mantenere la Sicilia tutta in zona arancione, sulla base dei dati dei contagi.

Questa la nota dell’on.le Minardo:

COPRIFUOCO ALLE 22.00: SCELTA SBAGLIATA, ERRORE GRAVE.
La scelta di mantenere il coprifuoco alle 22.00 è il primo errore grave del governo Draghi.
Un errore inserito nel nuovo decreto che ha contenuti positivi ma deve essere perfezionato per venire incontro alle legittime aspettative dell’opinione pubblica, al miglioramento della qualità della vita e alle ulteriori chances di ripresa dell’economia.
Bene ha fatto Matteo Salvini a dissociarsi, credo che la “maggioranza anomala” che sostiene l’esecutivo debba trovare nuovi equilibri e fare di più.
Quando torneremo a votare ognuno andrà al suo posto, per ora se davvero l’unico obiettivo comune è uscire dall’emergenza e tirare fuori milioni di italiani da una insopportabile crisi economica e sociale allora le idee giuste e confortate dai numeri che la Lega porta avanti devono trovare ulteriore spazio in Consiglio dei Ministri.
Dalla Sicilia non posso fare a meno di osservare che abbiamo davanti, a partire dalle prossime settimane, condizioni climatiche favorevolissime alle riaperture delle attività all’aperto e abbiamo una sfida decisiva da vincere che è quella della ripartenza del turismo.
Il coprifuoco alle 22.00 e l’eccessiva fermezza su alcune riaperture vanno superati: la severità per certi versi è ancora necessaria, per altri va coniugata, in sicurezza, ad altri passi in avanti.

On. Nino Minardo – Segretario regionale Lega Sicilia

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