Il Sindaco Cassì ha presentato, con Massimo Leggio, la stagione teatrale 2018-2019

Incontro in sala giunta, a Palazzo dell’Aquila, con il Sindaco e il coordinatore artistico del Teatro ‘Marcello Perracchio, l’attore Massimo Leggio, per la presentazione della stagione teatrale 2018-2019.
Il Sindaco ha evidenziato le linee ispiratrici del cartellone organizzato per valorizzare quella che, al momento, rimane la struttura teatrale della città e per valorizzare, principalmente gli artisti locali, le compagnie, per dare loro lo spazio che meritano.
Massimo Leggio ha parlato di un cartellone basato sulla continuità con le esperienze dell’anno precedente ma proiettato verso un futuro sempre più ricco di opportunità per la cultura e il teatro ragusano.
Sarebbe bello, ha sottolineato, che ci fossero maggiori opportunità e occasioni per un teatro di carattere nazionale che possa integrarsi con gli attori e le compagnie locali.
Tutte le proposte nascono da un attento lavoro di studio e di approfondimento, su temi legati al teatro di oggi, pur se si utilizzano autori e testi che fanno parte della tradizione.
Sono tutti spettacoli nuovi, inediti, l’unico è “Il Berretto a Sonagli”, che viene dalla tradizione di Miko Magistro, ibleo, pozzallese, attore in grandissima forma, smagliante.
Con lui Carmela Buffa Calleo, modicana, questa esperienza del ‘Berretto a sonagli’ potrebbe propedeutica alla formazione di una compagnia stabile iblea, vecchio sogno di Marcello Perracchio, di cui si parla da oltre 30 anni.
L’esordio, con il ‘Berretto a sonagli, per un Galà di Natale, per scambiare gli auguri con una Compagnia formata quasi esclusivamente da attori iblei, fra i quali lo stesso Leggio e Giuseppe Ferlito, il 29 dicembre.
Il 12 e il 13 gennaio, va in scena DARC, delirio a rotazione continua, di Tiziana Cappuzzello e Massimo Leggio, con lo stesso Massimo attore e regista che ha anche adattato il testo, una proposta drammaturgica contemporanea.
Il 2 e il 3 febbraio, la Bottega dell’Attore di Germano Martorana con ‘Shakespeare a parte’, una rivisitazione delle opere di Shakespeare, una selezione di testi importanti dell’autore anglosassone, estrapolati e cuciti insieme per raccontare l’universo shakespeariano, in una sorta di piccolo varietà. In scena circa 25 giovani attori della compagnia locale che è anche una delle tante scuole di teatro che crescono nella nostra città, un fenomeno del tutto particolare che dovrebbe essere maggiormente attenzionato.
Il 16 e il 17 febbraio, Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso, con la Compagnia GODOT, alle prese con un testo di Feydeau, una pochade, un testo pirotecnico e divertentissimo, poco conosciuto, teatro comico leggero, commedia brillante.
Il 16 e il 17 marzo Davide Migliorisi e Cristina Gennaro con EnricV, un testo riscritto in chiave popolare del famoso dramma storico.
Il 27 e il 28 aprile, ‘Oh! Dio mio’, di Anat Gov, scrittrice e drammaturga israeliana, uccisa assai giovane dal regime, con Giuseppe Ferlito, giovane promessa del teatro locale, e Laura Tormabene, brillante scrittrice catanese e ottima attrice, con la regia di Franco Giorgio.
Un testo originale che vede Dio scendere in terra, sotto le mentite spoglie di Marlon Brando del ‘Padrino’, per consultare una psicanalista, in quanto in crisi, depresso.
Chiude la rassegna Giovanni Arezzo con ‘Concetto al buio’, sabato 4 maggio, con la regia di Guglielmo Ferro, una produzione catanese, spettacolo molto intenso drammatico.

Nella rassegna, ha specificato Massimo Leggio, c’è un po’ di tutto, lo spettacolo leggero, quello di avanguardia, quello impegnato, il testo classico per eccellenza.
Occorre dare il giusto riconoscimento al Sindaco e all’amministrazione per aver offerto la massima disponibilità per la realizzazione della stagione, disponibilità accompagnata da un sostegno economico indispensabile per l’organizzazione della stessa.
L’auspicio è quello di poter rendere questo genere di iniziative del tutto autonome e indipendenti, con un intreccio fra pubblico e privato che possa costituire motore e propellente, allo stesso momento della cultura ed ei progetti culturali.
Massimo Leggio, con una punta di amarezza e di tristezza, ha evidenziato come non siano stati inseriti appuntamenti di teatro amatoriale, perché nella scorsa stagione, su 8 appuntamenti, 5 sono stati fatti saltare senza apparente valide giustificazioni, dalle stesse compagnie, con evidente mancanza di responsabilità che non manca, invece, ai professionisti.
All’incontro hanno partecipato il regista Franco Giorgio e l’attore Giuseppe Ferlito che ha parlato della sua esperienza di attore e degli appuntamenti nei quali è impegnato.

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