Il Sindaco Cassì, nervoso per le diverse ipotesi di candidature a primo cittadino, ritira le deleghe all’assessore Barone

La città è ormai totalmente in ballo della campagna elettorale per le prossime comunali.
Irretito dalle voci diverse, solo provocazioni degli avversari politici, circa le prossime dimissioni da assessore di Ciccio Barone per essere in condizioni di partecipare alle primarie di un campo largo ancora non ben identificato, il sindaco Cassì ha reso noto, con un comunicato stampa, di aver ritirato le deleghe all’assessore Barone.
A rigor di termini, avocando a sé le deleghe ma non comunicando di aver revocato la nomina ad assessore, teoricamente Barone sarebbe ancora assessore, ma un breve contatto con il sindaco ci ha dato conferma che l’atto amministrativo che si sta predisponendo contempla la revoca della nomina.
Secondo noi, Barone non aveva vera intenzione di staccarsi da Cassì, il sindaco ne ha voluto mezza scusa per aggiustare le cose in seno alla sua giunta, in previsione delle prossime consultazioni.
Se Barone avesse avuto buone ragioni di lamentarsi della sua posizione in giunta, avrebbe dovuto dimettersi molto prima, il Sindaco non doveva subordinare il rapporto di fiducia con il suo assessore alla eventuale scelta di quest’ultimo di candidarsi lui a sindaco.
Seguiremo gli sviluppi della situazione, in evoluzione già da oggi pomeriggio, quando si vedrà se in consiglio verrà a mancare la maggioranza e se, eventualmente, ci sarà il soccorso rosso come per la nomina del Presidente della Camera.
Intanto, stamane non si è potuta tenere la Commissione Bilancio che doveva esaminare gli atti che oggi pomeriggio saranno in consiglio, appunto per l’assenza di tre componenti della corrente Barone e del consigliere PD Chiavola.
Una giornata di fuoco per chi si occupa di politica comunale, la conferenza stampa per la presentazione del nuovo movimento politico GenerAzione, dettata dall’avv. Gaetano Mauro nello studio dell’avv. Riccardo Schininà, il ritiro delle deleghe a Ciccio Barone, il consiglio comunale che potrebbe rivelarsi senza maggioranza o con un soccorso rosso anticipatore di future prossime alleanze, la riunione dell’Esecutivo di Segreteria di Territorio per discutere, appunto, circa le strategie per la prossima campagna elettorale.

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