Dopo le diverse e numerose segnalazioni sulla mancata apertura del City, prima fra tutte quella puntuale del coordinatore e del vice del Circolo cittadino di Fratelli d’Italia, arriva sull’argomento una nota del sindaco Cassì. Avevamo anche noi, sul nostro giornale, di recente, sollecitato interventi riguardo la manutenzione dell’area di sgambamento per i cani, nell’area esterna del locale, accennando anche alle voci di contrasti fra la ditta aggiudicataria e gli uffici dello sviluppo economico, per quanto scritto nella convenzione, non rispondente all’effettivo stato dei locali e degli impianti
Certo si tratta di situazione alquanto imbarazzante per l’amministrazione, tanto che è il primo cittadino a prendersi la briga di dare risposte, emarginando il ruolo dell’assessore allo sviluppo economico, Licitra, che, stranamente, non interviene sulla questione, dopo aver dichiarato, di recente, in consiglio comunale, che il locale sarebbe stato aperto per la fine di aprile.
Del tutto particolare questa situazione di assessori particolarmente loquaci quando si tratta di illustrare piani, strategie e progetti, silenti, invece, quando le cose non vanno nel verso giusto.
E veniamo alla nota del sindaco, alla quale è seguita una pronta replica dei responsabili di Fratelli d’Italia che pubblichiamo a parte:
“In questi giorni il City avrebbe già dovuto aprire le sue porte, avviando l’attività ristorativa e socio-culturale prevista. C’è un ritardo, ed è opportuno fornire un aggiornamento della procedura in corso, che permetterà a questo luogo dalle grandi potenzialità di tornare a vivere e, soprattutto, a rivitalizzare e riqualificare anche l’area circostante.
Successivamente alla stipula del contratto di comodato, avvenuta il 18 ottobre 2021, già dal 14 dicembre dello stesso anno il Settore Sviluppo Economico ha chiesto chiarimenti “in ordine allo stato di avanzamento dei lavori propedeutici all’apertura dell’attività di cui al progetto presentato”. È seguito un dialogo continuo, reso necessario anche dagli ostacoli di varia natura che si sono presentati, legati al rilascio di certificazioni e alla contingenza della crisi pandemica che ha indotto la ditta aggiudicatrice del City a chiedere una proroga per l’avvio delle attività.
Infine, a seguito di ulteriori sollecitazioni ed incontri, la ditta ha fornito un nuovo cronoprogramma:
– i lavori di adeguamento e avvio bistrot sono in corso, e l’inizio dell’attività ristorativa e bar è prevista in occasione dei festeggiamenti di San Giovanni;
– il coworking verrà formalmente inaugurato a fine giugno;
– eventi culturali, artistici e musicali sono previsti in data 29/05 – 10/06 – 21/06 – 05/07;
– attività sportiva a cura dell’associazione OXOSSI, ogni martedì ore 19.00 a partire dal 9 maggio 2022
– convegni di presentazione di progetti di cooperazione nell’ambito delle filiere agricole dal 15 luglio”.
Nonostante le circostanziate precisazioni, senza nulla togliere all’impegno che, sicuramente, la ditta affidataria sta dedicando all’allestimento della struttura, ci sembra alquanto eccessivo un ritardo di ben quattro mesi sui sei previsti per l’apertura dei locali, senza che siano chiariti i motivi dell’allungamento dei tempi.
