Il Sindaco Piccitto a Noto in occasione del XIV anniversario del riconoscimento UNESCO

di redazione
Ennesimo momento celebrativo del riconoscimento UNESCO per il quale sono ormai specializzati i Comuni interessati del siracusano, come al solito buone intenzioni e tante parole senza l’ombra di progetti concreti

Ancora una volta celebrazioni e tante parole sull’area del Val di Noto interessata dal riconoscimento Unesco di Patrimoni Mondiale dell’umanità per la ricostruzione tardo barocca successiva al terremoto del 1693.
Dopo 14 anni dall’assegnazione dell’ambito riconoscimento, ancora, come tante volte si è fatto, si parla di programmare iniziative comuni e di sfruttare le potenzialità del territorio valorizzato dal marchio UNESCO.
È stato il Sindaco Federico Piccitto, in rappresentanza della Città di Ragusa, a partecipare ai lavori dell’ennesimo convegno organizzato per l’occasione del XIV anniversario
“Un fronte comune delle città del Val di Noto che sia capace di favorire la crescita delle realtà territoriali coinvolte mediante una programmazione unitaria che, superando l’attuale frammentazione, renda più agevole la tutela e lo sviluppo dei siti, potenziando altresì l’afflusso di visitatori attraverso una maggiore conoscenza delle eccellenze artistiche e architettoniche dell’area”.
“Questo – dichiara il sindaco Federico Piccitto – è quanto emerso dal convegno a cui ho partecipato che si è svolto a Palazzo Nicolaci a Noto, in occasione del XIV° anniversario del riconoscimento Unesco del sito “le città tardo-barocche del Val di Noto”.
Ospite d’eccezione, il professor Stephen Tobriner, dell’Università di Berkeley in California, il quale ha sottolineato l’unicità e l’originalità del patrimonio Unesco della Val di Noto.
Ad aprire i lavori del convegno, il sindaco di Noto Corrado Bonfanti, il quale ha sottolineato come “in vista della nuova programmazione europea, risulta quanto mai evidente la necessità di un progetto comune, che esalti le caratteristiche originali delle varie realtà coinvolte, ed al tempo stesso consenta una crescita dell’intera area del Sud-Est, non solo sul fronte turistico, ma soprattutto rispetto alla tutela dei tesori di cui siamo custodi.”
“Da questo convegno – ha affermato invece il Sindaco Piccitto nel corso del suo intervento – emerge con sempre maggiore evidenza l’esigenza di fare “squadra” tra le realtà coinvolte. Innanzitutto perché i sindaci del Val di Noto, hanno una responsabilità ancora maggiore rispetto alla tutela ed alla preservazione delle eccellenze architettoniche ed artistiche, le quali non appartengono ai singoli territori, ma, in quanto beni Unesco, sono patrimonio mondiale dell’intera collettività.
Ma soprattutto perché, in questo momento, eventuali divisioni o progetti in solitaria tra le singole realtà del Val di Noto, sarebbero in netto contrasto con la programmazione europea dedicata”.
Il direttore della Fondazione Unesco Sicilia di Palermo, Aurelio Angelini,  presente al convegno,  ha sottolineato come nella “prossima programmazione europea, oltre a decine di linee di finanziamento europeo accessibili per la tutela e la conservazione dei beni artistici e architettonici, siano previsti interventi specifici per circa 290 milioni di euro dedicati ai siti Unesco della Sicilia, precisando altresì come questi siano però riservati alle realtà che abbiano concretizzato un percorso di programmazione comune”.
“Per questi motivi – aggiunge il Sindaco Piccitto – il sottoscritto assieme al primo cittadino di Noto, abbiamo ribadito come sia necessario superare la fase della frammentazione in distretti spesso in competizione tra loro e costituire una “casa” comune che crei una sinergia tra tutti i comuni del Val di Noto, al via da oggi e che, attraverso la collaborazione di tutti, sarà sicuramente foriero di importanti risultati in termini di valorizzazione e di tutela del patrimonio Unesco del Val di Noto”.

Ultimi Articoli