di redazione
La sintonia con l’alleato Partecipiamo e la partecipazione unitaria delle forze politiche in Consiglio Comunale, armi della battaglia per la tutela delle nostre strutture sanitarie
I pesanti rilievi dei Ministeri Sanità ed Economia al Piano regionale della Rete Ospedaliera confermano, secondo il Sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, l’esigenza di opporsi con forza ad una serie di provvedimenti non condivisi e non accettati che guazzano in uno stato sconcertante e desolante di caos istituzionale dove si rilevano interventi diversi, fra loro scollegati, a livello locale, regionale e nazionale.
“Approfittando della piena unità d’intenti delle forze consiliari, si deve lavorare, in vista del Consiglio Comunale di giovedì prossimo, per elaborare i rilievi presentati dalla conferenza dei capigruppo sull’atto aziendale e sulla proposta di dotazione organica dell’Asp 7”. Questo il commento del Sindaco Piccitto.
“I rilievi al piano di riordino della sanità siciliana, inviati in una nota congiunta dai Ministeri dell’Economia e della Salute – afferma il primo cittadino – confermano non solo la bontà delle nostre ragioni, ma aspetto ancora più grave, che sulla sanità, come su liberi consorzi ed idrico la Regione Siciliana è riuscita solo ad elaborare l’ennesimo pasticcio.
E mentre in Sicilia si tende al caos, a Roma, comunque, non si scherza. La nota congiunta, a leggere i contenuti, ricorda quei medici del ‘600 che praticavano il salasso come rimedio per i mali.
A Roma, quindi, si pensa solo a tagliare senza pensare troppo alle conseguenze, a Palermo “pasticciano” senza definire alcunché; ma alla sanità ed ai territori, chi ci pensa?
Non possiamo lasciare un tema così delicato come una nave in altomare senza guida e con qualcuno che forse, sfruttando il caos, toglie perfino gli assi di legno per farla affondare.
Per questo – aggiunge il Sindaco Piccitto – ringrazio il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Iacono e tutti i consiglieri, che mi hanno affiancato fin dall’inizio in questa difficile battaglia contro il depotenziamento del servizio sanitario nella nostra città e per la salvaguardia di un livello ottimale. Abbiamo già chiesto, e reitereremo al più presto vista l’assenza di risposte, un incontro con l’Assessore regionale Baldo Gucciardi, e nel frattempo, dopo la seduta aperta dello scorso 5 ottobre, è il momento di approvare ed inviare in maniera congiunta le osservazioni al piano che, specie alla luce di quanto descritto, rappresentano l’unico elemento di ragione nel gran bazar di idee e proposte senza costrutto che caratterizza gli enti superiori”.
