Il Sindaco sognatore

Non è un male se un sindaco è un sognatore, può essere la molla per un impegno sempre più incisivo a favore della città.
Il nostro sindaco, a Ragusa, è un sognatore di eccellenza, ci fa quasi toccare con mano il Palazzo Tumino pieno di aule di Tribunale, di Comandi delle Forze dell’Ordine e di uffici amministrativi.
Ci porta a spasso per la vallata Santa Domenica, ci dice che è aperta al pubblico, vede addirittura la piazza Poste frequentata a tutte le ore da gente di ogni età.
Di queste ore l’approvazione del progetto definitivo, o esecutivo, poco conta, della Ragusa – Catania e il Sindaco Cassì, per la prima volta, non si mostra sognatore.
Intanto ci dice che non è grave il fatto che Musumeci aveva promesso il progetto definitivo pronto per la prima quindicina di dicembre, portato a Ragusa per farlo vedere, in uno di quei periodici incontri richiesti dall’on.le Dipasquale e assicurati dallo stesso Presidente della Regione.
Non sogna, però, come quelli che vedono la strada pronta in quattro anni (qualcuno lo aveva azzardato ufficialmente, ci dice Cassì che “ci saranno altri cavilli e contrattempi durante i lavori, si può star certi”.
Ma è cosa di un attimo, perché torna a sognare e suggerisce di non indugiare “ad imprecare per il ritardo di decenni e per la inconsistenza di una classe politica poco attenta ai nostri interessi, che con ingiustificabile ritardo ha finalmente volto lo sguardo da questa parte”, possiamo invece immaginare “un futuro di sviluppo con vie di collegamento dignitose, e persino con la possibilità di scegliere tra il giro da Modica e Noto per Siracusa o la via diretta per Catania, finalmente in piena sicurezza”.
Ma dove il sogno raggiunge l’estasi è quando pensa alla linea ferroviaria diretta per Catania, magari passando per Comiso e il suo aeroporto.
Ci sia consentito, per chi attende la Ragusa – Catania dal 1973, che pensare alla linea ferroviaria diretta per Catania è troppo.

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