Il ‘’sogno’’ dei ragusani

di Cesare Pluchino
Eccessiva la spesa per spalaneve e spargisale ?

Come si può rilevare dagli atti ufficiali del Comune, intorno alla fine degli anni ’70 del secolo scorso, una  amministrazione comunale del tempo aveva provveduto all’acquisto di un piccolo camioncino, precisamente un Alfa Romeo AR 6 (poteva essere anche un AR 8), di colore terra di Siena opaco, con tanto di stemma e scritta ‘Comune di Ragusa’, allestito con una piccola gru per la rimozione e il traino delle vetture in sosta vietata.
Inspiegabilmente il veicolo speciale rimase in sosta, per molto tempo, all’interno dei locali della ditta venditrice, l’allora concessionaria Alfa Romeo per la provincia di Ragusa, la Remi, che si trovava sulla provinciale 25 per Marina di Ragusa.
In seguito fu consegnato al Comune che lo conservò, gelosamente, per anni, in un garage, senza utilizzarlo.
Dopo molti anni fu pensato bene di adibire il mezzo ad altro uso, dal momento che non fu mai utilizzato per il fine per il quale era stato acquistato e fatto allestire, precisamente fu smontata la gru e al suo posto fu installata una attrezzatura per la disinfestazione o derattizzazione.
Da indiscrezioni, sembra che il mezzo non entrò mai in uso perché nessun amministratore volle far entrare in servizio un mezzo che avrebbe attirato non poche antipatie, in pratica fu presa la decisione politica di non effettuare rimozioni in maniera costante ed ordinaria, per cui non c’era motivo di utilizzare il mezzo.
Una tipica storia da prima repubblica, con un spreco di soldi pubblici a cui venivano anteposti interessi politico-elettorali perché non si voleva irretire la cittadinanza con una misura che avrebbe provocato non poco scontento.
La paura che si torni allo spreco, in perfetto stile da prima repubblica, è dato, ora, dalla contestazione di qualche decina di cittadini che, lamentando l’assenza di misure di prevenzione per una nevicata peraltro annunciata, hanno denunciato l’assenza sulle strade di mezzi spargisale e spalaneve.
In effetti la contestazione si è rivelata più strumentale che altro, perché, a poco a poco, sono venute fuori numerose voci di cittadini che hanno riconosciuto l’eccezionalità dell’evento, hanno evidenziato che i maggiori disagi sono da addebitare all’imprudenza e all’indisciplina di quanti hanno affrontato la nevicata senza i più elementari criteri e misure di sicurezza, hanno anche evidenziato l’opera encomiabile delle forze dell’ordine, della protezione civile, dei volontari che hanno limitato i disagi, riconoscendo al Sindaco di avere avvisato, in tempo, e in maniera esaustiva, sui possibili disagi e pericoli ai quali si andava incontro, con la opportuna segnalazione delle misure di sicurezza e prevenzione che era meglio adottare.
Ma rimane il fatto che è venuta, comunque, fuori l’ipotesi della necessità di adeguati mezzi per fronteggiare emergenze di questo tipo.
Qualcuno  si chiede: “Ma è opportuno impegnare somme notevoli per acquistare mezzi spargisale e spalaneve, per poi conservarli in un garage se una nevicata, dalle nostre parti si ripresenterà fra nove anni ?  Sono consapevoli gli amministratori che dopo molti anni di fermo i mezzi potrebbero non funzionare alla improvvisa attivazione ? “
La paura è che vada a finire come il carro rimozione di alcuni decenni prima, allora fu la scelta degli amministratori a tenerlo inutilizzato, questa volta potrebbero essere i capricci del tempo che, come è successo per l’ultima nevicata, non avrebbero nemmeno richiesto l’utilizzo dei mezzi in questione, perché in ogni caso c’era poca neve da spalare sulle sedi stradali e lo spargisale serve, principalmente, solo a limitare la formazione di ghiaccio dopo la nevicata, non permette di camminare a chi è senza catene. 

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