I 5 Stelle ci hanno abituato a teatrini politici, non solo a livello nazionale, sul nostro territorio ne abbiamo visto di tutti i colori, dopo l’eclatante successo di Federico Piccitto alle comunali del 2013.
Poi, un Movimento in caduta libera, fino alla sconfitta alle comunali 2018, che costituii la sintesi di tutte le frizioni e le rivalità, iniziate con le regionali e la inaspettata candidatura di Stefania Campo che eliminò l’uscente Vanessa Ferreri. Anche in provincia rivalità e contrasti, come alle comunali di Vittoria, il tutto inserito in una confusione politica dove non si conoscevano padrini e padroni e dove, soprattutto, i voltafaccia non si contavano.
Si arrivò, poi alle nazionali dove, sempre per le pretese di potere di Cancelleri e dei suoi fedelissimi, allora tutti sotto l’ala di Di Maio, il territorio non poté esprimere nemmeno una candidatura se non quella della Lorefice, di Ispica, escludendo di fatto, autorevoli potenziali candidature del capoluogo, da Agosta a Stevanato, da Spadola a Guglielmino. Addirittura, Ragusa dovette subire la candidatura al Senato di un grillino di Augusta. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Le comunali costituirono l’implosione del Movimento a Ragusa, con le candidature a sindaco, bocciate, quella di Iannucci, boicottate, quella di Tringali, una campagna elettorale condotta solo all’insegna della richiesta di un assessorato per i propri fedelissimi o per sé stessi.
Le ferite del 2018, solo apparentemente rimarginate, vengono fuori per le prossime regionali.
La Campo si muove certa della ricandidatura, un nutrito gruppo, con molti degli esponenti della maggioranza del quinquennio Piccitto, con molti soggetti impegnati ma sottotraccia, spinge per una candidatura Tringali, mentre da Palermo e da Roma non si mostra attenzione per tutelare nemmeno l’uscente Campo, facendo profilare all’orizzonte la candidatura dell’avv. Gurrieri, già candidato a sindaco di Vittoria, appoggiato dai 5 Stelle.
In pratica, le manovre di palazzo vorrebbero favorire un esterno, non appartenente al Movimento, invece di un Tringali o della riconferma certa dell’uscente. Tutti segnali che le fibrillazioni sono in essere e sono forti.
Ma, oramai, è noto che nel Movimento chi si alza prima detta legge o così si vorrebbe far apparire.
L’ultimo atto del teatrino è quello della candidata a primarie del centro sinistra nella persona di tale Barbara Floridia, da Venetico, in provincia di Messina, attuale sottosegretario all’istruzione, elevata al rango di donna di governo non si sa per quali meriti. Gli stessi meriti e le stesse capacità politiche, entrambi sconosciuti ai più, che la fanno indicare come candidata alle primarie del centro sinistra per la candidatura a Presidente della Regione.
In questo bailamme politico, a Ragusa troviamo nani e ballerine, tutti, di colpo diventati sostenitori accaniti della Floridia, rinnegando, in virtù dell’intenzione di non abbandonare il Movimento, sostegni, tutti documentati da comunicati e fotografie, a Giarrusso, a Di Maio e, in fondo, anche a Cancelleri, emarginato dalla possibile candidatura alle primarie e privato anche della possibile candidatura di un suo fedelissimo.
A Ragusa tutti uniti, o così pare, in nome di Conte e di Barbara Floridia, verso la quale si sbava dalla mattina alla sera con costanti e commoventi post.
Ma che l’unione apparente, a Ragusa, sia solo formale lo attesta l’ultimo accadimento: lunedì pomeriggio appuntamento a Ragusa dei tre candidati alle primarie, per parlare di infrastrutture e viabilità.
Mondo dei 5 Stelle in eccitazione perché viene Barbara, la Campo diffonde un comunicato stampa per illustrare il programma della visita a Ragusa della Floridia, precipuamente basato su impegni che si potrebbero definire privati, in ogni caso che non prevedono la presenza di pubblico, di simpatizzanti.
Vista ad una azienda che si occupa di software per le scuole, visita ad una cooperativa sociale che si occupa di immigrati e di vittime della tratta, poi un tavolo informativo in piazza San Giovanni, in attesa del confronto con gli altri candidati.
Scrive la Campo, “Insieme alla deputata regionale Stefania Campo e ai portavoce della provincia di Ragusa l’attuale sottosegretaria all’Istruzione visiterà…”
Quasi naturale cercare di carpire qualche informazione, ma i portavoce non ne sanno nulla dell’iniziativa e del calendario degli appuntamenti, non solo i portavoce di Ragusa, all’oscuro di tutto, sembra che anche in provincia, da quello che si può desumere dai gruppi di Whatsapp, come riferito, non si abbia contezza degli incontri.
Un segnale chiaro che i contendenti si muovono senza alcuna preventiva condivisione, all’insegna di un latente distacco di ben precisata natura e origine
E come disse qualcuno, “siamo solo all’inizio di una campagna elettorale che non è nemmeno cominciata”
