Il teatrino della politica locale: Cugnata condivide il merito delle eccezioni di Mauro ma sostiene Cassì

La questione fra il consigliere Gaetano Mauro e il sindaco di Ragusa Cassì assume anche i contorni della farsa dopo le dichiarazioni alla stampa del segretario provinciale di Forza Italia, Giancarlo Cugnata.
Cugnata afferma di condividere il merito delle questioni, ma non il metodo.
Nelle sue dichiarazioni c’è anche del surreale, quando afferma che la questione sollevata da Mauro esiste ed è da affrontare, chi ha sbagliato pagherà ma eventuali errori non ricadranno sui sindaci: e allora chi pagherà, Paperino?
Surreale anche la considerazione di non condividere l’attacco politico a Cassì, perchè di questo, in fondo, si tratta, anche perché Cassì avrebbe mantenuto in Assemblea dei Sindaci una posizione intransigente a favore delle tesi di Mauro sulla necessità di procedere legalmente al recupero delle somme eventualmente indebitamente percepite.
E dove sono le posizioni degli altri Sindaci di Forza Italia, perché non vengono fuori? Perché Cugnata non affronta anche questo problema se condivide il merito della questione?

Sappiamo che, in fondo, si tratta solo di uno scontro politico all’interno del partito per una leadership tutta da conquistare ma, soprattutto, da meritare, e non solo con i numeri.
Mauro è il primo ad essere convinto che un contenzioso con l’Amministratore Unico potrebbe anche concludersi a favore di quest’ultimo, i suoi rilievi sono sull’operato dell’Assemblea dei Sindaci e, una volta che Cassì ha scoperto le carte e ha evidenziato che la linea intrapresa è quella della maggioranza dei sindaci, è su questi che Mauro deve spostare il suo mirino e lo dovrebbe fare presto.
Del resto, ha avuto già autorevole sostegno dal responsabile provinciale di MPA che ha scritto di necessità “di amministrare con competenza e di controlli con più attenzione”. E ancora: “Si amministri, la politica ha il dovere di governare con equilibrio ed efficienza, per la tutela degli interessi collettivi. L’attività del consigliere Gaetano Mauro è indiscutibile, a prescindere dai colori politici, e adesso si avvii la giusta procedura per il recupero delle somme, pagate da tutti i cittadini della nostra provincia, indebitamente percepiti dall’ex amministratore di Iblea Acque.”
In pratica, viste le affermazioni di Cassì e al netto del metodo di Mauro, la questione va affrontata con gli altri sindaci e, in primis, con quelli di Forza Italia e della coalizione di centro destra; ma anche i sindaci del centro sinistra devono rendere conto della loro posizione.
Perché, alla fine sono i sindaci ad aver dato mostra di amministrare in maniera superficiale, se non addirittura con inadeguatezza al ruolo e incompetenza sulla materia.
O hanno sbagliato nel conferire l’incarico, o non sono stati capaci di affermare le proprie scelte, nel finale non hanno saputo adottare le azioni consequenziali ai pareri richiesti e, soprattutto, hanno dimostrato di non avere il controllo della gestione economica della società.
E non è poco da parte di chi ha la pretesa di amministrare anche città grandi.

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