La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la decurtazione delle entrate erariali, l’assessore al Bilancio Martorana è stato sempre ascoltato con sufficienza, in materia, dalle opposizioni
Il Governo nazionale, con un decreto legge, 6 luglio 2012 n 95, (Spending Reviev), al relativo art. 16, stabiliva, per l’anno 2013, che la riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio del fondo perequativo e dei trasferimenti erariali ai comuni pari ad un ammontare complessivo di 2,25 miliardi di euro, da imputare a ciascun Comune in base alle quote spese sostenute per i consumi intermedi desunte da sistema SIOPE (Sistema Informativo sulle Operazioni degli Enti Pubblici).
La Corte Costituzionale, con recente sentenza, ha dichiarato illegittima la decurtazione delle entrate erariali.
Il Comune di Ragusa per effetto del suddetto criterio di riparto ha subito, nel 2013, tale decurtazione delle entrate erariali che è stata però ritenuta illegittima dalla Corte Costituzionale con recente sentenza n.129/2016.
Il sindaco Federico Piccitto presenterà istanza al Ministero dell’Economia e delle Finanze ed al Ministero dell’Interno per ottenere il diritto al rimborso da parte del Comune di Ragusa delle entrate erariali decurtate in sede di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio del fondo perequativo e dei trasferimenti erariali per l’anno 2013, quantificati in 3.469.702,95 euro.
La Giunta Municipale nella seduta odierna ha quindi approvato la delibera a mezzo della quale autorizza il Capo della civica amministrazione a presentare tale richiesta di rimborso delle entrate erariali indebitamente trattenute, alla luce quindi della dichiarata illegittimità del predetto decreto legge da parte della Corte Costituzionale.
Sarebbe una buona notizia per il Comune di Ragusa, se non fosse che il contenzioso sarà aperto con lo Stato che, per evitare, il grosso carico della sentenza, ne siamo certi, troverà la maniera per ostacolare le legittime istanze degli enti locali, ingiustamente privati di somme importanti.
In ogni caso, sarà un iter lungo, verosimilmente la questione sarà risolta dopo questa sindacatura, ma sarà pur sempre un sollievo per le casse comunali.
L’assessore al Bilancio del Comune di Ragusa, Stefano Martorana, ha sempre puntato il dito sulle politiche del governo nazionale e sui tagli indiscriminati ai trasferimenti che hanno imposto una attenta gestione delle finanze comunali e hanno obbligato ad una tassazione pesante per mettere ordine nei conti.
La gestione finanziaria del Comune di Ragusa, come anche sottolineato dall’assessore, di recente, è riuscita a rendere l’ente autonomo dai trasferimenti nazionali e regionali, ma la notizia dell’illegittimità della misura di Stato è di supporto alle tesi dell’amministrazione che si è sentita defraudata, come altri enti locali, di somme che non dovevano essere toccate e che hanno imposto politiche di rigore, certamente poco gradite dalla collettività.
Non ci si può esimere dal far notare come le opposizioni hanno sempre considerato con leggerezza i discorsi dell’assessore Martorana, né tantomeno hanno condiviso posizioni dissenzienti rispetto ai governi regionale e nazionale, anche per l’appartenenza di qualche consigliere comunale al partito di governo e a quelli che lo sostengono.
A ben ragione qualcuno ha anche sostenuto la tesi che il crollo dei consensi del primo cittadino, rilevati da una indagine nazionale di un quotidiano economico, possa derivare da questo tipo di situazioni che il sindaco e l’amministrazione hanno dovuto subire,
Sintomatico è il silenzio delle opposizioni su una sentenza che restituisce il maltolto e che dovrebbe indurre le stesse ad appoggiare la richiesta del capo dell’amministrazione per la restituzione di quanto illegittimamente trattenuto, cosa questa accertata a parole ma con una sentenza della Corte Costituzionale.
