In città, il più totale abbandono – Lettera firmata

Tra le innumerevoli segnalazioni che riceviamo, ne registriamo una in particolare che si presta per diverse considerazioni.
In centro, a Ragusa, nella centralissima via Dante, nel tratto una volta affollato di concessionarie, d’auto, uffici distaccati della Questura, eleganti negozi e uffici, si fa strada l’abbandono e la desertificazione commerciale

Ci segnalano cumuli di rifiuti in ogni dove, angoli di piccole discariche sporche e puzzolenti, i cui rifiuti, senza bonifiche dei suoli, vengono rimossi molto molto saltuariamente senza interventi continui e programmati in un crescendo di accumuli e covi per topi e uccellacci.
Chi scrive conclude auspicando che “l’assessore di competenza dovrebbe dimettersi” e “chiedere scusa ai cittadini ragusani il cui pregio riconosciuto è stato sempre la pulizia e la cura della città.”
Noi vogliamo essere buoni e dare colpa al sistema di raccolta, al capitolato che ha trasformato ogni intervento straordinario in costi ulteriori per le casse comunali, fattore che impedisce all’assessore di agire autonomamente.
Non possiamo esimerci, però, dal rilevare la stranezza di questi contenitori esposti sulla pubblica via: notiamo che ci sono due contenitori per l’indifferenziata, e altri esposti contemporaneamente.
I contenitori dovrebbero essere messi all’esterno per la raccolta del giorno e non c’è corrispondenza con la presenza di ben quattro contenitori di colore diverso.
Peraltro, se sono contenitori del condominio sovrastante, lo stesso stabile ha garage sotterranei e svivolo di accesso che possono benissimo ospitare i contenitori, oltre agli spazi dell’ingresso ampi che consentirebbero l’alloggio dei contenitori. Non è che gli spazi non ci sono.
Altro discorso se i contenitori, che, peraltro, non sono muniti di chiusura a chiave, sono del vicino ristorante che ha aree esterne sufficienti per accogliere i contenitori.
E’ tutta una questione di controlli che, evidentemente, non ci sono e ognuno, condominio o struttura commerciale, agisce badando solo a non avere fra i propri piedi i rifiuti, poco importa se stanno fra i piedi degli altri.
Ma dove si nota, dalle foto, che l’abbandono e la mancanza di decoro non sono solo colpa dell’assessore al rampo, ma cronico e acclarato difetto di tutta l’amministrazione e nello scorcio di cassonetto di un’insegna dismessa, da anni.
Il titolare dell’attività commerciale, una volta chiuso il negozio, si è preoccupato di togliere il pannello con le scritte, per evitare di pagare la tassa sulla pubblicità, ma si è ben guardato dalla rimozione e dallo smaltimento della struttura.
L’assessore competente ci racconta, ormai da più di un anno, di avvisi, di solleciti, di avvertimenti bonari, ma sconci come questo sono diffusi, l’operazione di eliminazione delle insegne dismesse va avanti a passi di lumaca, dobbiamo, però registrare che nessuno chiede le dimissioni dell’assessore competente, meno che mai del sindaco che determinati soggetti si ostina a tenere, anzi, quando può qualcuno se lo riprende.
Siamo in centro, nel palazzo ci sono uffici ASP, non sarebbe del tutto inappropriato un sopralluogo del sindaco che verifichi, in toto, cosa c’è da mettere a posto e soprattutto che ognuno, per le proprie competenze osservi quello che deve fare e per cui, in qualche caso, è profumatamente pagato.

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