Un Consiglio Comunale sempre più orientato all’esame veloce dei punti all’Ordine del Giorno, ancora argomenti riguardanti i tributi che dopo le esaustive e complete relazioni dell’assessore Iacono prestano poco il fianco a discussioni e dibattiti.
Ieri si discuteva di slittamento delle scadenze TARI, dovuto in gran parte a motivi tecnico-amministrativi, nonché di un nuovo regolamento per le rateizzazioni delle situazioni debitorie pregresse relative ai tributi.
Argomenti difficilmente non condivisibili anche dalle opposizioni che, infatti, si sono espresse positivamente.
Ancora una volta, spunti sono emersi dalle comunicazioni dei consiglieri.
Il consigliere del Movimento 5 Stelle Alessandro Antoci si è detto indignato per la situazione all’esterno dell’hub vaccinale dell’ex ospedale civile, auspicando un intervento del primo cittadino, presso i vertici ASI, per risolvere le gravi criticità che vedono vittime, prevalentemente gli anziani-
Il consigliere Chiavola, del PD, ha denunciato con forza la persistente deplorevole prassi dei ritardi dell’amministrazione e degli uffici per le risposte alle interrogazioni e alle richieste di accesso agli atti.
Non sono quasi mai rispettati i 30 giorni, per le interrogazioni, né i 5 giorni per le richieste di accesso agli atti, per argomenti, anche, di una certa importanza.
Su questo punto, il sindaco, e anche l’assessore Iacono, hanno dato, per l’ennesima volta, assicurazioni su una inversione di tendenza, ma si ha la netta sensazione che poco cambierà perché, anche con questa amministrazione, trasparenza e luce su ogni atto, restano pura utopia, pur nella certezza che tutto è regolare.
L’assessore ha assicurato che ci sarà una verifica negli uffici per rendersi conto di dove si inceppa il meccanismo per le risposte richieste e dovute.
Il consigliere Firrincieli ha ribadito la necessità di una diversa organizzazione per l’hub vaccinale dove, anche a differenza del Giovanni Paolo II, le cose non vanno assolutamente per il verso giusto.
A tenere banco, poi, la questione della 4ª Commissione consiliare e della astensione dalla seduta dei consiglieri di minoranza.
Il passaggio più rilevante quello dell’intervento della consigliera Occhipinti, Presidente della Commissione, che ha invitato i consiglieri aventiniani a ritirare la loro protesta che ha giudicato frutto di una polemica inutile.
Pronta, comunque, a scusarsi per l’accaduto, ha parlato della possibilità di un errore, di una distrazione, del chiarimento avvenuto con i colleghi escludendo ipotesi di manipolazione o di violazioni, confortata, in ogni caso, dal parere del dirigente segretario generale.
Ha ripetuto che si tratta di una polemica inutile, che ha frainteso il suo operato, provocando la diminuzione di attenzione per le questioni più importanti della città.
In coincidenza con il suo intervento, il dirigente segretario generale facente funzioni ha spiegato i contenuti della sua risposta inoltrata ai tre consiglieri in protesta, ribadendo che non ci sono rilievi di natura tecnico-amministrativa per la validità della seduta, nel mentre ha ribadito che altri aspetti di natura politica non riguardano il suo ruolo.
In una seconda parte dell’intervento il dott. Lumiera ha affermato che la sostituzione di un componente non è di competenza della Presidente di Commissione, aggiungendo che la Presidente ha avuto un input di sostituzione.
Tutti hanno auspicato una positiva, soluzione della vicenda, dal sindaco al Presidente del Consiglio, che non è esclusa ma trascinerà, comunque una marea di polemiche, anche di un certo tono.
Il problema della validità della seduta è una non risposta, nessuno a chiesto se la seduta è valida o meno, nessuno ha eccepito nulla in merito, considerato anche che il parere della commissione non è vincolante per gli atti in esame.
In particolare, come già aveva fatto il Presidente del Consiglio, non ‘è stata data risposta sull’unico quesito: può la Presidente sostituire di sua iniziativa un componente, quale che sia il motivo ?
Nella seconda parte del suo intervento la risposta l’ha data il dott. Lumiera, non lo può fare, come invece ha fatto per sua stessa ammissione la Presidente.
Non si comprende da dove il dott. Lumiera ha tirato fuori questa cosa dell’input di sostituzione, se dal verbale si evincono i fatti per come sono andati chiaramente.
Non è pensabile che i tre consiglieri possano prendere per buona un non risposta, una risposta ad un quesito che non hanno posto, una negazione a quanto emerge, con la massima chiarezza dal verbale della seduta.
La posizione dei tre consiglieri è politica, occorre stabilire se la sostituzione fatta si poteva fare, tutto il resto è fuffa per arrampicarsi sugli specchi e non ammettere quello che potrà, poi, essere giudicato come errore, superficialità, distrazione, leggerezza o altro ancora.
Cercare di aggirare il problema provocherà solo complicazioni, la soluzione non è da ricercare nel ritiro della protesta ma nell’ammissione di quello che è accaduto nella sua giusta valutazione aderente a quanto emerge dal verbale di seduta.
Di rilevante, inoltre, nella seduta, le risposte e le considerazioni del primo cittadino, in ordine ai rilievi ascoltati dai vari consiglieri.
Sulla questione dell’hub vaccinale ha difeso la scelta di locali del civile, opportunamente ripristinati e ha addebitato le criticità ad una organizzazione carente del sistema vaccinazioni, come pure ai comportamenti della gente che non rispetta gli orari delle prenotazioni e si presenta senza la giusta documentazione richiesta.
Nessun cenno ha fatto a possibili interventi per gli assembramenti che sono, in ogni caso, una evidentissima violazione delle regole.
Al consigliere Antoci, che aveva posto l’accento sulla raccolta dell’indifferenziato, ha parlato di un sistema, in ogni caso, finalizzato a migliorare la raccolta, ammettendo che ci possono essere anche errori della ditta nella selezione dei sacchetti, rassicurando sull’impegno costante e sul confronto continuo con la ditta, il RUP, il DEC, l’ufficio igiene, per ottimizzare la raccolta e per avvicinarsi alla consegna dei mastelli condominiali, propedeutici alla tariffazione puntuale.
In ogni caso, conosciamo, ormai, il nostro sindaco, non ci saranno mai provvedimenti drastici o prese di posizioni forti, per i dipendenti che non consentono l’accesso agli atti, per gli assessori che tardano nelle risposte ai consiglieri, per chi organizza l’hub vaccinale, per chi gestisce e chi controlla i servizi cimiteriali, per chi si occupa della raccolta differenziata, per chi commette errori o leggerezze nella conduzione delle commissioni.
Per questo, l’azione forte delle minoranze, inaspettata, la prima vera azione politica come non si vedeva da tempo, suscita stupore e apprensione, invece di gioire per essere in cinque della maggioranza a espletare gli atti, c’è il timore che l’opinione pubblica possa aprire gli occhi e cominciare a guardare le cose da una ottica diversa, senza dire che l’azione delle minoranze potrebbe svegliare dall’incantesimo qualcuno della stessa maggioranza.
