In Forza Italia sempre presenti i migliori attori del teatrino della politica locale

Sarebbe bastato diffondere un comunicato con il quale Forza Italia Ragusa prendeva atto, con sincero rammarico, della decisione del consigliere comunale Gaetano Mauro di lasciare il gruppo consiliare di Forza Italia per dichiararsi indipendente.
Ma, dal momento che ci troviamo nel bel mezzo del teatrino della politica locale, che in Forza Italia ha sempre avuto attori protagonisti, con rara carenza di tempistica e di opportunità politica, al segretario cittadino di Forza Italia – Ragusa, Alberto Distefano, viene in mente di andare subito al sodo della nota diffusa e di “respingere le valutazioni critiche espresse dal consigliere Mauro nei confronti del segretario provinciale di Forza Italia Giancarlo Cugnata e del Sindaco Peppe Cassì.”
Al netto di alcune considerazioni in politichese, di dubbia valenza, “Forza Italia a Ragusa ha sempre operato in maniera trasparente, nell’interesse esclusivo della città, sostenendo l’azione amministrativa quando coerente con i valori del buon governo e mantenendo, al contempo, una piena autonomia politica e di giudizio.”, nella nota diffusa si afferma che “Il partito sta dimostrando, in tutta la provincia di Ragusa, una fase di significativa vitalità politica, testimoniata dai nuovi ingressi di consiglieri comunali e amministratori in diverse realtà cittadine, nonché da una stagione di tesseramenti che sta facendo registrare numeri importanti.
Un dato che conferma come Forza Italia sia oggi una forza politica attrattiva, credibile e in crescita nel territorio ibleo.” e si conclude che “Forza Italia continuerà il proprio impegno a Ragusa con determinazione, coerenza e spirito costruttivo, lavorando per rafforzare la presenza del partito e per dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini.”, non senza auspicare, rivolgendosi al consigliere Mauro, che “il confronto civile e il rispetto reciproco debbano rimanere elementi centrali della vita pubblica cittadina.”
Un menabò per una pièce comica di rara intensità.

Siamo abituati ai voltafaccia in politica, ma questo, segnatamente da parte del segretario cittadino e, possiamo intuire, anche da parte del segretario provinciale, è da accademia.
Come saranno da valutare, nel tempo, al riguardo, le posizioni di personaggi come Leontini e Minardo, finora silenti sull’uscita di Mauro.

Forza Italia di Ragusa si preoccupa, precipuamente di “respingere le valutazioni critiche espresse dal consigliere Mauro nei confronti del segretario provinciale di Forza Italia Giancarlo Cugnata e del Sindaco Peppe Cassì.”

E d’obbligo ricordare le dichiarazioni di Cugnata e di Leontini in occasione dell’ingresso, improvviso, di Cassì in Forza Italia, non certo gradito e ben accettato.
Al tempo, furono del tutto ignorati i vertici locali di Forza Italia e gli esponenti di spicco, tutti erano consapevoli di quello che abbiamo scritto nell’articolo di resoconto della conferenza stampa che tennero Leontini, Cugnata, Mauro e Cultrera il consigliere provinciale di Chiaramonte Gulfi: scrivevamo “Cassì non entra in un partito bussando, salutando quelli all’interno e accomodandosi in platea, vorrebbe scendere a bordo di un elicottero, al centro di un campo di calcio accolto da gente acclamante che riempie gli spalti e inneggia al novello Berlusconi in salsa ragusana.
Non avevamo dubbi, conoscendo Cassì, qualunque fosse stata la sua destinazione, delle intenzioni reali, non di prendere la tessera di un partito, ma tutto il partito nelle mani, da leader incontrastato, con cerchio magico al seguito e tutti gli esponenti, passati, presenti e futuri, messi da parte.”

Tanto che i vertici di Forza Italia, appunto, ritennero di intervenire su una situazione a dir poco stana, forse anche per le tante sollecitazioni ricevute.
Una conferenza stampa convocata ufficialmente per importanti questioni di rilevanza politica e territoriale, con un focus sulle società partecipate. Ma, in effetti, dove si parlò, senza tanti scrupoli, del caso Cassì.
E il segretario provinciale Cugnata non fu meno tenero, parlando di necessità di scelte univoche e condivise anche al livello delle società partecipate, leggi Iblea Acque, e dell’aeroporto di Comiso.
Toccare, già in quella occasione, il tasto delle partecipate, citare appositamente Iblea Acque, fu il segnale premeditato di luce lampeggiante rossa per Cassì che proprio su Iblea Acque stava per essere denudato nelle sue responsabilità, molte delle quali anche ammesse, dal consigliere Mauro, uno dei pochissimi che, ancor prima di questi inattesi sviluppi, ha tirato fuori le vicende più scabrose dell’amministrazione Cassì e della gestione di Iblea Acque, dove il sindaco ricopre la carica di presidente del Comitato del Controllo analogo.
E il colpo di grazia, ammettendo in toto rilievi e critiche del consigliere Mauro all’indirizzo di Cassì, fu Leontini che annunciò le sue dimissioni dall’organismo di controllo dei sindaci per Iblea Acque perché, a suo dire, non aveva, fino ad allora, esercitato bene le funzioni assegnate, generando assenza di trasparenza, di informazione e di linearità procedure.
Non mancarono altre considerazioni sul fatto che la cattiva gestione dei dodici sindaci autorizzava a considerare indispensabile e inevitabile che fossero i partiti a prendere nelle mani le assai delicate situazioni della società, addirittura i sindaci ignorarono il parere di un legale romano che loro stessi avevano interpellato, in pratica una sintesi dei rilievi e delle accuse nei confronti di Cassì, sollevati, puntualmente, dal consigliere Mauro, senza che il partito avesse mai preso posizione contraria, e ampiamente condivisi da Cugnata alla luce delle sue dichiarazioni.

Ora, in tanti, hanno forse scelto la parte di zerbino. Fa parte della commedia che, sicuramente avrà sviluppi, anche di non poco conto, anche se in politica certezze non se ne possono avere

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