In settimana la riconferma o il rinnovo dei vertici delle Commissioni 1ª, 3ª,5ª,6ª al Comune di Ragusa

di Cesare Pluchino
Nessuna nuova per il bilancio preventivo 2015, mentre si affaccia sulla scena politica la scelta per il vertice del Libero Consorzio

Inizia, nella mattinata di martedì 8 settembre, il ciclo di sedute di Commissione, appositamente convocate dal Presidente del Consiglio Giovanni Iacono, per il rinnovo o la conferma dei vertici, a seguito delle modifiche statutarie che hanno variato la composizione degli organi consultivi.
Come si avrà avuto modo di leggere nei resoconti, in seconda commissione è stato eletto presidente il consigliere Massimo Agosta, in sostituzione di Luca Schininà che ha rinunciato per motivi di lavoro, mentre nella quarta commissione il consigliere Maurizio Stevanato ha sostituito Massimo Agosta.
Le convocazioni di martedì mattino riguardano la prima e la terza commissione, rispettivamente guidate, finora, dai consiglieri Gianluca Morando e da Giovanni Liberatore, mentre per venerdì 11 settembre sono state convocate le commissioni quinta e sesta, rispettivamente guidate, fino ad ora, dai consiglieri Ialacqua e Mirabella.
Si è fatto un gran parlare, negli ultimi giorni, per le illazioni sulle intenzioni della maggioranza pentastellata che non vorrebbe riaffidare alle opposizioni il vertice delle commissioni 1 ª, 5 ª e 6 ª.
Sarebbe confermata solo la presidenza della Commissione 3 ª, Ambiente, affidata al consigliere Liberatore.
Per il resto i consiglieri del Movimento 5 Stelle vorrebbero togliere almeno due commissioni alle minoranze.
Non ci sono conferme ufficiali, ma il fatto stesso che non si afferma che tutto rimarrà come prima costituisce conferma delle voci che girano.
Presidenti di Commissione, a questo punto, non riconfermati sarebbero Gianluca Morando della 1ª Commissione, Affari Generali, Carmelo Ialacqua della 5ª Commissione, Cultura, Giorgio Mirabella della 6ª Commissione, Sviluppo Economico.
Come si accennava, bocche cucite, anche nelle file delle opposizioni che attendono l’inizio delle rispettive sedute per avere conferma delle voci circolanti.
Sicuramente, a votazioni concluse, si potranno conoscere le motivazioni che, eventualmente, hanno influenzato le scelte dei consiglieri del Movimento 5 Stelle e dell’alleato Partecipiamo
Di certo, avrà potuto incidere la forte opposizione condotta contro il Sindaco, contro l’amministrazione e spesso, anche nei confronti dei colleghi consiglieri di maggioranza.
Solamente Gianluca Morando si è mostrato quasi sempre contenuto negli interventi di critica all’amministrazione, mentre ben diversi sono stati atteggiamenti, toni e contenuti degli interventi da parte dei consiglieri Ialacqua e Mirabella che, soprattutto negli ultimi mesi, non hanno risparmiato feroci critiche al governo della città e alle strategie amministrative.
Potrebbero emergere possibilità di affidare le suddette Presidenze ad altri componenti delle minoranze, ma le ipotesi sono state scartate dagli stessi consiglieri di opposizione che, peraltro, non avrebbero ricevuto segnali in tal senso.
Questo tipo di cambiamento costituirebbe la piena applicazione delle modifiche statutarie, con immediate conseguenze a favore della maggioranza: numero ridotto dei componenti di commissione, maggioranza assicurata alla maggioranza consiliare e conseguente nomina di Presidenti di fiducia.
Un en plein che sancisce e corona la superiorità numerica regalata dagli avversari al ballottaggio, una mera conquista di facciata alla luce della ininfluente azione delle Commissioni che, salvo rare eccezioni, si sono dimostrate organismi inutili e improduttivi dal punto di vista amministrativo, solo un erogatore di gettoni di presenza.
Altre ipotesi rispetto agli scenari delineati non ci dovrebbero essere, anche se i pentastellati, che hanno per leader, pur sempre, un comico, potrebbero essere capaci di stupirci con qualche trovata dell’ultima ora, come spesso accade, anche inspiegabile.
Per il resto, la vita politica, a Palazzo dell’Aquila non offre spunti interessanti.
Mercoledì 9 settembre è prevista una seduta ispettiva del Consiglio Comunale, preceduta in mattinata dalla Commissione quarta  per trattare, per la seconda volta, il ‘Ripiano del maggior disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui’.
Solo sussurri per le trattative che debbono portare all’elezione del vertice del Libero Consorzio, prevista entro la fine del mese di novembre. Non è previsto, come lo era in una prima stesura della Legge di riforma delle province, di affidare la Presidenza al Sindaco del Comune capoluogo, per cui ci saranno trattive serrate per arrivare ad identificare un candidato che possa riscuotere il consenso dei consiglieri comunali dei Comuni del Libero Consorzio.
Sulle trattative inciderà, sensibilmente, la nomina dei cosiddetti ‘assessori’ che, in numero di quattro, dovrebbero essere scelti dal presidente da una rosa di dodici nomi indicati sempre dai consiglieri comunali riuniti.

 

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