Inaugurato, operativo e già guasto l’ascensore di via Roma

di redazione
Doveva restare In funzione, tutti i giorni, dalle ore 7 alle ore 22, anche in virtù di una convenzione con la società di gestione dell’attigua struttura ricettiva

Finalmente operativo l’ascensore pubblico di via Roma che collega la centrale arteria della città con la sottostante via Natalelli. Ma solo per le autorizzazioni.
La struttura ultimata nel lontano 2006, collaudata dal punto di vista statico nello stesso anno, e con collaudo amministrativo rilasciato nel 2007, non è mai entrata in esercizio per la mancanza del procedimento autorizzativo necessario.
L’Amministrazione comunale, al fine di sfruttare l’opera pubblica, ha ritenuto opportuno risolvere tutta una serie di complessi problemi di natura burocratica a cui si sono aggiunti i lavori di aggiornamento tecnico necessari affinché l’ascensore potesse rispondere ai requisiti di legge richiesti dalla normativa in materia.
Per dirla in parole povere, comprensibili ai cittadini, gli amministratori e i tecnici i caricati dal Comune, che diedero vita all’opera, non considerarono che, trattandosi di un ascensore non privato ma destinato per un pubblico servizio di trasporto di persone, erano necessarie autorizzazioni particolari, per cui l’impianto è rimasto fermo per cica 10 anni.
A mettere in funzione ed inaugurare l’ascensore è stato il sindaco Federico Piccitto che, come primo utente, assieme al vice sindaco con delega ai centri storici, Massimo Iannucci ed all’assessore ai lavori pubblici, Salvatore Corallo, ha utilizzato la struttura salendo da via Natalelli fino a Via Roma.
Prima di tagliare il classico nastro inaugurale, il primo cittadino ha ringraziato gli assessori, funzionari e tecnici che si sono prodigati per risolvere le complesse problematiche che si erano presentate.
“Con la messa in esercizio dell’ascensore di via Roma – ha dichiarato il sindaco Federico Piccitto –  eliminiamo una “ferita” da tanto tempo aperta nel centro storico della città.
La struttura, dotata di sistema di videosorveglianza, potrà essere utilizzata liberamente, dalle ore 7 alle ore 21, da quanti vorranno raggiungere via Roma da via Natalelli e viceversa.
L’ascensore sarà inoltre un ottimo strumento di collegamento tra la via centrale della città e la sottostante Vallata Santa Domenica che contiamo quanto prima di rendere fruibile alla cittadinanza facendola diventare un parco urbano”.
Nella giornata di venerdì 15 luglio l’ascensore è risultato già guasto: una nota dell’ufficio stampa del Comune di Ragusa ha comunicato che l’impianto è temporaneamente fermo per un cortocircuito al motore.
L’amministrazione rassicura sul fatto che Non sono state riscontrate dai tecnici, durante il sopralluogo odierno, manomissioni, né anomalie nei dispositivi di sicurezza.
Sarebbe opportuno, inoltre, identificare responsabilità per i mancati controlli che, senza ombra di dubbio, non sono stati effettuati, con la possibilità di sapere se l’impianto, come accade solitamente per gli impianti privati, è gestito da una ditta specializzata oppure da tecnici comunali, distinzione importante perché per mandare a casa un dipendente si sa quali sono le problematiche sindacali, ad una ditta si può dare il benservito più facilmente, se non addirittura chiedere un risarcimento per i danni di immagine, per un ascensore nato in un periodo buio, politicamente, della città e che si trascina dietro di sé qualcosa di negativo.

Al riguardo occorre anche ricordare che un comunicato del marzo scorso recitava che era stata stipulata auna convenzione con la società di gestione dell’albergo di via Roma che avrebbe provveduto alla funzionalità giornaliera della struttura pubblica
L’amministrazione, considerata la perizia finora dimostrata dall’ufficio tecnico che si è occupato della struttura, aveva pensato bene di affidare a terzi la conduzione dell’impianto, al fine di evitare altri disagi alla città.
A tal uopo, con buona dose di fortuna, si era presentata l’occasione di un privato, la società di gestione dell’adiacente albergo, che intendeva collaborare per la fruizione pubblica dell’ascensore, una sorta di alleanza per ridare decoro alla zona e cercare di facilitare l’accesso alla via Roma, per incentivare le presenze in una zona ormai destinata all’abbandono, grazie anche alla chiusura del bar, una volta punto d’incontro e di aggregazione, che la società di gestione non è riuscita a far rinascere.
La convenzione, oggetto della determina dirigenziale n. 380 del 2 marzo scorso, avrà la durata di due anni, e sarà tacitamente rinnovabile.
Avevamo scritto: “Comune e albergo insieme per l’ascensore. Ad maiora !”
L’augurio non è andato a buon fine, nemmeno la società di gestione dell’albergo è stata in grado di risollevare le sorti dell’impianto

Ultimi Articoli