di Cesare Pluchino
Una formazione inedita per presentare gli ultimi rilievi all’amministrazione Piccitto
Non conosce soste l’azione di opposizione del consigliere UDC Sonia Migliore: siamo all’inizio del terzo anno della sindacatura Piccitto e non c’è soluzione di continuità nell’azione di contrasto agli esponenti del Movimento 5 Stelle che governano la città, dopo aver annientato, alle elezioni amministrative, i gruppi di potere politico che, da decenni, dominavano e dei quali la Migliore rappresenta, insieme a 8 colleghi dell’opposizione, i resti.
Resti che mostrano sintomi di affaticamento nell’azione di contrasto, ma restano intenzionati a riproporsi alla città in barba all’auspicato rinnovamento, al ricambio generazionale e al nuovo che si va, diffusamente, imponendosi. Non si intravedono ipotesi di rinnovamento della classe politica e, forse, è questo il motivo per cui determinati elementi mostrano un attivismo inusitato, ancorché senza risultati verificabili.
Molti dei consiglieri di opposizione sono convinti che la serie reiterata di attacchi, di rilievi e di censure sull’operato dell’amministrazione, costituisca, da solo, credito formativo da spendere alle prossime elezioni, tralasciando altri aspetti che sono essenziali in una corsa verso il Palazzo, primo fra tutti l’appartenenza chiara e netta ad un gruppo o ad un movimento politico reale, esistente, non in disarmo, non candidato all’estinzione.
Condizione che, nel corso dei primi due anni, ha provocato un’azione disunita, non coordinata, a tratti sfilacciata, in certi aspetti anonima, senza paternità, senza ideologia definita, dell’opposizione consiliare che ha lasciato ampi margini di manovra e di possibili errori nelle strategie del Sindaco e della sua Giunta, non perfettamente percepiti dall’opinione pubblica e che ha permesso agli stessi una navigazione lenta ma costante, che arriverà, fra poco, al giro di boa, grazie anche al determinante sostegno del gruppo di Partecipiamo alla maggioranza.
Si parlava, all’inizio di un gruppo unico di opposizione, poi ci fu il capogruppo del Partito Democratico, vecchia volpe della Politica, che fiutò il terreno ed esternò la volontà di appartenere ad una opposizione che si voleva distinguere.
Parlavamo, allora dell’opposizione 8 – PD, che diventò 7 – PD con l’arruolamento di Chiavola nel partito di Renzi, ci fu un tentativo di emarginare la Migliore, oggi ci ritroviamo in conferenza stampa una opposizione formata da Sonia Migliore, Manuela Nicita, Gianluca Morando, ai quali, hanno tenuto a precisare gli stessi, sono aggregati Angelo Laporta ed Elisabetta Marino.
Non sappiamo fino a quando Sonia Migliore riuscirà a tenere aggregata la comitiva, ma intanto viene fuori con l’ennesima iniziativa che vuole fare rumore. E nella banda che annuncia ai cittadini gli ‘’orrori’’ dei 5 stelle nel governo della città, trascina elementi, dell’establishment popolar-culturale ragusano, che condividono alcuni dei rilievi sollevati.
Un’operazione mediatica non indifferente, radunando personaggi noti in nome della ragusanità che fa leva sulle emozioni dei concittadini, fuori da appartenenze politiche e ideologie di partito o movimento.
L’ennesimo tentativo di aprire un varco nel fortino pentastellato, mostrando di agire per il bene comune, per la collettività, andando a toccare l’intimo del ragusano.
Attorno al tavolo Turi Iudice, del Comitato San Giovanni per il Centro Storico, Mario Nobile, creatore e anima del Museo ‘’Italia in Africa’’, Enzo Criscione, promotore del Museo della Ragusanità. Ci dovevano essere diversi componenti del Comitato per i Musei, era presente solo l’artista ragusano Cilia, conosciuto per le sue diatribe con l’amministrazione, per essere stato emarginato e ridotto rispetto al precedente ruolo di ‘’artista del potere’’.
Mettiamo allora da parte, per un attimo, rifiuti, discariche, cani randagi, appalto dell’idrico, turismo, viabilità, passaggi a livello, proroghe e corpi illuminanti, concessioni edilizie e autorità anticorruzione, assessorato agli enti locali e regolamento consiliare, perché Sonia, inesauribile, tira fuori dal cilindro la situazione dei Musei a Ragusa.
Non ce ne voglia Sonia, anche questa vicenda, di cui ci occupiamo in altra parte del giornale, sarà, verosimilmente, archiviata per irrilevanza del ‘reato’, come tante altre, in conferenza stampa si è accennato a possibili denunce alla Soprintendenza, nel palazzo si vocifera che le denunce potrebbero essere diverse.
Ma che almeno ci anticipi la prossima mossa, siamo curiosi e vorremmo arrivare primi alla notizia !
