Una nota della coordinatrice provinciale di Ragusa di Italia Viva esprime l’augurio di buon lavoro per i quattro sindaci eletti sul territorio ragusano, e auspica “che possano svolgere un’attività attenta e costante nei confronti delle comunità amministrate, soprattutto in un periodo come questo in cui si avverte un particolare bisogno di attenzione e di vicinanza.”
Un ringraziamento particolare, per l’impegno profuso, viene rivolto al candidato di Italia Viva e della coalizione di centro sinistra a Comiso, Liuzzo, che, unico sconfitto, siederà, di diritto, in consiglio comunale e nel quale la coordinatrice provinciale ripone la certezza che svolgerà nella maniera più attenta il proprio ruolo nel contesto dell’opposizione
Marianna Buscema, questo il nome della coordinatrice, parla di esperienza formativa di questa campagna elettorale che avrebbe consentito al partito, Italia Viva, “di venire fuori con le proprie rappresentanze in Consiglio comunale” anche nel capoluogo, a Ragusa, opportunità che darebbe la possibilità di dare un contributo all’amministrazione neoeletta, e aggiunge: “L’obiettivo è crescere sempre di più. E, passo dopo passo, ci stiamo provando.”
I contenuti della nota hanno destato non poche perplessità, non si aveva e non si ha notizia di una rappresentanza di Italia Viva nel consiglio comunale di Ragusa.
Ancora una volta, ci troviamo davanti a responsabili locali di partiti che dovrebbero essere scelti con più cura e formati in maniera adeguata.
Per il consiglio comunale di Ragusa si hanno notizie di rappresentanze diverse, più o meno ufficiose, di partiti politici, di movimenti, di politici illustri a livello regionale, anche e soprattutto nella coalizione vincente del sindaco Cassì, nonostante la sua ufficiale lontananza dai partiti e da persone che fanno preciso riferimento ai partiti.
Ci sono uomini di Cuffaro, del suo partito, della nuova DC, di Abbate, di Lombardo, ci sono, sotto mentite spoglie di lista civica, partiti come quello di De Luca, ci sono emanazioni locali, e di province vicine, di Azione di Calenda, tutti concentrati nella coalizione del sindaco Cassì.
Non si è avuta notizia di rappresentanze, ancorché celate, di Italia Viva, non solo nella coalizione di Cassì dove sarebbe stato del tutto normale trovare un altro partito, ma anche nelle altre coalizioni.
Ci siamo sincerati con i vertici di tute le coalizioni e non abbiamo trovato riscontri.
Italia Viva non è rappresentata in Consiglio comunale a Ragusa, del resto, non essendoci state lista di Italia Viva, secondo il vigente regolamento del Consiglio comunale, nessun consigliere, anche iscrivendosi a Italia Viva, potrebbe dichiararsi suo rappresentante nel civico consesso. L’appartenenza al partito di Renzi e di Faraone resterebbe una appartenenza che nulla potrebbe avere a che fare con l’assemblea cittadina, come essere socio del Rotary o della ciclistica San Giorgio.
Ma non ci siamo fermati a queste considerazioni scontate, abbiamo verificato voci circolanti in mattinata che ci erano state confermate e che davano il nuovo consigliere comunale Gaetano Mauro, leader della formazione politica civica GenerAzione e della sua lista ufficialmente presentata a sostegno del candidato sindaco Riccardo Schininà e della sua coalizione riformista e progressista, transitato a Italia Viva.
Da noi interpellato, l’avv. Mauro ha escluso ogni eventuale trasferimento in altre forze politiche, compresa Italia Viva, almeno in questa fase politica.
Gaetano Mauro ha illuminato sulla possibile genesi della notizia ascrivendola agli ottimi rapporti che ha con il leader regionale di Italia Viva, l’on.le Davide Faraone, con il quale intrattiene ottimi e solidi rapporti di amicizia personale che scivolano spesso nel confronto e nell’analisi politica, a livello locale, regionale e nazionale.
Del resto, come figlio del senatore Mauro, è del tutto normale che le amicizie siano anche a livello di vertici di partito.
Da qui, a ufficializzare il passaggio a Italia Viva ne passa, ancorché la formazione di Renzi sia in costante evoluzione e crescita politica che la pone al centro dell’attuale scenario politico nazionale, per cui le attenzioni di un leader di una lista civica locale sarebbero del tutto giustificate e comprensibili.
