Intensa attività della senatrice Padua

Sanità, agricoltura e il solito chiodo fosso dei locali del Tribunale di Modica
La senatrice democratica, Venerina Padua, è protagonista di una intensa attività a favore del suo territorio.
Impegnata, innanzitutto, a tutelare gli ospedali di Modica e Scicli per ogni possibile diminuzione funzionale delle strutture.
A tal uopo la senatrice ha incontrato il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, per discutere delle modifiche determinate dalla riorganizzazione della rete ospedaliera regionale. Date le condizioni della nostra provincia va trovata una soluzione alla questione, per il bene dei cittadini iblei, la senatrice propone un terzo ospedale sede di Dea di primo livello nella nostra provincia. Con le regole attuali, non sarebbe possibile. Tuttavia una via d’uscita potrebbe esserci, derogando alle norme attuali e prevedendo tale possibilità, anche tenendo conto delle particolari esigenze locali legate all’emergenza immigrazione.

La senatrice ha deciso di sostenere, attraverso gli opportuni canali parlamentari, la richiesta del presidente della Federazione nazionale orticola di Confagricoltura, Sandro Gambuzza.
Quest’ultimo chiede di dare subito accesso, attraverso apposita deroga alla normativa, al Fondo di Solidarietà Nazionale, anche alle imprese non assicurate colpite dagli eventi calamitosi degli ultimi mesi.
Il motivo è dettato dal fatto che, come spiegato dallo stesso rappresentante dell’organizzazione professionale agricola, in situazioni così straordinarie e di emergenza non è concepibile attendere i placet di Bruxelles, ma occorre agire con provvedimenti che siano efficienti e soprattutto efficaci per gli agricoltori.
“Concordo altresì sul fatto – dice la senatrice Padua – che la sequenza di eventi calamitosi susseguitesi negli ultimi mesi nelle campagne anche della provincia di Ragusa avrà, purtroppo, forti ripercussioni nel medio periodo, a causa degli ingenti danni alle produzioni, alle strutture ed agli equilibri economici e finanziari, talvolta già precari, di molte imprese agricole ad indirizzo orticolo”.
Infatti, se già ingenti appaiono i danni alle produzioni orticole, non meno preoccupanti si presentano quelli alle strutture: migliaia di ettari di serre, tunnel e tendoni sono crollati sotto il peso della neve, oppure sono stati fortemente danneggiati dall’onda delle forti piogge abbattutesi specialmente su Sicilia e Calabria negli ultimi giorni, con punte di 200 mm in poche ore.
“E’ dunque opportuno – prosegue la senatrice Padua – che al comparto possano arrivare risposte concrete e determinate. Solleciteremo il Governo nazionale per ottenere dei riscontri in questa direzione anche in appoggio alla sollecitazione proveniente da Confagricoltura nazionale”.

Venera Padua ha presentato alcuni emendamenti al decreto Milleproroghe, tuttora in fase di discussione al Senato della Repubblica.
“Sono emendamenti che mirano a risolvere una serie di questioni rimaste in sospeso e che riguardano la collettività della provincia di Ragusa. Se accolti, potranno sanare alcune problematiche di notevole rilievo”, sottolinea Padua.
A cominciare dal primo, che fornisce una mano a quegli enti locali che pur avendo avviato una procedura di riequilibrio finanziario pluriennale a norma del testo unico sugli enti locali, non abbiano rispettato i termini di approvazione previsti dalla legge, fornendo la facoltà di deliberare un nuovo piano di riassetto (entro il 30 aprile 2017) a condizione che, nel frattempo, si sia conseguito un miglioramento dei propri conti.
Un ente locale che potrebbe usufruire di tale possibilità, ad esempio, è il Comune di Pozzallo.
Un altro emendamento depositato riguarda il mondo della scuola e si propone di sanare la situazione di alcuni dirigenti siciliani non immessi in ruolo nonostante tale fosse la volontà della legge sulla Buona Scuola, che aveva previsto un corso di formazione che in Sicilia ha assunto la sembianze di una vera e propria selezione (pur non essendo tale).
Un’altra questione riguarda il riordino delle rete ospedaliera. Infatti, dopo le polemiche sorte nel territorio ibleo negli ultimi giorni, la sen. Padua ha presentato una proposta per dare la possibilità alle regioni a statuto speciale, in deroga alle previsioni sulle classificazioni ospedaliere e per “ragioni di salute inerenti l’eccezionale afflusso di immigrati”, di prevedere nei piani di riorganizzazione della rete la presenza di più presidi sede di Dea di I livello nel medesimo bacino d’utenza.
Questo significherebbe che anche gli ospedali riuniti di Modica-Scicli potrebbero esser elevati al rango di spoke.
Un’altra proposta di modifica al decreto-legge del Governo riguarda la soluzione dell’intricata vicenda concernente i rimborsi del sisma del 1990, dove è stato concertato con l’esecutivo di stanziare più fondi (30 milioni di euro per gli anni 2017-2019) in modo da recuperare le somme necessarie per il pagamento dei tributi non dovuti.
Infine, un altro emendamento si occupa dell’annosa questione del riutilizzo dei locali del soppresso Tribunale di Modica. Qui si prevede, per i tribunali accorpanti (come quello di Ragusa), la possibilità di utilizzare per “ragioni inerenti risparmi di spesa” o “esigenze di sicurezza o incolumità pubblica legate al territorio di riferimento”, in modo permanente, quegli immobili di proprietà statale o comunale che erano già adibiti a servizio degli uffici giudiziari e delle sezioni soppressi a seguito della riforma della geografia giudiziaria.
Un intervento che consentirebbe, dunque, di utilizzare anche il Palagiustizia di Modica.

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