Solidarietà alla Polizia Locale di Vittoria. Agenti fatti oggetto di un’aggressione verbale. Necessario un maggiore e puntuale controllo del territorio
Solidarietà e vicinanza alla Polizia Locale di Vittoria a motivo dell’aggressione verbale subita dall’equipaggio di una pattuglia della Polizia Locale impegnata nei compiti d’istituto.
Domenica scorsa durante un servizio predisposto dall’ufficio comando, gli operatori di PL si sono trovati in un contesto particolarmente difficile, apostrofati in modo offensivo e aggressivo da un soggetto, che aveva ricevuto una multa per divieto di sosta, nel frattempo altri cittadini multati protestavano animatamente.
“Non intendiamo commentare l’inqualificabile comportamento dell’aggressore, dichiarano Gaetano Bagnato R.S.U. FP-CGIL Delegato P.L. e il segretario generale della FP CGIL di Ragusa, Nunzio Fernandez, che ha immotivatamente inveito contro i lavoratori, rei solo di aver svolto il proprio dovere.
Fortunatamente, grazie alla prontezza e all’esperienza dei Vigili, non ci sono stati conseguenze peggiori, ad eccezione dell’auto di Servizio, fatta segno di calci e pugni da parte del cittadino violento. Nel frattempo, allertati dalla pattuglia dei Vigili, sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e successivamente una pattuglia dei Carabinieri.
La nostra piena e incondizionata solidarietà va ai colleghi della Polizia Locale, vittime dell’aggressione.
Invitiamo, altresì, il Comando di Polizia Locale ad innalzare il livello di guardia per una maggiore sicurezza di tutto il Personale del Corpo P.L., invitiamo l’Amministrazione a farsi portavoce, presso gli organi di governo preposti, per rappresentare l’esigenza di un maggior controllo del territorio, specie durante il fine settimana e in alcuni contesti particolarmente delicati della nostra città, per impedire il verificarsi di analoghe situazioni, che possono mettere seriamente in pericolo l’incolumità degli operatori di Polizia Municipale e più in generale la sicurezza dei cittadini. “
Al Comune di Scicli evidenziate vistose problematiche che riguardano il personale dipendente. Larga piattaforma rivendicativa sulla quale si chiede un incontro con l’amministrazione
La F.P. CGIL chiede all’amministrazione comunale di Scicli un confronto teso all’individuazione di soluzioni condivise rispetto alle problematiche che il segretario generale della FP CGIL di Ragusa, Nunzio Fernandez ha inviato tramite una nota al Sindaco, al segretario generale dell’Ente e alla PO del personale.
Nella nota si esprime preoccupazione per l’assenza di proposte risolutive rispetto ad alcune problematiche, in larga misura già segnalate, che allo stato non trovano adeguato riscontro da parte dell’Amministrazione Comunale.
In particolare si intende evidenziare:
la definizione e liquidazione della Performance 2021, al riguardo sollecitiamo le valutazioni ai dipendenti, atteso che la ripartizione del FES 2021 è stata già operata e quindi si attende l’adozione del relativo atto di liquidazione.
– la definizione della P.E.O. alla luce del Bando 2021, anche in questo caso non conosciamo nel dettaglio le difficoltà, ma valutiamo che si possa imprimere una opportuna accelerazione all’Iter procedurale, così da permettere, in tempi brevi, il riconoscimento dell’attribuzione PEO, così tanto atteso dai lavoratori;
– la riorganizzazione dei servizi. Condividiamo con i lavoratori l’esigenza di rivedere l’apparato amministrativo dell’Ente, in atto fortemente condizionato dalla riduzione dell’organico, per via dei numerosi pensionamenti e al blocco delle assunzioni. Tale criticità è stata più volte sottolineata, purtroppo senza alcun risultato, ma si valuta non più possibile affrontare la problematica della riduzione della dotazione organica attraverso le continue e infruttuose rimodulazioni del Funzionigramma dell’Ente. Pensiamo piuttosto, non si debba ridistribuire servizi e competenze ai pochi lavoratori rimasti in organico, ciò provoca solo l’innalzamento esponenziale del carico di lavoro, senza contare, che non viene adeguatamente assolta l’indicazione più volte ricercata dell’incremento orario ai lavoratori Part-time, evidentemente si sceglie di chiudere i bilanci risparmiando sui lavoratori.
“Riteniamo, che il Personale, indistintamente, abbia diritto all’incremento orario nella misura massima consentita dalle norme, commenta Nunzio Fernandez, che disciplinano gli Enti in riequilibrio finanziario.
Non possiamo che essere critici su scelte diverse, visto il lungo lasso di tempo (due anni) trascorso dall’ultimo incremento orario al Personale Part-time, ricordando altresì, che in quella circostanza, si consumò un’intollerabile discriminazione, malgrado le reiterate proteste della scrivente O.S., rappresentata da una diversa attenzione riservata ai dipendenti, trenta ore settimanali ai dipendenti in Cat. C e D, venticinque quelli in Cat. A e B. Non è facile accettare questa discriminazione, specie se non vengono fornite spiegazioni, che in ogni caso respingiamo a prescindere, atteso che le risorse dei numerosi pensionamenti, avrebbero consentito un riallineamento di tutto il Personale Part-time, si evidenzia al riguardo, che gli organismi di controllo di finanza pubblica, tanto meno la Corte dei Conti non hanno mai posto veti all’integrazione oraria, eccetto nei casi di nuove assunzioni.
– Fra le citate discriminazioni ve ne poi una, che non ha precedenti nella storia dell’Ente ed è quella subita da una dipendente disabile, che per ingiustificabili motivazioni, ad oggi è l’unica Categoria C con 25 ore settimanali, rispetto ai 30 ore in godimento ai suoi colleghi e a pensare che in un primo momento le era stata prospettata l’ipotesi del Full-Time, attraverso la norma di tutela dei lavoratori con disabilità e invece, niente di tutto questo. Per tale ragione ci rivolgiamo al Comitato per le pari opportunità, per far piena luce sulla vicenda e per trovare nell’immediato soluzioni, atte al recupero di tale odiosa discriminazione, più volte segnalata senza riscontro.
– In ultimo s’intende evidenziare, riguardo al Fondo per lo straordinario anno 2022, conclude Fernandez, contrariamente alle previsioni delle linee guida approvate il 3 marzo 2022, ravvedendo la necessità di una diversa ripartizione, in quanto fortemente sbilanciata rispetto al reale fabbisogno di alcuni settori, ciò in considerazione dell’assegnazioni di nuove competenze ad alcuni settori, che comportano una maggior mole di lavoro, in parte mitigabile attraverso il ricorso allo straordinario, avvertiamo altresì la necessità di proporre nell’anno in corso, un monitoraggio sull’utilizzo del lavoro straordinario, così come previsto dal CCNL, ciò finalizzato ad un razionale utilizzo delle risorse.”
