Un dato è ormai certo, le questioni sollevate dalle opposizioni, ormai, fanno solo ridere, questo avranno pensato i 5 Stelle a Ragusa, che hanno deciso di movimentare il dibattito politico-‘culturale’ scatenando gli argomenti da porre in discussione.
A ben guardare, ci sono gli elementi per suffragare questa ipotesi e, guarda caso, è stato immolato sull’altare delle polemiche il pezzo forte della compagine assessoriale, quello che molti danno con il trolley pronto per Palermo.
Dalla potatura degli alberi ai marciapiedi che si allungano e restringono ad elastico, mentre il popolo viene coinvolto, anche con i nuovi mezzi informatici di consultazione, per decidere le sorti del centro storico, dal City alla via Roma, ora si arriva in piazza Libertà.
Spazio che doveva essere oggetto di una profonda riqualificazione, nel contesto dell’asse via Roma – viale Ten Lena, con un progetto che la precedente amministrazione aveva affidato all’ex assessore alla Cultura, Stefania Campo.
Progetto che doveva essere sostenuto economicamente con risorse economiche derivanti dai proventi dello sfruttamento del bacino petrolifero del territorio comunale, lasciato in eredità dalla precedente amministrazione.
Una delle prime decisioni dell’attuale amministrazione fu quella di dirottare questa elargizione delle imprese petrolifere per il relamping dell’illuminazione pubblica, decisione che suscitò, invero, poche discussioni e ancor meno polemiche, forse per i deludenti risultati già ottenuti con la riqualificazione di via Roma.
C’è stato solo un conferimento di incarico ad una professionista per lavori di riqualificazione della piazza, non meglio specificati, all’inizio dell’anno 2016, poi non si è saputo più nulla.
Tempo fa, senza conferenze stampa e rendering, come per esempio su piazza Cappuccini, erano iniziati dei lavori per la creazione di isole salvagente, fra viale del Fante e viale Ten. Lena, ma di questi lavori poco si è saputo, complice anche l’assenza di sopralluoghi, con relative foto ricordo, di sindaco e assessori.
Nella mattinata di venerdì 21 aprile, è iniziata la posa delle cosiddette barriere jersey per delimitare una nuova più ampia rotatoria e alcune isole spartitraffico da realizzare, forse, dopo un periodo di sperimentazione.
Come riferisce l’assessore Corallo, sulla sua pagina facebook, “Si tratta di interventi di natura prettamente viabilistica, resi necessari dalla inadeguata dimensione della rotatoria esistente rispetto al crocevia e considerato, altresì, che la rotatoria non risultava in asse rispetto alle strade. Si specifica che, al momento, l’area delimitata ha un’ampiezza maggiore rispetto al diametro della realizzanda rotatoria; ciò al fine di consentire agli operai del cantiere di lavorare al suo interno in sicurezza.”
Non viene specificato se ci saranno altri interventi per la riqualificazione della piazza, oppure i lavori saranno limitati alla realizzazione della nuova rotatoria a fini viabilistici.
In pratica, si cercherà di regolamentare e rendere più funzionali e sicuri i flussi di traffico che insistono sulla piazza.
Dobbiamo anche dire che, sinceramente, non ci rendiamo conto di quali flussi di traffico stiamo parlando, perché, da tempo, nella zona, il traffico è assai limitato, soprattutto nelle ore postmeridane, ore nelle quali, addirittura, anche i parcheggi, liberi e a pagamento, sono pressoché inutilizzati.
Considerate le esperienze per altri interventi su alcune vie della città, non resta che sperare sui risultati di questi lavori che, già, non hanno mancato di suscitare perplessità in molti cittadini che non vedono di buon grado lo stravolgimento dell’immagine della piazza che, da quasi un secolo, costituisce un simbolo della città.
