Ipotesi di copertura del Ponte Nuovo, dèbacle per l’amministrazione Cassì

Non accennano ad esaurirsi le critiche nei confronti dell’amministrazione Cassì, segnatamente in ordine alle opere pubbliche in città.
In un settore che si vuole presentare come determinante e trainante dell’azione amministrativa, nonostante i gravi ritardi e l’assenza di interventi per PRG e Piano Particolareggiato dei Centri Storici, non si intravede molto di concreto, c’è una visione della città impantanata su alcuni progetti, molti dei quali fortunatamente ereditati dalle passate amministrazioni, non si intravedono professionalità di elevato livello per ‘firmare’ la Ragusa del futuro, quelle stesse che abbiamo cercato le facciamo scappare, forse per una eccessiva centralità del ruolo assessoriale che si sta rivelando poco utile ai programmi positivamente visionari del sindaco.
Non è l’unico caso di poltrona assessoriale che dovrebbe essere lasciata libera per carenza di risultati.
L’ultima nota critica sull’ipotesi di futuro per il Ponte Nuovo, o Ponte Pennavaria, obbliga, però, anche il Sindaco, a delle riflessioni profonde, concrete.
Se i primi rilievi possono essere addebitati a comitati cittadini poco coinvolti o a forze politiche considerate ostili a priori, l’ultimo, autorevole, competente e certamente scevro da strumentalizzazioni, sancisce la dèbacle dell’amministrazione per le opere pubbliche in centro storico, un fallimento che se non è operativo, lo è di certo in termini di programmazione e di progettualità.
Intervento pesantissimo, quello del consigliere Gianni Iurato e di Ragusa Prossima, spesso protagonisti, più volte apprezzati anche, pubblicamente, dal primo cittadino, in una sorta di malcelato confronto con altre opposizioni, di una cosiddetta ‘opposizione costruttiva, collaborativa’, che, più volte, ha dato alimento alle voci di possibili future alleanze con il movimento di Giorgio Massari, agognate da qualche esponente della lista civica.
La nota di Gianni Iurato si apre con la democristiana dichiarazione di non belligeranza, nell’augurio al sindaco di buon lavoro, espresso da un consigliere di minoranza, per i lavori avviati e per quelli che saranno avviati nelle varie parti della città.
Ma dopo questo passaggio, che potrebbe anche essere definito clericale, c’è una pioggia di critiche pervase da passaggi penetranti e pesanti, ancora di più determinanti comprendendo la provenienza da un’area che, grazie anche alle professionalità in materia, aderenti a Ragusa Prossima, ancorché non condivisili, sono permeati da competenze e visioni urbanistiche ineccepibili e incontestabili.
Quali sarebbero i passaggi pesanti della nota di Gianni Iurato?

Si parte con la decisione sulla copertura del Ponte Nuovo definita ‘di pancia’, quindi solo frutto di istinto, senza volontà cosciente e ragionevolezza.
Diceva un coach americano, Anthony Robbins, “E’ nel momento della decisione che si forgia il tuo destino”.
E queste scelte potrebbero essere determinanti per il destino del sindaco Cassì.
Ancora Iurato afferma che non c’è alcuna sostenibilità architettonica e viaria. Si tratta di una scelta in solitudine, avallando le accuse di scarso coinvolgimento.
Visione del “Ponte Nuovo degli anni 3000” giudicata ‘inopportuna, in verità, ed è l’unico rilievo che dobbiamo fare alla nota di Iurato, non buttata in pasto ai cittadini attraverso i social, ma con tanto di conferenza stampa in aula consiliare, quanto di più ufficiale possa esserci in tema di comunicazione istituzionale.
Dopo un inizio che poteva essere già esaustivo delle critiche, il consigliere Gianni Iurato passa a chiarire le motivazioni.
Un ponte simbolo rappresentativo della città, con una funzione ben precisa da 90 anni, che avrebbe meritato “una riflessione tecnica più approfondita sulle eventuali tipologie di interventi da attuare, utile anche a evitare un dibattito cittadino da villaggio neolitico. “
“Ai ragusani si sarebbe dovuta anticipare l’intenzione di “rifare il look” al ponte con almeno 2-3 soluzioni diverse – dice Iurato – dove non trova spazio la decisione di pancia ma, piuttosto, quella che deve essere frutto della sostenibilità architettonica e viaria. “
E, subito dopo la stoccata di carattere elettorale: “Vincere le elezioni non significa essere chiamati a prendere decisioni in solitudine, in autonomia, costi quel che costi, ma a trovare soluzioni condivise per la comunità e veramente rispettose dell’identità cittadina.”
Il consigliere Gianni Iurato conclude la sua nota puntando sulla necessaria e auspicabile acquisizione, da parte del Comune, dei locali della ex Standa, che potrebbero aumentare il valore della posizione del Museo Archeologico, oltre a costituire importanti e funzionali locali per attività culturali e di aggregazione sociale.

Un Ponte Nuovo che dovrebbe essere destinato, quindi, a mantenere la sua funzione, di ponte verso il centro storico e verso i luoghi, vecchi e nuovi, della cultura, delle tradizioni, della storia della città, che Iurato definisce cibo per la mente, quindi non un luogo dove sostare ma dove dirigersi al cuore della città.

Doveroso notare che Gianni Iurato non si sofferma sulle scelte dell’assessore Barone, ma punta decisamente, e unicamente, su quelle per il Ponte Nuovo.

Una visione chiaramente più matura e competente, che va oltre scelte del tutto discutibili che vorrebbero fare da corona alle inefficaci strategie per il ripopolamento commerciale della via Roma e a quelle di paese, eccessivamente enfatizzate, degli orticelli urbani.
Ce ne sarebbe abbastanza, per qualcuno, per farsi da parte per permettere di salvare il salvabile, prima delle prossime consultazioni elettorali. Ma non accadrà nulla.

Questa la nota di Gianni Iurato che pubblichiamo integralmente:

LA SCELTA IN SOLITUDINE SUL FUTURO DEL PONTE DI VIA ROMA, IL CONSIGLIERE IURATO: “UNA DECISIONE DI PANCIA DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI RAGUSA CHE NON E’ FRUTTO DI ALCUNA SOSTENIBILITA’ ARCHITETTONICA E VIARIA”

“Pur essendo un consigliere di minoranza, non ho problema alcuno nell’auspicare un buon lavoro al mio/nostro sindaco per i lavori avviati e per quelli che saranno avviati nelle varie parti della città in queste prossime settimane.

Reputo, però, inopportuna questa visione del “Ponte Nuovo degli anni 3000” buttato in pasto ai cittadini attraverso Facebook”.

E’ quanto sottolinea il consigliere comunale di Ragusa Prossima, Gianni Iurato, che chiarisce le motivazioni di questa sua presa di posizione.

“Il ponte, di per sé – sottolinea Iurato – ha già una funzione ben precisa da 90 anni. E’ anche uno dei simboli più rappresentativi della nostra città e una riflessione tecnica più approfondita sulle eventuali tipologie di interventi da attuare sarebbe servita a evitare un dibattito cittadino da villaggio neolitico.
Ai ragusani si sarebbe dovuta anticipare l’intenzione di “rifare il look” al ponte con almeno 2-3 soluzioni diverse.
Dove non trova spazio la decisione di pancia ma, piuttosto, quella che deve essere frutto della sostenibilità architettonica e viaria.

Vincere le elezioni non significa essere chiamati a prendere decisioni in solitudine, in autonomia, costi quel che costi, ma a trovare soluzioni condivise per la comunità e veramente rispettose dell’identità cittadina.

Ripeto: a me questa soluzione non piace neanche un po’. Ma il mio parere ha poca importanza.

L’attenzione, piuttosto, la punterei su alcuni “angoli” che circondano il ponte, a cominciare dai meravigliosi locali dell’ex Standa: il loro acquisto valorizzerebbe sia i locali del Museo archeologico, con accesso, in questo caso, da via Roma, sia l’intera via Roma utilizzando parti dei locali per iniziative culturali in qualsiasi periodo dell’anno.

Insomma, immagino una grande agorà culturale al coperto. Ecco che il ponte può diventare non un “luogo da raggiungere, dove sostare” (come se la città non avesse altri posti dove socializzare o da vivere) ma diventerebbe il mezzo che aiuta il cittadino a transitare verso il cibo per la mente, verso il cuore della sua comunità. Il ponte sa fare benissimo il ponte. A noi toccherà costruire il resto”.

Gianni Iurato – Consigliere comunale

Lista civica “Ragusa Prossima”

21 febbraio 2022

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