di redazione
Nota dell’Ufficio di gabinetto della Prefettura sull’incontro con i vertici di RFI e il Sindaco di Ragusa
Tramite l’Ufficio Stampa del Comune di Ragusa ci giunge nota sull’incontro svoltosi in Prefettura, su convocazione del Prefetto, dr. Annunziato Vardè, sollecitata dal Sindaco Federico Piccitto, con i vertici di RFI.
Per la Direzione Territoriale Produzione di Palermo della Società “Rete Ferroviaria Italiana” era presente il Direttore Regionale Ing. Andrea Cucinotta, hanno partecipato alla riunione anche il viceSindaco Iannucci e l’assessore all’ambiente Antonio Zanotto, nonché il sig. Sergio Firrincieli in rappresentanza del Comitato “No Muro”.
Sono state affrontate le problematiche connesse alla soppressione del passaggio a livello sito all’intersezione tra la Via Paestum e Via Colajanni, in relazione alle necessità, evidenziate da tempo da R.F.I., per ragioni di sicurezza pubblica.
Durante l’incontro si è proceduto ad un’approfondita disamina delle circostanze fattuali correlate alla determinazione di RFI relativa alla chiusura dell’anzidetto passaggio a livello, legata a scelte non di natura discrezionale bensì alla necessità di garantire la massima sicurezza dalla circolazione dei treni e, di conseguenza, dell’incolumità pubblica.
Nella circostanza è stato altresì attenzionato il concreto disagio che ne deriverebbe in caso di chiusura dello stesso passaggio a livello per i residenti di un comprensorio cittadino largamente urbanizzato e per i fruitori di un’arteria essenziale ai fini della viabilità generale della città, costretti a precorrere arterie stradali alternative con un elevato traffico veicolare.
Il qualificato confronto tra i vertici dei richiamati Enti pubblici è stata un’occasione utile per approfondire diverse problematiche riguardanti la controversa soppressione del citato passaggio a livello e per illustrare le politiche per la sicurezza degli attraversamenti ferroviari, anche rigorose ma improntate alla tutela dell’interesse generale secondo il principio del buon andamento, e per valutare la realizzazione di eventuali opere sostitutive, le quali non potranno che essere subordinate alle condizioni orografiche ed idrogeologiche, all’urbanizzazione ed agli eventuali vincoli del territorio, tenendo comunque presente le particolari esigenze dell’Amministrazione locale.
Dopo un’ampia discussione tra gli intervenuti, la mediazione del Prefetto Vardè ha condotto alla condivisa conclusione circa la necessità di individuare soluzioni alternative per la viabilità locale che possano da un lato evitare l’attraversamento dei binari e dall’altro ostacoli non sopportabili per gli spostamenti veicolari e pedonali in una zona altamente urbanizzata.
A tal riguardo si è concordato di effettuare una verifica, con la collaborazione tecnica ed economica della Rete Ferroviaria Italiana, in ordine all’effettiva sostenibilità di soluzioni alternative di natura tecnica, da individuare entro il prossimo mese di settembre, che prevedano la realizzazione di un sottopasso carrabile di dimensioni compatibili con le esigenze del contesto urbano di riferimento ed in raccordo con la viabilità esistente, che, oltre a salvaguardare le ragioni di sicurezza della sede ferroviaria, persegua l’obiettivo di mitigare il disagio per i residenti, garantendo nel contempo condizioni di piena fruibilità per la circolazione stradale nelle aree urbane interessate.
Scontato, considerata l’autorevolezza di chi ha promosso l’incontro, l’esito della riunione nella quale si sono poste, forse per la prima volta, le basi di una definitiva soluzione del problema.
Soddisfazione è stata espressa dai componenti del comitato ‘No Muro’ che, già da ora, pretendono di interferire anche nelle scelte progettuali dell’opera, come se la stesa non fosse affidata a progettisti competenti.
Non può fare a meno di intervenire Sonia Migliore, consigliere comunale, che rileva come l’ipotesi del
sottopasso carrabile è stata, più volte, da lei stessa, proposta all’amministrazione Piccitto, ma puntualmente rigettata e bocciata dalla maggioranza consiliare.
Oggi, evidenzia la Migliore, si è costretti a far redarre un progetto in fretta e furia, in soli due mesi, sia pure con la collaborazione dei tecnici delle ferrovie, ma pur sempre nel pieno della stagione estiva, nel mezzo di scadenze inderogabili per consuntivo 2014, piano triennale delle opere pubbliche, in cui andrebbe inserito il progetto, e bilancio preventivo 2015.
L’unico santo a cui votarsi sarà, ancora una volta, secondo la Migliore, S.E. il Prefetto che saprà far coagulare altri margini di mediazione per differire la chiusura, in attesa del progetto definitivo dell’opera che, difficilmente, potrà essere pronto in soli due mesi
