di Cesare Pluchino
Altra commissione, ennesimo nulla di fatto, con la maggioranza che fa mancare il numero legale.
Solo il Sindaco Piccitto può tirare fuori l’amministrazione da un momento difficile, oltre che imbarazzante, intervenendo in aula e mostrando di avere contezza della situazione, sia pure delegittimando i responsabili
Ennesimo atto di una condizione non certo esaltante per l’amministrazione Piccitto, imbucata nel tunnel del bilancio e degli strumenti finanziari collegati, del quale ancora non si intravede l’uscita.
Nella mattinata di mercoledì 29 luglio, la seduta della quarta commissione ‘risorse’, che doveva esaminare il conto consuntivo 2014, dopo aver trattato, prioritariamente i punti inseriti all’ultimo momento, la modifica al Regolamento IUC, approvato con deliberazione del C.C. n. 53 del 22.07.2014, con l’approvazione aliquote e tariffe per l’anno 2015 (Proposta di deliberazione di G.M. n. 325 del 23.07.2015), nonché la modifica del Regolamento TOSAP (Prop. Delib. di G.M. n. 236 del 23.07.2015).
Anche nelle file della maggioranza si avverte un enorme disagio per tutta una serie di atti, predisposti e presentati in grave ritardo, senza la possibilità di un esame attento prima della discussione e dell’eventuale approvazione, propedeutici di un bilancio che non c’è, nonostante le reiterate assicurazioni che sarebbe stato presentato entro il primo trimestre dell’anno.
Evidenti, come rilevano maggioranza e opposizione, le carenze gestionali di un assessorato al bilancio in evidente difficoltà, che, praticamente, non riesce a dare ragguagli sullo strumento finanziario, almeno per quelle parti che attengono agli atti in esame.
L’evidente imbarazzo dell’assessore è accresciuto da un dirigente che, non solo non riesce a sopperire con la tecnica alle défaillance di ordine politico ma, addirittura, mostra palese fastidio che la raffica di quesiti che vengono posti in commissione dagli esponenti di opposizione, i quali hanno trovato, in questi giorni, il palcoscenico ideale per dare sfogo alle esibizioni di opposizione politica.
Giovedì 30 luglio, dalle ore 9.30, nell’aula consiliare di Palazzo dell’Aquila, lo spettacolo raggiungerà il culmine: nel giorno ultimo nel quale poteva essere incardinato il bilancio preventivo 2015, ci saranno da esaminare solo i punti citati, esaminati in commissione.
Ma i lavori di quest’ultima non hanno portato a nulla di concreto: oltre tre ore di discussione per parlare solo di IUC e di TASI in particolare, senza addivenire a nulla di concreto.
Il Presidente della Commissione, considerato che la seduta è stata chiusa per mancanza del numero legale, con gli esponenti della maggioranza presenti che hanno abbandonato l’aula, non ha potuto fare a ameno di comunicare al Presidente del Consiglio l’esito dei lavori.
Si parlerà di IUC, forse della TOSAP, ma ci sono buone probabilità che salti la discussione sul consuntivo 2014.
Solo la presenza del primo cittadino in aula potrebbe sopperire, con l’autorevolezza del ruolo, alla critica situazione venutasi a creare, a patto che riesca a dimostrare di avere le idee chiare su quello che si deve fare e mostri di volersi affidare a persone di provata competenza, le uniche che possono tirare fuori da questo momento difficile e delicato.
Un ruolo importante lo possono avere le opposizioni, perché in grado di determinare il livello di mercurio nel termometro della politica, nell’occasione nella quale possono dimostrare di agire per il bene comune e non solo per beceri obiettivi strumentali alla propria azione politica di contrasto alla maggioranza.
Ma ci deve essere anche la collaborazione di quegli elementi della maggioranza che, raggiunti, naturalmente, gli obiettivi prefissati, debbono sforzarsi di agire per la città, per la collettività.
L’unica esponente delle opposizioni che ha fatto sentire la sua voce, dopo i lavori di commissione, è stata Sonia Migliore, dove aver dominato i lavori della seduta con interventi puntuali e domande incalzanti rivolte all’assessore e al dirigente.
In un comunicato diffuso alla stampa, la Migliore ha parlato, senza mezzi termini di fallimento dell’assessore Martorana.
Stordita dai rocamboleschi passaggi della seduta di commissione, ha voluto sottolineare che il dirigente ha confessato che l’Amministrazione intende far pagare ai cittadini 8 milioni di euro di tasse, che del Bilancio di Previsione 2015 non c’è ancora traccia, che la stessa maggioranza tira i remi in barca facendo cadere il numero legale e chiedendo al Presidente del Consiglio comunale di rinviare la trattazione in aula di questo strumento finanziario ad altra data.
“Assoluta incapacità di programmazione unita ad una certa dose di incompetenza amministrativa ha generato caos e mette a repentaglio l’Ente che, alla luce di quanto appreso oggi, per la prima volta nella storia, si troverà ad essere passibile di commissariamento, anche considerando che ancora non è arrivata nessuna proroga alle scadenze.“
I rilievi sull’introduzione della TASI, sulla sua retroattività dal 1° gennaio 2015, le difficoltà evidenti di cassa, sono stati l’occasione per sollecitare, per l’ennesima volta, le dimissioni di Sindaco e Assessore.
Quelle del primo cittadino sembrano una evidente forzatura di opposizione, quelle dell’assessore una facile anticipazione alla luce delle insistenti notizie che vorrebbero il Sindaco smosso dalla, finora, granitica difesa della sua Giunta e dell’assessore Martorana, in particolare.
Si aprirebbe un capitolo particolare nella breve storia del Movimento 5 Stelle di Ragusa, in piena estate, di grande rilevanza politica perché, prima del giro di boa dell’amministrazione, la sostituzione, eventuale, di Martorana, fortemente voluta da elementi della maggioranza, costituirebbe l’ultima occasione per un rilancio effettivo e definitivo dell’azione amministrativa, finora salvata solo dai nuovi assessori e dall’ingresso in Giunta della componente di Partecipiamo.
