L’arte del dolce far nulla

di Cesare Pluchino
Prendendo a prestito l’espressione poco comune di un grillino colto, solo fuffa a Palazzo dell’Aquila, fra commissioni e consiglio

Apparentemente si lavora e si discute, ma, in definitiva, si va solo per maturare il gettone di presenza.
Ma, volendo entrare nel merito, ci sono anche quelli in buona fede, che ricevono una convocazione e, legittimamente, non sono tenuti a pagare le inefficienze di un sistema collaudato del dolce far niente.
Il pomeriggio di giovedì 10 dicembre comincia presto, alle ore 15 con la convocazione della Commissione Affarì Generali presieduta da Gianluca Leggio per esitare due punti, il Programma triennale 2015-2017, il Piano annuale 2015 degli incarichi di collaborazione a esperti esterni con contratto di lavoro autonomo, (proposta di deliberazione di Giunta n°490 del 04.12.2015) e l’ iniziativa consiliare ai sensi dell’ art. 37 del vigente regolamento del C.C., presentata in data 27.03.2015, dai consiglieri Liberatore, Stevanato, Agosta riguardante il “ Regolamento sul Bilancio Partecipato”.
Il primo punto più una presa d’atto informale su incarichi ridotti all’osso dalle vigenti normative, per il 2015 solo 15.000 euro di pertinenza, esaustivamente relazionato dal dirigente dott. Lumiera. Le opposizioni hanno trovato da ridire sull’assenza dell’organo politico, nella fattispecie l’assessore Stefano Martorana, rilevando l’impossibilità di ascoltare le motivazioni di carattere politico alla base dell’atto che obbligava a non poter votare l’atto, poi approvato con 6 SI, 1 astenuto e 1 NO.
Secondo punto all’OdG il Regolamento sul Bilancio Partecipato, del quale ci occuperemo in altra parte del giornale, che ha visto la totale assenza delle minoranze, episodio che, come ha fatto rilevare il consigliere Dipasquale, mostrerebbe lo scarso interesse delle opposizioni per la partecipazione della collettività alle scelte del Comune. Atto approvato con 6 SI.
Successivamente la seduta di Consiglio Comunale che nasceva già sotto cattivi auspici: un corposo Ordine del Giorno, già a prima vista inadatto per l’efficienza dei consiglieri.
Un Atto di indirizzo per un Piano di Utilizzo delle Royalties, uno schema di convenzione, proposto dalla Giunta, per realizzazione e gestione verde pubblico a Marina di Ragusa, modifiche convenzioni urbanistiche, la proposta della Giunta per la Variante al PRG dell’area ex Parco Agricolo Urbano ed aree limitrofe ed alle aree per l’edilizia residenziale pubblica, la presa d’atto dell’approvazione reginale del Piano di Intervento del Servizio di Igiene Ambientale dell’ARO Ragusa.
Tutti argomenti di ampia trattazione, salvo qualcuno, che non possono essere inseriti in una unica seduta.
È auspicabile che il Presidente del Consiglio abbandoni la sua esagerata disponibilità nei confronti dei capigruppo e si attivi, unilateralmente, per rendere funzionali al massimo i lavori d’aula, senza tentennamenti per le sollecitazioni delle opposizioni e per quelle della maggioranza che, spesso, chiede di inserire punti, all’ultimo momento, con carattere di urgenza.
Se poi la seduta vede l’assenza del Presidente del Consiglio, convocato a Palermo, insieme al Sindaco, per una audizione in Commissione Sanità all’Assemblea Regionale Siciliana, la concomitante assenza della vice Presidente, Federico, la possibile presenza del lavoratori dell’igiene ambientale per la discussione del punto relativo al Piano di Intervento, la annunciata presenza dei lavoratori dell’idrico che avevano manifestato l’intenzione di bloccare i lavori della seduta, con una occupazione pacifica dell’aula, in caso di mancate risposte, si può capire che sarà giornata persa.
Ma i consiglieri rispondono all’appello del consigliere anziano che presiede la seduta. Dopo pochi minuti la sospensione per ascoltare in riunione i lavoratori dell’idrico e i rappresentanti sindacali, alla ripresa dei lavori manca il numero legale, dopo un’ora solo il consigliere Chiavola presente in aula. Seduta rinviata alle 24 ore, vale a dire alle ore 17.30 di venerdì 11 dicembre.
Quando occorreranno solo 12 consiglieri per avviare i lavori. Si presume che non ci saranno nemmeno questi a poter garantire l’avvio della seduta, si spera solo che non ci sia un altro avvio virtuale, finalizzato al gettone, per poi finire la settimana in bellezza.

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