L’atto aziendale ASP sempre nel mirino dell’Amministrazione comunale

di redazione
Si attende di conoscere la stesura approvata dalla Giunta Regionale, pronti a ricorrere per tutelare gli interessi della collettività ragusana

Incontro con la stampa, convocato dal Sindaco Piccitto per parlar ancora di Atto aziendale dell’ASP che sarebbe stato approvato dalla Giunta Regionale sul modello originario che era stato contestato in più occasioni e oggetto di rilievi in sede di audizione alla Commissione Sanità dell’Assemblea Reginale Siciliana.
Il pIano sarebbe approvato, ma non è stato ancora pubblicato il relativo decreto in Gazzetta ufficiale: se saranno mantenuti i criteri ampiamente contestati e rilevati in commissione, il Comune di Ragusa è pronto a opporsi in sede di giustizia amministrativa contro scelte giudicate del tutto inadeguate e contrarie alla normativa nazionale.
Affiancato da Giovanni Iacono, che ha seguito particolarmente la vicenda, anche nella sua qualità di esponente di vertice di FederSanità ANCI Sicilia, e dagli assessori Stefano Martorana e Salvatore Martorana, Piccitto ha voluto significare le criticità rilevate anche nella risoluzione della sesta commissione dell’ARS, inoltrata dopo l’audizione dello stesso sindaco e di Iacono, che avevano sottolineato le gravi carenze in termini di dati di riferimento e di scelte territoriali.
Giovanni Iacono ha evidenziato i termini di una battaglia, non strumentale, mirata a far emergere le gravi inadempienze in termini di normativa nazionale, con gravi carenze in ordine alle scelte strategiche che avrebbero evitato di comprendere una serie di dati statistici considerati invece della massima importanza e indispensabili in funzione di una pianificazione organica e funzionale, in linea con le esigenze del territorio.
E’ stato l’avvocato dirigente del Comune, Sergio Boncoraglio, a illustrare la strategia di opposizione in sede giudiziaria, partendo dalla constatazione che scelte discrezionali, non aderenti alle normative e ai dettati di legge vanno incontro, come nel caso dell’Atto aziendale dell’ASP di Ragusa a rilievi perché si profilano vizi per difetto di istruttoria e difetto di motivazioni.
Mancano i dati epidemiologici, quelli ambientali, quelli sociosanitari che dovrebbero costituire la base di scelte strategiche efficienti.
Nulla si dice per le liste di attesa, per il tasso di ospedalizzazione, per le degenze medie e la frequenza delle patologie, nulla a proposito del calcolo dei posti letto.
Non ci sono nemmeno cenni ai dati sui rapporti fra ambiente e salute, manca la mappa del rischio che serve in funzione preventiva, mancano dati urbanistici, ambientali ed epidemiologici da mettere in rapporto con quelli sociali e culturali del territorio.
Fondamentali le discrasie rilevate a proposito dell’ubicazione di strutture complesse di elevata specializzazione, disperse sul territorio, in contrasto con i dettati che fanno convergere queste strutture verso l’Ospedale di 1° livello di Ragusa.
In definitiva, poi, mancherebbero nell’atto approvato quegli aggiustamenti che erano stati promessi, ancorché non risolutivi delle aspettative locali.
Come accennato, si resta in attesa della pubblicazione per determinare le mosse da adottare, nel caso venga rilevata la permanenza delle discrasie e delle omissioni eccepite.

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