di Vilnius Nastavnic
Seduta del Consiglio Comunale, dedicata all’attività ispettiva, che poteva risultare imbarazzante per la maggioranza del Movimento 5 Stelle, dopo le recenti dimissioni dell’assessore Campo
Invece solo conclamato flop delle opposizioni che sembrano apparire rassegnate come pugili suonati
Ventotto mesi di ininterrotta opposizione, assai discutibile e senza risultati tangibili, ridicolizzati dagli effetti di un solo articolo di un quotidiano on line che ha costretto alle dimissioni uno dei pezzi pregiati della giunta Piccitto, ha obbligato all’ammissione di una situazione imbarazzante per il Movimento 5 Stelle, al netto delle necessarie verifiche e delle parziali ammissioni dell’assessore incriminata su fatti dei quali devono essere dimostrate le responsabilità.
Se una parte delle opposizioni ha preferito non infierire sulla maggioranza e sull’amministrazione, contenendo i rilievi e limitando, con estrema eleganza, gli interventi sull’argomento, altri esponenti della minoranza consiliare hanno pesantemente criticato l’accaduto e le responsabilità ai vari livelli, ma in maniera disarticolata e senza una chiara strategia da rendere visibile all’opinione pubblica.
Entrambi, in una sorta di catalessi ipnotica, hanno ignorato delicate questioni nelle mani dell’amministrazione, messe in giro, per iscritto, per evidenziare i possibili motivi del siluramento dell’assessore Stefania Campo, ‘dimissionata’ a seguito di un articolo di stampa ineccepibile nei contenuti e nelle fonti che appaiono, però, telecomandate ad orologeria.
La seduta del Consiglio Comunale, dedicata all’attività ispettiva, a pochi giorni dalle dimissioni di Stefania Campo, era attesa come un momento quantomeno imbarazzante per l’amministrazione e la maggioranza che si prevedevano bersaglio di attacchi durissimi.
Nulla di tutto questo, addirittura numerosi gli interventi decisi nelle file della maggioranza, con l’invito spavaldo, da parte del consigliere Stevanato, di non svolgere a porte chiuse la seduta della commissione trasparenza, peraltro stabilito in contrasto con le norme del regolamento dei lavori di commissione, e la elegante provocazione della consigliera Zaara Federico all’indirizzo del collega di opposizione Chiavola che, caduto, ingenuamente, nella trappola della provocazione ha prodotto uno degli interventi più squallidi della storia del civico consesso ragusano, irriferibile per i toni inusitati rivolti ad una signora, anche con riferimenti di carattere personale e familiare che hanno lasciato i presenti, tutti, senza parole.
In generale, una maggioranza pentastellata che ha mostrato carattere, unità e inaspettata decisione nell’affrontare quella che appariva come una seduta difficile ma che si è rivelata come l’ennesima giornata infelice di una opposizione sul viale del tramonto.
In apertura di seduta esitata l’interrogazione di Mario D’Asta sul turismo, che spaziava dalle critiche sulla mancata programmazione ai rilievi sulle poche iniziative dell’assessorato. D’Asta aveva incentrato l’attenzione sui criteri di assunzione e sul lavoro di una collaboratrice del sindaco, incaricata di curare eventi culturali a forte valenza turistica.
L’assessore Stefano Martorana si distingueva per una risposta all’interrogazione concreta, come raramente aveva fatto in passato, segnatamente in riferimento alla questione della collaboratrice del Sindaco, argomento che definiva di pessimo gusto per il carattere personale dei rilievi.
Sottolineando come si tratti di una figura che fa parte dello staff del primo cittadino, non di una esperta, ha passato in rassegna tutte le attività per le quali la dott.ssa Tuzzolino ha egregiamente operato distinguendosi per professionalità, esperienza e competenze specifiche che ne hanno fatto una eccellente collaboratrice a supporto degli assessorati turismo e cultura, frutto di una scelta rivelatasi azzeccata del Sindaco.
Non meno incisiva la parte dedicata dall’assessore Martorana agli aspetti più pregnanti dell’attività assessoriale che, fra mille difficoltà, ha riscontrato notevole incremento dei flussi turistici che, ancorché determinati anche da elementi diversi e non strettamente dipendenti dalle strategie sue e dell’amministrazione, hanno mostrato i segnali di un lavoro frutto di attenta pianificazione destinata ad affermarsi nel medio termine.
Sugli aspetti poco chiari della vicenda Campo si sono soffermati Sonia Migliore e Maurizio Tumino, che hanno più volte espresso riferimenti a giochi di palazzo, a macchinazioni, a strategie di potere interno, soffermandosi, con estrema ed eccessiva delicatezza su argomenti che, riteniamo, esploderanno nella loro interezza quanto prima.
Giuseppe Lo Destro è stato l’unico ad impostare su un profilo assai più realistico il suo intervento, mostrando di riservare il minimo di attenzione a quelle che restano vicende interne del Movimento 5 Stelle e dell’amministrazione, mentre ha posto l’accento sui problemi importanti della città che aspetta di risolvere le emergenze urbanistiche, la rivitalizzazione del centro storico, i problemi di sviluppo economico, condizionati dalla crisi persistente ma acuiti dalla latitanza di una amministrazione che non riesce a trovare adeguate politiche di sostegno, primariamente per il settore commerciale.
Atteso per la successiva seduta del civico consesso, prevista per giovedì 19 novembre, l’intervento in aula del Sindaco Piccitto per riferire delle dimissioni dell’assessore Campo.
