La babele di Palazzo

La riuscitissima esperienza della seduta ispettiva del Consiglio Comunale non ha insegnato nulla ai componenti della squadra che si vanta di essere espressione dei cittadini, dell’elettorato.
Un esperimento che ha funzionato al meglio ma che, forse, non vedono l’ora che sia messo in archivio.
Nei giorni scorsi, intanto, sono pervenute, per conoscenza, tramite l’Ufficio Stampa del Comune, le convocazioni della 4ª Commissione Risorse e della 2® commissione Assetto del Territorio.
La Presidente della Commissione Risorse ritiene opportuno convocare la seduta in aula consiliare, Il Presidente della Commissione Assetto del Territorio convoca la sua seduta in sala commissioni.
Non è dato sapere se, conformante al Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni, i due Presidenti hanno verificato la possibilità di accesso per i giornalisti e per il pubblico che volesse assistere alle sedute, di buono c’è che l’Ufficio Atti Consiglio, sempre estremamente attento ed efficace nelle mansioni di sua competenza, riferisce che, anche per la seduta in aula consiliare, è prevista la diretta streaming.
Per inciso, invece, pare che il Presidente del Consiglio, dopo la prima positiva esperienza sia orientato per la seduta del Consiglio Comunale in videoconferenza.
Di ben altro tenore le questioni relative ad una riunione informale dei componenti la Commissione Cultura che si dovrebbe svolgere, stamattina, giovedì 14 maggio, al Castello di Donnafugata.
Come si ricorderà, molto prima dell’emergenza, la Presidente della Commissione Cultura, Corrada Iacono, anche su sollecitazione di alcuni colleghi consiglieri comunali, anche di opposizione, aveva pensato di convocare una seduta di Commissione presso il Castello per discutere di temi attinenti lo stesso, il Museo del Costume, il Parco e argomenti comunque afferenti al settore cultura.
La convocazione era slittata per le sopravvenute perplessità, derivanti da una circolare della Corte dei Conti, sulla legittimità di convocazione per Ordini del Giorno che non prevedono la trasmissione degli atti al Consiglio. Una questione burocratico-amministrativa che era stata superata, in Consiglio Comunale, dalla proposta di un consigliere di procedere ad una seduta rinunciando al gettone di presenza, proposta accettata dalla Presidente Iacono ed all’assessore al ramo. Poi l’emergenza coronavirus fece rimandare tutto.
In questi giorni, l’idea di riunirsi al Castello è stata rispolverata per una riunione informale, l’assessore, nella sua qualità di ‘padrona di casa’ aveva pensato che la convocazione fosse limitata solo agli istanti della seduta, la Presidente, molto più opportunatamente, ha pensato di informare tutti i componenti della Commissione Cultura.
Una riunione dei componenti che non è una seduta, nemmeno semiufficiale, senza gettone di presenza, ma solo una riunione informale, per la quale, quindi, non è prevista la presenza di pubblico o dei giornalisti, come avviene per le sedute di commissione. Basti dire che non è stato nemmeno invitato il capogruppo del PD, partito che non è rappresentato in Commissione Cultura, nonostante Mario Chiavola partecipi alla quasi totalità delle sedute di tutte le Commissioni, nella sua, qualità, appunto di capogruppo, che non h diritto di voto ma solo di intervento.
Resta l’attesa per cercare di avere notizie sulla riunione, per capire cosa hanno chiesto i Commissari all’assessore, quali sono state le risposte e, più in generale, quale è la situazione per il Castello, per il Parco e, soprattutto, per l’atteso Museo del Costume e la relativa collezione di abiti d’epoca.
L’incontro è quanto mai interessante e sarebbe opportuno che i contenuti venissero resi ampiamente noti, tenuto conto che è anche la prima uscita ufficiale sul Castello per l’assessore Arezzo, dalla quale si attendono numerose risposte.

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