La ‘buona scuola ‘ non è poi così’ tanto buona per Federstudenti di Ragusa

Attesa per la manifestazione di giorno 13 ottobre che si terrà in piazza San Giovanni dalle ore 9.30.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione di Federstudenti (costituenda associazione che punta all’unione delle scuole di Ragusa) e Unione degli Studenti (associazione nazionale) per appoggiare lo sciopero vuole mettere in evidenza alcune problematiche attuali, quali
– lo sfruttamento degli studenti per il compimento di lavori per niente consoni ai loro percorsi scolastici che vanno a calpestare la dignità, la voglia di fare e di cooperare degli studenti all’interno delle aziende
– l’invasione nella vita di tutti i giorni: gli studenti devono svolgere 200 o 400 ore nel triennio, rispettivamente per licei e i istituti tecnici, andando potenzialmente a intaccare i giorni in cui non vi sia attività didattica o, ancor peggio, accavallando questo impegno con quello scolastico provocando uno sforzo non indifferente per gli studenti
– troppa discrepanza tra le scuole del nord e quelle del sud. Si richiede un’approvazione di una legge nazionale di diritto allo studio che definisca i livelli minimi delle prestazioni, che tenda all’abbattimento delle disuguaglianze ed alla gratuità dell’istruzione: pensiamo al salasso dell’acquisto dei libri; con i livelli sconcertanti di povertà, soprattutto nel mezzogiorno, l’acquisto dei libri diventa sempre più spesso fonte di enorme preoccupazione per le famiglie
– richiesta di un codice etico per le aziende: gli studenti non possono andare a svolgere le loro mansioni di apprendimento all’interno di contesti aziendali conniventi con le compagini mafiose o all’interno di aziende che inquinano l’ambiente in cui si vive.

Questi sono solo 4 dei mille motivi per cui la “buona scuola” non è poi così tanto buona.

Ma, di certo, dalla manifestazione e dalla viva voce degli studenti, scaturiranno molti altri spunti di riflessione che ci riserviamo di analizzare a breve con Alberto Distefano coordinatore e responsabile di Federstudenti, e con gli altri giovani che sono in prima linea per l’organizzazione della manifestazione, primo fra tutti Giovanni Accardi collaborato da Alberto lauretta, Ausilia Gurrieri, Stefano Tumino e Adam Bouchmim

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