La CNA contesta la convocazione della sesta commissione e si scatena il putiferio di comunicati

La CNA non condivide i metodi di lavoro della sesta commissione consiliare sui temi dello sviluppo economico, ma la Presidente Rniolo replica all’istante, la CNA controreplica

Il presidente della Cna comunale di Ragusa, Santi Tiralosi, con la responsabile organizzativa, Antonella Caldarera, esprimono perplessità per il fatto che la commissione Sviluppo economico del Comune, per affrontare un argomento, la programmazione delle iniziative in centro storico, a Ibla e a Marina oltre alla questione dei dehors, che riguarda da vicino gli operatori commerciali iscritti a varie associazioni di categoria tra quelle presenti in città, abbia ritenuto opportuno ascoltare solo i rappresentanti di una tra queste associazioni.
“Anche se la presidente dell’organismo consiliare ha assicurato che saranno ascoltati anche i rappresentanti delle altre categorie in prossime sedute – spiegano Tiralosi e Caldarera – sarebbe stato opportuno che, nello stesso incontro, i rappresentanti di tutte le categorie avessero potuto esprimere i propri pareri su una questione che investe da vicino le varie realtà produttive e che si deve cercare di sanare al più presto. Chiediamo, dunque, che, piuttosto che riunioni ad personam, si possa andare, anche attraverso la commissione Sviluppo economico, alla creazione di un tavolo di confronto che coinvolga tutte le associazioni. Non vogliamo fare polemica ma è doveroso che le questioni di ampio respiro possano essere trattate da tutti contemporaneamente, attraverso l’adeguata concertazione, e non con un sistema che risulta essere poco produttivo, a spizzichi e bocconi.
Auspichiamo, dunque, una inversione di tendenza sul piano procedurale con riferimento a questa materia di estrema importanza per il futuro economico della nostra città”.

Non si fa attendere la replica della Presidente della Commissione, Cettina Raniolo, che così risponde alle critiche della CNA comunale:

“Fin dall’insediamento delle Commissioni consiliari del Comune di Ragusa, quella presieduta dalla sottoscritta si è impegnata a portare avanti un lavoro di ascolto preliminare, che sta vedendo il coinvolgimento dei parlamentari iblei e delle associazioni e rappresentanze delle categorie produttive della città, utile alla Amministrazione Cassì per affrontare una molteplicità di temi.
Su questi è già previsto che si terranno incontri successivi e mirati ai quali saranno invitati tutti gli interessati per affrontarli in modo collegiale. Muovere critiche alla modalità con le quali si sta svolgendo questo percorso iniziale in una sindacatura appena iniziata rischia di sembrare una mossa puramente pretestuosa”.
Così il Consigliere Concetta Raniolo, presidente della Commissione Sviluppo economico replica alle critiche mosse dai vertici cittadini della CNA in merito alla seduta di VI Commissione svoltasi ieri mattina, durante la quale i commissari hanno avuto modo di ascoltare i vertici dell’Ascom che hanno esposto una serie di problemi e le possibili soluzioni.
“Organizzare da subito una riunione allargata a tutte le organizzazioni avrebbe costretto ognuna di loro a tempi brevissimi per esporre le proprie posizioni – spiega ancora Raniolo – con il rischio di trasformare la seduta in un pot-pourri di argomenti ai quali sarebbe stato impossibile dare la giusta importanza né sarebbe stato possibile raccogliere serenamente le posizioni di tutti gli interessati.
Abbiamo intenzione di fare le cose per bene e per riuscirci servono tempo, pazienza e, soprattutto, fiducia e disponibilità da parte di tutti.
Dispiace che la CNA territoriale si sia sentita esclusa da questa fase, solo così posso spiegare queste critiche, ma così non è. Sono sicura, infatti, che a breve sarà possibile fissare un appuntamento anche con la confederazione degli artigiani”.
“E’ però opportuno ricordare a tutti – conclude Raniolo – che questi incontri servono principalmente ad ascoltare il punto di vista degli operatori per affrontare le varie tematiche in modo analitico in momenti successivi con il coinvolgimento diretto anche dall’Amministrazione.
Nulla, insomma, è stato deciso e tutti avranno modo di essere ascoltati in modo adeguato”.

Controreplica della CNA territoriale:

“La questione resta il metodo, non ha senso convocare le associazioni di categoria una per volta. Serve un confronto aperto a tutti contemporaneamente”

Il presidente della Cna comunale di Ragusa, Santi Tiralosi, con la responsabile organizzativa Antonella Caldarera, controreplicano alle dichiarazioni del presidente della commissione Sviluppo economico del Comune, Cettina Raniolo.
“Evidentemente – sottolineano i vertici cittadini della Cna – non siamo riusciti a fare passare al meglio il nostro messaggio anche perché la presidente Raniolo ci fa sapere, a conclusione del suo intervento, che ci convocherà in una delle prossime sedute della commissione.
Il problema, però, e lo ribadiamo, non è quello della nostra presenza o meno in commissione, soprattutto se saremo da soli. I
l problema è soprattutto di metodo.
Quindi, ribadiamo alla presidente Raniolo la necessità di convocare un incontro della commissione con tutte le parti in causa, e quando intendiamo tutte facciamo riferimento ai rappresentanti delle varie associazioni di categoria operanti in città.
Soltanto attraverso uno scambio di idee e di opinioni congiunto si potrà arrivare al dunque in tema di crescita e di sviluppo economico della nostra città. Già in passato, c’era chi aveva adottato questo metodo, proprio presiedendo la commissione Sviluppo economico, e avevamo fatto sentire la nostra voce esprimendo un forte dissenso rispetto a tale modo di agire. Per noi è una importante questione che non può essere sottovalutata”.

Ma non è finita qui, ancora controreplica della Presidente Raniolo:

“Evidentemente Tiralosi e Caldarera insistono, sbagliando, su un punto chiaro a tutti perché comunicato e ribadito ripetutamente: questi incontri, compreso quello che si è svolto ieri mattina, sono degli incontri di ascolto nei quali si è preferito ricevere una alla volta ogni rappresentanza delle categorie produttive per accogliere i punti di vista e eventuali suggerimenti.
Successivamente si prevederanno delle riunioni con il coinvolgimento di più rappresentanze per trattare argomenti che abbiano punti in comune per le associazioni stesse.
In questa fase, un solo incontro collegiale trattando una moltitudine di argomenti sarebbe inutile e dannoso. Tiralosi e Caldarera insistono a tenere il punto pur consapevoli di essere stati frettolosi nel giudicare qualcosa che, è chiaro, non avevano completamente compreso. Vorrà dire che si renderanno conto della correttezza del metodo che è stato scelto quando parteciperanno in prima persona, se vorranno ancora, all’incontro che vogliamo tenere proprio con loro”.

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