La comunicazione sui social al centro dell’attenzione del Sindaco

La comunicazione sui social, prevalentemente su Facebook, è ormai alla portata di tutti, chi potrebbe avvalersi di mezzi di comunicazione più selezionati non rinuncia a servirsi dei post, pur recriminando sui leoni da tastiera che invadono la rete, con ogni tipo di messaggio.
L’argomento è all’attenzione del Sindaco Cassì, che si è voluto esprimere in merito, con una nota a proposito delle segnalazioni che i cittadini esprimono sui social, spesso per animare polemiche che sono anche cavalcate da esponenti politici delle opposizioni, sempre alla ricerca di un buon motivo per svolgere il proprio ruolo.
Dice il Sindaco, “Evito il più possibile di entrare nella polemica politica, però a volte mi trovo costretto a dei chiarimenti francamente evitabili.
Ho notato infatti l’abitudine di attingere a segnalazioni su gruppi Facebook e usarle per animare polemiche sui giornali, senza nemmeno verificarle prima.
Partiamo dalle critiche per le “mancanze” di Marina: già comunicato del nuovo collettore pronto a giorni che rifornirà le docce, chiarisco che i bagni sono rimasti chiusi giusto poche ore per un guasto, mentre l’unica passerella per la quale venerdì pomeriggio ci è stato segnalato un problema, era già stata riparata sabato mattina. Entro il 12 luglio verranno inoltre installate delle altre pedane.
Un po’ come successo con il cartello “equivoco” di Piazza stazione indicante Carabinieri e Ospedale, rimosso ancor prima che il comunicato, con la solita speculazione politica, fosse scritto e pubblicato.
So bene che ci sono tante mancanze e inevitabilmente ce ne saranno, piccole e grandi perché solo chi non fa non sbaglia, ma se davvero si vuole lavorare per il bene della città basterebbe segnalare i problemi, o quantomeno verificarli prima di correre a cercare consenso sui giornali.
Ai cittadini, infine, chiedo di utilizzare i canali corretti per le loro segnalazioni: pubblicare su un gruppo Facebook non vuol dire segnalare.
Per farlo correttamente basta contattare gli uffici, scrivere a dilloalsindaco@comune.ragusa.gov.it o mandarmi un messaggio su Facebook.
Ne approfitto anzi per ringraziare i tanti che lo fanno ogni giorno, contribuendo a migliorare quotidianamente la città”.

In effetti, sembra esserci una contraddizione di fondo, comune nel tempo che attraversiamo; tutti, anche il sindaco, si serve di facebook, nessuno, oggi ne può fare a meno, ma non si evita di recriminare sul fatto che non tutti sanno usare o usano correttamente i social.
Non si può pretendere che il livello culturale, sociale, intellettivo, possa essere dotato dei requisiti essenziali per fare parte del barnum della comunicazione.
Tutti, a vario titolo, ne abbiamo bisogno, per raggiungere, in un clik, interlocutori distanti o altrimenti irraggiungibili
Il fenomeno, si deve dire, piuttosto, raggiunge eccessi notevoli se ad utilizzare i social sono quanti vogliono fare politica e si illudono di agguantare consenso nella loro veste di consiglieri di opposizione o, comunque, di esponenti o simpatizzanti di formazioni politiche avverse all’amministrazione in carica.
Ormai, la politica si fa sui social, anche il tradizionale comunicato stampa è successivo al post, c’è addirittura lo sconveniente fenomeno di quanti si preoccupano di concordare una conferenza stampa con l’amministrazione per un evento o una manifestazione, anticipando il tutto, già dal giorno prima, se va bene, con un post, dove c’è la locandina, il programma e l’anticipazione della nota stampa che sarà, poi, successiva all’incontro con i giornalisti.
Del fenomeno si è parlato anche nella seduta del consiglio comunale, dove qualche consigliere ha avuto parole critiche per la pletora di comunicati afferenti problematiche non sempre di competenza diretta del sindaco o dell’amministrazione.
Ma tutto fa brodo per indirizzare al primo cittadino ogni genere di lamentela, senza prima documentarsi e verificare i termini delle questioni.
Il consigliere di opposizione è pervaso da pulsioni incontenibili e ci sono anche addetti stampa esperti nel condire con la necessaria enfasi ogni deiezione di mosca.
Si va, così dal passaggio fugace del sorcio di fognatura alla pedana rotta della spiaggia dove le docce non consentono un adeguato idromassaggio alla tartaruga, dalla rotatoria senza manutenzione alla carenza idrica delle zone residenziali dove l’acqua viene utilizzata per irrigare eleganti giardini.
Il problema vero è che le amministrazioni, come quella precedente, assoldano esperti per la comunicazione sul web, la cui competenza è tutta da verificare, perché una cosa è la comunicazione, un’altra quella sul web, fra l’altro, questi esperti profumatamente pagati, stanno dentro il palazzo, al calduccio in inverno e con l’aria condizionata in estate e rifuggono dal marciapiede, dalla strada, dal cortile delle case popolari, dove nascono i post dei leoni da tastiera: dovrebbero anticipare, di buon mattino, i post della gente, dovrebbero avere contezza di quello che si scrive sui social e sulla stampa, per riferirne al datore di lavoro e concordare reazioni, repliche e risposte.
Senza adeguate contromisure, i leoni da tastiera avranno vita facile.
A proposito del bagno chiuso di Marina di Ragusa, non sarebbe opportuno, quando il bagno è guasto, chiudere la porta e mettere un cartello con su scritto : ‘GUASTO’ ? Basterebbe per evitare inutili post, soprattutto se c’è l’indicazione dell’orario di riapertura.

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