Che il 30 novembre i quattro lotti della Ragusa Catania, come asseriva Cancelleri, sarebbero andati in gara lo poteva credere solo un allocco.
Badiamo bene, quelle di Cancelleri non erano promesse ma dichiarazioni senza e senza ma, seguite a ruota da quelle della deputata regionale Stefania Campo che ora, dopo aver rivendicato solo al Movimento 5 Stelle i progressi per l’iter della Ragusa-Catania, si rifugia nel comunicato congiunto con il vero padre della strada attesa dal secolo scorso, l’on.le Nello Dipasquale.
La caratura, non solo politica, dei personaggi coinvolti non dovrebbe far meravigliare di questa ennesima puntata.
Cancelleri ha sempre affermato che al 30 novembre ci sarebbero state le gare per i quattro lotti, evidentemente parlava senza essersi accertato dei requisiti minimi per fare la gara, cioè della disponibilità dei soldi. Roba da principianti.
La controparte, in questo caso Musumeci, aveva già mancato alla sua parola, perché entro la prima quindicina del mese di dicembre non è stato presentato alcun progetto esecutivo, come aveva affermato a Ragusa, in sala giunta, a Palazzo dell’Aquila.
Basta questo e il fatto che, in ogni caso, al netto di qualsivoglia considerazione, la gara non si farà come affermato. Basta questo per far capire in che mani siamo, e speriamo che gli elettori ricordino questi fatti al momento di votare.
Tutte le dichiarazioni e gli articoli su quanto avvenuto, o meglio non avverrà, sono solo fuffa, i soldi non ci sono, sono stati dirottati, se ci fossero Musumeci, da commissario straordinario avrebbe potuto indire tre gare su quattro, tutte parole per mescolare ancora le carte e non dare inizio alla partita.
In un paese normale, tutto questo basterebbe per avere le immediate dimissioni di chi si è avventato in dichiarazioni prive di ogni sostegno concreto.
Invece, questi personaggi alimentano ancora la farsa con dichiarazioni sui social, forse dichiarazioni ai giornalisti e comunicati stampa per cercare di rimediare alla ennesima figuraccia.
La parte più esilarante è quella dove Cancelleri chiarisce, ribadisce, ma si premura a dire che non vuole fare polemica con il governo regionale, poi tutta una serie di tecnicismi buoni per confondere le idee e dire che la pratica deve passare ancora una volta al famigerato CIPE.
Gli onorevoli Campo e Dipasquale si dicono sbigottiti e si augurano che si tratti solo di un mero errore tecnico.
Ad agosto scorso, infatti, la Regione avrebbe trasformato questi 217 milioni di euro di fondi Poc in fondi di altra natura e questo sembra aver causato una mancata certificazione delle risorse stesse all’Anas nei tempi prestabiliti.
“Musumeci – scrivono gli onorevoli Campo e Dipasquale – che ricordiamo è anche commissario straordinario della Ragusa-Catania, per evitare perdite di tempo, poteva andare avanti, proprio perché ha i poteri per farlo, senza aspettare le procedure ordinarie, lanciando la gara, consapevole di poter contare su fondi che lui dice essere certi.
Ma visto che non lo fa, è probabile che questi fondi regionali non siano così sicuri e immediatamente disponibili. Insomma, Musumeci è chiamato a dare delle risposte celeri e soprattutto è chiamato a dare ai cittadini la data in cui sarà celebrata la gara d’appalto. Magari già nelle prossime ore”.
Anche il consigliere capogruppo del PD al Consiglio Comunale di Ragusa, Mario Chiavola, chiede che Palermo chiarisca il tutto.
E nel chiarimento da Palermo, del Presidente Musumeci, o dell’assessore Falcone, sta il nocciolo di questa vicenda dai contorni farseschi: o ha ragione Cancelleri o Musumeci deve smentirlo e dirci quando, a che ora, domani, si farà la gara e soprattutto che i soldi ci sono, indicando, con precisione, dove sono disponibili.
E la risposta di Musumeci dovrebbe essere sollecitata, a gran voce, dai Sindaci, soprattutto dagli amici di Musumeci, come il sindaco di Ragusa, dai comitati.
Tutta questa gente è sempre prodiga di comunicati, stranamente, fino al momento in cui scriviamo, nessuno parla, nessuno chiede chiarimenti, nessuno chiede che chi ha torto tolga il disturbo e vada a casa.
È più forte di loro, tutti vogliono partecipare alla farsa, anche una particina è visibilità guadagnata, non conviene rompere con questi personaggi che assicurano lo spettacolo.
Intanto, attendiamo quale sarà la prossima scadenza indicata e chi se ne farà garante, lo spasso è assicurato anche per il prossimo anno.
