di redazione
Solidarietà di Partecipiamo al Presidente del Consiglio Iacono e al consigliere Ialacqua
Sempre in tema di mancata presa d’atto, da parte del Consiglio Comunale, dell’avvenuta approvazione della Regione Siciliana del Piano di Intervento del Servizio di Igiene Ambientale dell’ARO Ragusa, ci giunge, e pubblichiamo integralmente, nota dell’associazione Partecipiamo:
È un fatto estremamente inquietante, e dagli aspetti per certi versi torbidi, l’impedimento dello svolgimento del Consiglio Comunale di Ragusa che doveva ‘prendere atto’ dell’avvenuta approvazione da parte della Regione Siciliana del Piano di intervento del servizio di igiene urbana’ dell’Aro di Ragusa e dare così immediatamente l’avvio per il bando di gara e per l’aggiudicazione del nuovo servizio.
Il piano di intervento presentato dal Comune di Ragusa è diventato un modello a livello regionale, prevede la raccolta differenziata domiciliare a tutto il territorio comunale, con servizio affidato con gara da bandire che avrà una durata complessiva di 7 anni per un importo a base d’asta di quasi 90 milioni di euro.
Tutto questo è stato IMPEDITO!
Il presidente del Consiglio Comunale Giovanni Iacono aveva operato per garantire ai Consiglieri Comunali di decidere senza pressione alcuna ed aveva trasmesso, nella mattinata del 30 novembre 2015, nota formale alla Questura di Ragusa per attivare un servizio di ordine pubblico aggiuntivo a quello della Polizia Municipale per consentire che il Consiglio Comunale del pomeriggio si potesse liberamente svolgere.
Perché si è impedito il libero svolgimento del Consiglio Comunale?
Non è un problema di mancata ‘concertazione’ e la delibera di Giunta spiega bene le motivazioni.
Non è un problema di rischio di posto di lavoro, per i veri lavoratori, perché nel capitolato speciale d’appalto, all’art. 30, è prevista, in maniera chiara e senza dubbi, la clausola di salvaguardia dei livelli occupazionali attuali e la dotazione organica prevista è maggiore perfino della forza attuale.
Non è problema di mancato ascolto perché sempre il presidente del Consiglio Comunale aveva proposto la votazione di un odg ulteriormente rafforzativo delle clausole di salvaguardia e l’amministrazione si era impegnata ad un confronto in prefettura.
Allora i fatti dimostrano che non si vuole che la gara venga fatta allungando, di fatto, la situazione attuale che vede un servizio, milionario che si proroga da 8 anni e che ha visto ingrossare il personale e le somme a carico del Comune per 1.300.000 euro in più l’anno per raggiungere obiettivi di raccolta differenziata che non sono MAI stati raggiunti.
Il presidente del Consiglio Comunale Giovanni Iacono, ‘reo’ di voler far svolgere il Consiglio Comunale e il consigliere Ialacqua sono stati oggetto di frasi ingiuriose ed offensive con azioni pianificate e programmate e a loro va la nostra piena solidarietà e il sostegno incondizionato!
Deve prevalere, a tutti i costi, l’interesse generale, il bene comune, lo sviluppo democratico e civile e democratico e non possono trovare spazio e prevaricazioni, l’inciviltà, la barbarie, gli interessi particolaristici!
Abbiamo troppo rispetto delle lotte sindacali per parlare di ‘sindacato’ che non c’entra nulla in tutto quello che è successo nell’aula consiliare a Ragusa e, a questo punto, ci vengono in mente e con maggiore nitidezza le tantissime lettere-denunce inviate da sigle sindacali che invocano la ‘libertà sindacale’.
È necessario che si faccia piena luce su tante e a questo punto “troppe” questioni che si svolgono attorno alla gestione dei rifiuti.
Il Direttivo di ‘PARTECIPIAMO’
