di Cesare Pluchino
Botta e risposta, quasi sempre in antitesi, ma chi dice il falso non viene additato al pubblico ludibrio
Non è la prima volta che le schermaglie fra maggioranza consiliare e opposizioni sfociano in dichiarazioni particolarmente animose che, qualche volta, si colorano, anche di presunte gravi irregolarità nelle scelte degli di amministratori e dei dirigenti degli uffici.
Accade sempre che al comunicato di accusa ne segua uno di replica, come ad una interrogazione segue la risposta, anche scritta, e tutto finisce lì.
A nessuno è dato sapere se il rilievo era fondato, giustificato, se, nella fattispecie, il consigliere di opposizione dice cose giuste, supportate da dati reali e incontrovertibili, oppure bisogna credere alle repliche che, raramente, riconoscono le ragioni di chi solleva le questioni.
Orbene, trattandosi di res pubblica, il cittadino non sa a che santo votarsi: deve credere al rappresentante del popolo che, investito del mandato conferito dagli elettori, si erge a paladino della legalità e della trasparenza amministrativa, o deve affidarsi all’autorevolezza di un dirigente comunale, di provata professionalità e riconosciuto protagonista della storia recente della città nel settore dell’edilizia e dei lavori pubblici ?
Ancora una volta sembra affidata ai posteri l’ardua sentenza!
Ma di cosa stiamo parlando ?
Il consigliere La Porta, originario e residente di Marina di Ragusa, sempre attento a quello che succede nella frazione rivierasca e fedele al ruolo affidatogli dagli elettori, non per nulla risulta il primo degli eletti al Consiglio comunale, non manca di rilevare ogni minimo disservizio e ogni minima discrasia nella zona di villeggiatura dei ragusani.
Come assolve il suo compito, con quali metodi e con quale approccio, con quali risultati e con quali riscontri in termini di mantenimento del consenso elettorale, esula dalle nostre competenze, in questa sede.
L’ennesima segnalazione, che coinvolge aspetti particolarmente gravi, se acclarati, riguarda la pubblica illuminazione, a Marina, in via Ammiraglio Rizzo. Mancavano dei pali per la pubblica illuminazione e ne sarebbero stati installati solo due, ‘’guarda caso’’ nei pressi dell’abitazione di un dipendente comunale.
Per il consigliere un favoritismo inaccettabile, ancora più grave se si va a scoprire che il dipendente si occupa proprio del settore illuminazione pubblica.
Una denuncia in pubblico consiglio comunale: mancavano sette pali, due sono stati installati, a caso, a distanza di 25 metri, “installazione eseguita dinanzi all’abitazione di un dipendente dell’ente di palazzo dell’Aquila che si occupa di pubblica illuminazione. E l’altro in una situazione analoga.”
La Porta sottolinea, nel comunicato, che avrebbe informato, prima, il Sindaco, ma, considerato che non ha avuto riscontro alla sua segnalazione, non vedendo installare gli altri pali mancanti, ha pensato di denunciare il fatto.
Con comunicato diramato dall’Ufficio Stampa, il n. 480, rilevabile anche dal sito del Comune di Ragusa, il Dirigente del Settore V – Programmazione opere urbane manutenzione e gestione infrastrutture, ing. Michele Scarpulla, interviene in risposta al comunicato del consigliere comunale Angelo La Porta.
“In città sono presenti notevoli problematiche legate agli impianti di pubblica illuminazione, impianti in cui il degrado e la corrosione, nel corso degli anni hanno portato alla notevole riduzione del numero dei pali presenti sul territorio, in atto circa 13.000, molto al di sotto delle esigenze effettive.
Le risorse economiche stanziate negli ultimi anni non hanno consentito il ripristino dei pali che man mano sono caduti al suolo o sono stati rimossi poiché costituenti potenziale pericolo per la incolumità pubblica, determinando ulteriori criticità, cui l’Amministrazione intende far fronte attraverso il reperimento di congrue somme tali da consentire un programmato primo intervento straordinario di installazione di nuovi pali .
In questo quadro generale di forti criticità, con le risorse economiche disponibili in attesa degli stanziamenti del bilancio in fase di approvazione, l’ufficio interviene con limitati interventi puntuali nelle zone in cui necessitano maggiormente parziali ripristini.
Fatta questa premessa, in riferimento al comunicato stampa del Consigliere Angelo La Porta del 09/07/2015, relativo alla installazione di n.2 nuovi pali di pubblica illuminazione in via Ammiraglio Rizzo a Marina di Ragusa, l’Ufficio di cui il sottoscritto è dirigente precisa quanto segue :
La via Ammiraglio Rizzo, in conseguenza della vetustà degli impianti, è mancante della quasi totalità dei pali lungo il lato adiacente la campagna e di n.7 pali lungo il lato adiacente le abitazioni.
I due nuovi pali sono stati installati, uno in corrispondenza dell’incrocio della via Ammiraglio Rizzo con via Bellasi, ed uno in prossimità di un attraversamento pedonale, ad una distanza di oltre cento metri l’uno dall’altro, tratto stradale che a giudizio dell’ufficio necessitava di intervento;
( entrambi non sono posti davanti ad alcuna abitazione di dipendenti comunali.)
Questo primo parziale intervento manutentivo, cui dovranno seguirne altri, tendente ad eliminare alcune criticità lungo l’arteria stradale in parola, è stato effettuato con le risorse economiche in atto disponibili, prima dell’approvazione del nuovo bilancio comunale.
Alla luce di quanto esposto si respinge quindi fermamente il comunicato calunnioso del consigliere comunale Angelo la Porta”.
Unica riflessione che ne deriva è quella che non possono esistere due verità !
