Una sorta di intervista al Direttore Sportivo della Passalacqua Ragusa da parte dell’addetto stampa della Società. Un colloquio che ha affrontato i temi del precampionato, del mercato e della riforma.
Sono emerse alcune novità.
Il precampionato avrà inizio il 23 agosto, gli allenamenti al PalaPadua, dal momento che, in maniera inconcepibile, fino a novembre, al Palaminardi si effettueranno lavori di ristrutturazione/restyling, che vedranno il rifacimento del parquet ed altre migliorie che si rendevano necessarie.
Anche le prime partite di campionato si giocheranno al PalaPadua, così come gli impegni ufficiali di precampionato: il 15 e 16 settembre sarà di scena l’ottava edizione del memorial Francesco Passalacqua, in cui la formazione biancoverde di coach Lino Lardo sarà opposta alla Dinamo Sassari in un doppio confronto, mentre la settimana dopo Milazzo e compagne saranno impegnate ad Agropoli in un quadrangolare con Campobasso, Roma e Battipaglia.
“Poi sarà tempo di campionato, con l’Opening day. “Purtroppo – prosegue il Direttore Sportivo Scrofani – com’è noto il campionato sarà a 13 squadre e dunque anche in occasione dell’Opening day ci sarà una squadra che non giocherà”.
Poi alcune considerazioni sulle varie riforme che, di fatto, hanno aumentato le spese di gestione delle società sportive e suona un campanello d’allarme: “Dobbiamo salvaguardare quello che abbiamo creato a Ragusa e in questo senso è importante che i tifosi rispondano, che ci stiano vicini, perché non è un fatto scontato quello che noi continuiamo ad esserci e rappresentare una delle squadre di testa di questo campionato, da così tanti anni a questa parte”.
Non era mai avvenuto che la società, soprattutto a inizio campionato avesse paventato il disimpegno, ancorché affidato ad uno dello staff
“Molte squadre, anche blasonate, quest’anno non si sono neppure presentate ai nastri di partenza.
Il nostro obiettivo deve essere quello di ritrovare quell’empatia con il pubblico e con la città che soprattutto nell’ultimo anno non si è creata. La Passalacqua Ragusa è un patrimonio che va tutelato” – ha aggiunto Scrofani
Certo, in caso di un disimpegno della proprietà non si potrebbe dare torto considerata la risposta del pubblico e della città, il rapporto con il pubblico deve essere rinnovato ma servono anche azioni di marketing mirate che non ci sono state per coinvolgere efficacemente non solo i ragusani ma gli sportivi, almeno, di tutta la provincia.
Il Direttore sportivo ha poi affrontato il tema mercato, spiegando le strategie obbligate, forse anche per giustificare la mancanza di nomi illustri nella campagna acquisti: “Il campionato americano inizierà prima e dunque noi come altri abbiamo preferito non tesserare giocatrici che partecipino alla Wnba. Abbiamo cercato di prendere il meglio tra le italiane che erano sul mercato e di formare un gruppo che, per quanto nuovo, fosse fatto di atlete che già si conoscono per avere giocato insieme precedentemente. Riteniamo di avere fatto un buon lavoro con quello che avevamo a disposizione, ma questo ovviamente sarà il campo a dirlo.”
