La Passalacqua, con Lardo in panchina, cambia rotta

Come accade spesso nello sport, l’importante sono i due punti che, nell’attuala situazione di classifica della Passlacqua, sono ossigeno puro.
Il cambio al timone della barca, con Lino Lardo al posto di Mirko Diamanti, non può essere stato determinante se non dal punto di vista psicologico, troppo poco tempo per cambiare le cose, si potrebbe solo pensare che Diamanti fosse presenza così negativa da bloccare tutta la squadra. Ma queste sarebbero solo fantasie da bar, anche perché c’è stato un sussulto iniziale che ha fatto vedere un cambiamento radicale nell’atteggiamento del quintetto ragusano, ma a guardare bene sonoa nche ricomparsi, in alcuni frangenti della partita, quelle sensazioni di incapacità di fare gioco fluido e di smarrimento con blocco delle conclusioni.
Condizioni che sono state ampiamente mascherate dalla inconsistenza della squadra avversaria, non certo a livello di serie A.
Questo per dissentire dai facili entusiasmi che vorrebbero vedere grande voglia di rivalsa e maturità e sagacia nel comportamento del quintetto biancoverde.
Sono cose che si dovranno vedere tutte, nessuna esclusa, dopo la pausa per la nazionale, contro Bologna, big del campionato, reduce dal successo sulla imbattuta Venezia.
Non è che ci si attenda la vittoria ad ogni costo, ma l’atteggiamento e la resa di Consolini e compagne contro
una prima della classe ci diranno se il cambio di rotta è reale.
Anche perché, e come al solito la Passalacqua è sfortunata, essendo l’allenatore anche tecnico della nazionale, la squadra non potrà approfittare di una serie di allenamenti, durante la pausa, per mettere a punto le nuove strategie, mancando anche le nazionali Attura, Romeo e Anigwe per la nazionale inglese, mentre Consolini sarà impegnata nella Nazionale 3×3.

L’inizio della sfida con Faenza è stato straripante, 0-8 nei primi due minuti, 2-22 ai primi 5 minuti, non c’è storia nella prima frazione che si chiude sul 8-28, con Faenza inesistente.
Nella seconda frazione c’è una serie di inutili falli in attacco di Ragusa, ma è Attura, con due azioni consecutive, a riportare la partita sul binario del vantaggio che gira attorno ai 20 punti. Si va negli spogliatoi sul 22-43.
La terza frazione si apre con un parziale di 8-0 per Faenza, sembra rivedere i momenti di appannamento ai quali ci hanno abituato le biancoverdi in questo inizio di stagione, ma poi si riprende la partita in mano e si chiude, alla penultima sirena avanti di 26 punti, 34-60.
Nuovo parziale di 7-0 per Faenza, all’inizio dell’ultimo quarto, addirittura fra diverse occasioni sprecate, ma la squadra ragusana riesce a tenere il bandolo della matassa anche se il gioco di fronte ad avversarie di scarsa caratura non gira come si potrebbe vedere.
Anche nell’ultimo minuto, per due volte scattano i 24 secondi senza che Ragusa riesca a penetrare la difesa di casa. Si chiude, comunque, su un sicuro 48-73 che sancisce solo la differenza tecnica fra le due formazioni.
Da rilevare l’utilizzo delle giovanissime Olodo e Di Fine.
Romeo, Hampton, Anigwe e Attura in doppia cifra, 2 triple di Romeo e di Hampton, 2 di Attura e una di Dotto.

“Mi è piaciuto molto l’atteggiamento della squadra – commenta coach Lino Lardo – abbiamo iniziato bene e questo ci ha dato sicuramente fiducia e ci ha fatto giocare con più vigoria soprattutto in difesa.
Queste ragazze hanno dimostrato di compattarsi in un momento che non era facile. Ma già in questi giorni di allenamento avevano voglia di riscattarsi e questo lo avevo visto. Quindi più che parlare di tattica, perché ci sono certamente tante cose da mettere a posto, la cosa importante è stata proprio l’atteggiamento giusto”.

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