La Passalacqua supera Campobasso in scioltezza

Campionato virtualmente concluso per la Passalacqua che deve solo giocare i due incontri con Battipaglia, il recupero della tredicesima giornata di andata e l’ultima della stagione regolare, impegni che non dovrebbero mettere in discussione il terzo posto acquisito.
Vittoria facile contro Campobasso, squadra che non avrebbe potuto impensierire più di tanto la squadra ragusana, considerato il non levato livello tecnico e fisico della formazione molisana.
Così è stato, con un inizio, diversamente da altre occasioni, in cui non si è dato spazio ad alcuna velleità delle avversarie, con un gioco corale e ben organizzato che ha permesso di chiudere la prima frazione agevolmente in vantaggio sul 28-15.
Anche la seconda frazione, che visto i progressi di Santucci, dopo i fastidi alla schiena, ha visto prevalere la squadra di casa, senza esitazioni, che ha chiuso al riposo lungo sul 51-27.
Dopo il riposo la carica agonistica è venuta meno, il parziale della terza frazione di 13-12 parla da solo, per il risultato di 64-39.
L’ultimo quarto, giocato ancora su ritmi blandi, Ragusa addirittura conquista solo 7 punti contro 21 delle avversarie, vede Campobasso avvicinarsi fino al -9, 67-58, ma le ragazze di Recupido davano la sensazione di avere sempre la partita in mano, punteggio finale 71-60.
La conferma del terzo posto dà ragione a quanti hanno creduto in questa squadra sin dalle prime battute, come non ci credeva nemmeno Recupido che, come ha ammesso nelle interviste de dopo partita, avrebbe messo la firma per un terzo posto che appariva non irraggiungibile ma difficile da conquistare, come ha precisato: “con una straniera di 18 anni, con una playmaker di 22 anni che veniva dagli Stati Uniti e con un’altra straniera come Harrison arrivata dopo 4 mesi dopo avere avuto un infortunio importante”.
Il divario con Schio e Venezia, tecnico e di mentalità, si avverte, c’è da scontare il grave infortunio di Tagliamento e la necessaria lenta ripresa di Kacerik, ma si sa che i playoff sono un’altra storia e Ragusa è consapevole che non ha nulla da perdere, condizione che, con la giusta mentalità, la avvantaggi notevolmente sulle avversarie dirette.

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