La pesante eredità di Piccitto

L’ex assessore ai lavori pubblici e al verde pubblico e al decoro urbano è andato via, doveva aiutare Cancelleri nel suo tour, almeno così aveva detto, i consiglieri comunali di Ragusa mettono mi piace e diffondono i post dell’ex assessore in vacanza a Lampedusa: ma anche là si dovranno trovare i voti per assicurarsi il futuro!
A Ragusa, lasciata, invece, una pesante eredità sul tavolo del sindaco che, per ora, trattiene le deleghe dell’ultimo assessore che va a rinfoltire i ranghi degli ormai dimenticati, Conti, DiMartino, Brafa, Martorana (Salvatore!) e Campo.
Siamo stati convinti sostenitori dell’assessore da venti milioni di euro, ma la mole di rilievi, sul degrado in città e sull’abbandono del verde pubblico, ci induce a riflettere, quanto meno sulle vere motivazioni che hanno portato all’abbandono.
Nel giro di pochi giorni, una montagna di segnalazioni che, con tanto di documentazione fotografica, imporranno al primo cittadino, nella sua nuova veste di assessore al decoro urbano e al verde pubblico, di dover intervenire, quanto meno per eliminare il panorama di degrado diffuso che si presenta alla città, sintomo inequivocabile, oramai, che nella gestione del verde e per il decoro urbano, qualcosa non funzionava, sono così avvalorati i rilievi di incapacità e di inadeguatezza che molti consiglieri, fra cui Maurizio Tumino, hanno sollevato, senza mezzi termini, nel corso dell’ultima seduta di consiglio comunale.
Tocca ora a Federico Piccitto metterci una pezza, e in termini alquanto solleciti, perché la situazione è grave.
Con le segnalazioni non si sa da dove cominciare: ha voglia Cancelleri di vantare gli standard europei della città, chieda al suo amico, se ancora avrà modo di vederlo nel corso del tour.

Le attrezzature ludiche della piazzetta Simone Difranco, a due passi dal complesso scolastico della Palazzello sono ridotti in pessime condizioni, e i genitori si lamentano per la mancanza di sicurezza per i figli.
Stando a quanto riferiscono i genitori, questa situazione dura ormai da parecchio. È stato il presidente di Ragusa in movimento a inoltrare la segnalazione.

Il verde pubblico non ha bisogno di ulteriori interessamenti, perché, ormai, non si può nemmeno definire tale: segnalazioni arrivano anche da Marina di Ragusa, da parte di Mariuccia Licitra, coordinatrice cittadina delle donne del Pd di Ragusa.
Dopo le segnalazioni del mese di maggio, ancora oggi, segnale del totale immobilismo dell’ex assessore, c’è un persistente abbandono: sterpaglie dappertutto, dalle aree a verde l porto turistico a piazza Gomez, a via delle Sirene, attorno alla tanto decantata pista ciclabile.
Manifestazione di disattenzione, insufficienza e noncuranza dell’amministrazione, secondo l’esponente del PD.

Ma non è la sola del partito a lamentare la situazione di degrado: anche Peppe Calabrese segnala che le contrade a monte di Marina di Ragusa, anche quest’anno, restano senza acqua.
Non sono partiti i lavori a Camemi, per assicurare la funzionalità della rete, a distanza di otto mesi nulla e i residenti continuano a vivere con l’acqua fornita da autobotti private visto che il Comune ha bisogno di oltre un mese per approvvigionare le cisterne.
A Gatto Corvino, pubblica illuminazione abbandonata, promessa di finanziamento per la rete idrica ridotta da un milione a 300mila euro. Vuol dire nulla, vuol dire disinteresse, Il servizio di bus pubblico dalle contrade verso Marina eliminato da quest’amministrazione.

Da Marina, arrivano altri gravi rilievi per i settori che erano di competenza dell’ex assessore, e riguardano la scarsa accessibilità alle spiagge, per i disabili, con pedane che si fermano a metà spiaggia e transitabilità per i diversamente abili assai parziale nella zona che l’ex assessore ha provveduto a riqualificare elegantemente, ma, a questo punto, senza pensare ai disabili.

Abbiamo lasciato per ultima la segnalazione che, dopo quella riguardante l’accessibilità, è la più degna di nota: è il presidente dell’associazione PeriCentro, Peppe Calabrese, a spiegare di cosa si tratta.

Quello che un tempo era il balcone Mazzarelli adesso sembra essersi trasformato in una sorta di immondezzaio.
“Il balcone Mazzarelli – sottolinea – è un’area di circa 10.000 metri quadri che il costruttore ha ceduto al Comune di Ragusa con atto di consegna del 23 giugno 2012.
Piantumata e attrezzata con panchine, l’area è molto panoramica. Da qui deriva il nome.
Oggi, però, lo stato dei luoghi è nel più assoluto degrado, come documentato in una serie di scatti fotografici. Uno stato indecoroso, oltre che estremamente pericoloso. Le sterpaglie hanno raggiunto l’altezza di un metro e mezzo. E si trovano a ridosso delle case oltre che all’interno dell’area in cui si trova pure la cabina dell’Enel. Vorremmo capire se è questo il benvenuto che l’attuale amministrazione pentastellata riserva ai propri cittadini, ai turisti e ai visitatori che arrivano a Marina.
Ecco, forse sarebbe il caso che a Cancelleri, Di Battista e Di Maio, in visita nella frazione rivierasca, si facessero vedere queste porcherie”.
Calabrese precisa, poi, che l’associazione ha scritto alla prefettura e al comando provinciale dei vigili del fuoco chiedendo che possa essere sollecitato il Comune a mettere in sicurezza il sito.

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