Maria, dopo l’annuncio dell’Arcangelo Gabriele, ha detto subito di sì… Giuseppe, prima di decidere istintivamente, ha fatto una serena riflessione e ha preso una giusta decisione.
Quindi subito si fida della nuova condizione, che scombina i suoi precedenti piani di vita.
Come molteplici riflessioni evidenziano quello che ognuno può tirare fuori da un’opera dal linguaggio universale e che da nessuno può essere smentito …
Michele Digrandi
Famiglia “speranza e futuro”.
Questo dipinto, dai colori delicati ma decisi, accompagnano una profonda riflessione.
Subito il primo pensiero: senso di libertà accompagnato da tanta gioia. Raffigura un progetto chiaro per noi uomini e donne di ogni tempo, essere coppie, essere famiglie un “dono grande” per la nostra società un punto fermo nella scala dei valori.
Dalla coppia uomo donna il “dono per eccellenza” e dunque “LA VITA”.
Un secondo pensiero: oggi quanta confusione, false ideologie, slogan di diritti che deturpano la bellezza della vita spesso né accolta né difesa, la famiglia sempre di più attaccata, nuovi modelli all’orizzonte tanta confusione offusca la vera unica eredità, per il futuro, il vero spazio di libertà, il vero centro di umanità.
Questo bellissimo dipinto apre il cuore alla speranza: una famiglia solare espressione massima di bellezza; le rondini nuova primavera; la colomba la Pace tanto sperata; un Angelo dalle grandi Ali custode della Vita e della famiglia risposte per il domani.
Maria D’Angelo
2024-10-08
Il terzo sogno di San Giuseppe – Olio su tela cm 120×80, 2024
Un’opera altamente significativa del maestro Michele Digrandi, che ci presenta la Sacra Famiglia, in modo attuale e vicino alle nostre vite di ogni giorno, come ho tentato di esprimere con la mia riflessione personale, collegata a ciò che mi suggeriva il quadro.
A volte capita di incontrare una giovane famiglia, sulla spiaggia, in un supermercato, durante una passeggiata spensierata tra le nostre campagne, ornate da un bianco merletto di muri a secco.
Sono giovani ed allegri, li guardi con una stretta al cuore, pensando a come sia lontano il tempo in cui, spensierata, andavi a spasso con i tuoi genitori o più grandicella, sognavi una famiglia tua, un compagno ed un figlioletto o due.
La tua tristezza diventa invidia, solo per un attimo sia chiaro, quando li vedi scoppiare in una risata complice e colma di gioia. Cosa si saranno detti? Una battuta ingenua del piccolino, una storiella spiritosa detta dal papà, un equivoco accaduto alla mamma con la vicina? Vorresti saperlo per entrare anche tu in quella gioia e Complicità.
Poi segui il loro sguardo, in alto, verso la bianca colomba che si innalza in cielo e sembra voler raggiungere lo stormo di rondini che già lo percorrono. E capisci.
Il segreto è l’amore, una presenza impalpabile come un Angelo eppure luminosa come il cielo striato di luce. Tanto grande da avvolgere non solo la famigliola, ma anche i campi, gli uccelli e la Natura.
Anche te, che guardi con un filo di tristezza, pensando di esserne esclusa, fin quando guardi alla tua altezza. Da questa prospettiva, non puoi capire che anche tu fai parte di quella nuvola di luce e gioia che si è allargata su tutto.
Perché solo una è la condizione per potersene accorgere: alzare lo sguardo verso il Cielo.
Francesca Corallo
2024-09-29 Insegnante di Lettere “S.M. Vann’antò” Ragusa
Ciao Michele, questa che ti invio è la mia breve e modesta descrizione del tuo dipinto con una mia breve considerazione su quelle che sono le mie convinzioni.
Non so se ho capito bene, intanto ti invio questo breve testo.
Resto in attesa di un tuo gradito riscontro.
Uno sguardo: un’immagine che rappresenta una scena sacra di ispirazione spirituale.
Le tre figure umane trasmettono una sensazione di gioia e serenità.
La coppia con il bambino evoca una scena familiare, con toni quasi iconografici, ricordando immagini tradizionali di Maria, Giuseppe e Gesù bambino, anche se l’opera ha uno stile artistico moderno.
In alto, c’è una figura angelica con capelli biondi e ricci, raffigurata con un’aura luminosa, forse simbolo di una presenza divina o protettiva. Il viso dell’angelo è sereno e luminoso, e guarda verso il basso, quasi in connessione con la famiglia. Gli uccelli in volo, in particolare le rondini e la colomba, rafforzano il tema della pace e della spiritualità. La colomba, in particolare, è spesso un simbolo dello Spirito Santo e della purezza.
Il paesaggio sullo sfondo è naturale e tranquillo, con una piccola cascata, rocce e il muro a secco, elemento significativo e costante della nostra campagna, elementi che donano profondità e ricchezza alla scena, ma allo stesso tempo lasciano spazio al cielo azzurro e luminoso, che sembra abbracciare l’intera composizione.
Nel complesso, l’immagine trasmette un senso di armonia familiare, protezione divina e celebrazione della vita in un contesto pacifico e spirituale.
Questa tua opera mi ha colpito per la sua capacità di trasmettere un forte senso di amore, gioia e spiritualità familiare. La rappresentazione della famiglia tradizionale è resa con grande maestria, richiamando simboli profondi legati alla protezione divina e alla serenità.
Tuttavia, osservandola, non posso fare a meno di riflettere sul fatto che questa rappresentazione, pur bellissima, è un po’ distante dalle mie convinzioni personali riguardo alla famiglia e alle sue molteplici forme contemporanee. Credo che la bellezza della famiglia risieda anche nella sua diversità, nel modo in cui si evolve e si adatta ai tempi moderni, pur mantenendo gli stessi valori di amore, supporto e unione che sono ben rappresentati in quest’opera.
Gianna Miceli
2024-10-11
