A Modica, un consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Marcello Medica, sollecita il Presidente del Consiglio Comunale e il Sindaco Abbate per la questione delle azioni della Agricola Popolare di Ragusa in relazione alla quale numerosi investitori si troverebbero in difficoltà, per nuove norme che ne impedirebbero il libero mercato e, soprattutto, la cessione allo stesso Istituto.
Ormai, le questioni finanziarie che riguardano le banche sono diventate, anche da noi, problemi sociali, e in tale ottica il portavoce del Movimento 5 Stelle di Modica sollecita la Presidente del Consiglio Comunale, Carmela Minioto e il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, per sollecitare la convocazione del Consiglio Comunale aperto, già richiesto, e la trattazione dell’Ordine del Giorno, già presentato, sulla vertenza dei piccoli azionisti della Banca Agricola Popolare di Ragusa.
Una vicenda alquanto strana, perché si dipinge una situazione dell’Istituto di credito che non appare così disastrosa, anzi, e si sorvola sul fatto che chi investe in azioni non si può definire certo un risparmiatore, non sarà certo uno speculatore ma almeno un investitore e chi ha esperienza di investimenti sa che si può vincere e si può perdere, un pò come al gioco d’azzardo.
Chi vuole stare tranquillo mette i soldi in un libretto di risparmio, tutt’al più compra dei titoli di Stato, chi vuole rischiare per ottenere qualche punto in più di interesse può essere travolto dall’avidità, perché, in fondo, per qualche spicciolo in più si mette a rischio.
Ciò premesso non sembra, e non appare chiaro come la politica possa intervenire nelle dinamiche di una banca, peraltro ottimamente gestita e abbastanza solida, fino a prova contraria
Il consigliere Medica cita l’incontro del 27 novembre scorso, con varie associazioni a difesa dei risparmiatori e l’Amministrazione Comunale, fa presente, altresì, che lo scorso 4 dicembre, sempre sulla stessa problematica, il Movimento 5 Stelle ha presentato un Ordine del Giorno avente ad oggetto lo stato di sofferenza dei piccoli azionisti della BAPR e volto principalmente ad impegnare il Presidente del Consiglio a farsi promotore della volontà del Consiglio Comunale per la costituzione di un Tavolo Tecnico, di una Cabina di Regia e di una rete fra EE.LL. della Sicilia Orientale; iniziative tutte mirate a comporre il contrasto fra i vari attori della vicenda e contenere il negativo impatto economico in corso sul territorio, non solo ibleo.
Il sollecito scaturisce dal fatto che di fronte a tali problematiche, come la vertenza degli azionisti BAPR, non è giustificabile temporeggiare e rimandarne la trattazione a data da destinarsi, come, di fatto, sta purtroppo avvenendo, con tutte le negative conseguenze che nel frattempo si ripercuotono sui cittadini risparmiatori, mentre per tanti altri argomenti si trovano il tempo e il modo per trattarli anche attraverso sedute consiliari convocate in fretta e furia nel bel mezzo delle festività natalizie, come l’ultima seduta del 27 dicembre u.s.
Il Consigliere pentastellato, pertanto, nel ribadire che, sia la convocazione del Consiglio Comunale aperto, sia la trattazione dell’Ordine del Giorno, rappresentano entrambi, delle azioni istituzionali per intervenire a sostegno degli azionisti della BAPR e quindi della banca stessa, allo scopo di evitare che la situazione degeneri, aumentando i danni già in atto, chiede al Presidente del Consiglio, di convocare, al più presto, il Consiglio Comunale aperto e di inserire l’Ordine del Giorno al prossimo Consiglio Comunale utile.
