La questione del Ponte sullo Stretto secondo Dino Giarrusso, europarlamentare 5 Stelle

Della questione del ponte sullo stretto ci siamo occupati pochissimo, considerandola retaggio della politica tradizionale, dei soliti teatrini per acquisire consenso e visibilità.
Riprendiamo un post dell’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Giarrusso, perché dice cose che condividiamo, è uno che ha un seguito fra i 5 Stelle locali, quelli importanti, è uno dei pochi grillini che per la sua storia, riporta ai 5 Stelle del vaffanculo, oggi abbandonato dai 5 Stelle in giacca e cravatta e con la poltrona attaccata al culo, seguaci di Conte e di Cancelleri.
Certo affrontare la questione ponte con i 5 Stelle che, da sempre hanno detto NO al Ponte sullo Stretto può apparire strano, è una parte politica che si affanna, da sempre a parlare di infrastrutture ma non è cosa loro, lo stesso fatto che avevano messo come Ministro Toninelli è il tutto dire, non cambia molto con Cancelleri che, per quanto ci riguarda, non ha risolto nemmeno il problema della Ragusa-Catania né tantomeno quello dell’autostrada, nemmeno con l’opportunità del Recovery plan.

Cosa ci dice Giarrusso: che vorrebbe una Sicilia con strade, infrastrutture e trasporti degni di un paese civile. Verrebbe subito da chiedere: cosa hanno fatto i 5 Stelle da quando sono al governo e cosa ha fatto lui da quando è parlamentare 5 Stelle? Se non potevano intervenire direttamente hanno censurato l’operato dei governanti 5 Stelle ? Mai sentita una parola in proposito.
La rassegna di Giarrusso è emblematica di una situazione al limite del ridicolo: 13 ore e 15 per fare in treno Siracusa-Trapani, Ragusa Catania solo sulla carta, da 50 anni, e tale resterà.
Autostrade in condizioni penose, 6 province su 9 che hanno bisogno di strade, di ponti sicuri, di ospedali efficienti e raggiungibili in tempi brevi, di una viabilità compatibile con le esigenze lavorative e ricreative di ciascun cittadino.
Questo dice Giarrusso che aggiunge: “vorrei l’alta velocità in Sicilia, vorrei collegamenti rapidi con le isole minori (da Lampedusa alle Eolie, da Favignana ad Ustica), vorrei che TUTTI i cittadini siciliani -che pagano le tasse come tutti ed hanno secondo la nostra costituzione gli stessi diritti di lombardi ed emiliani- non debbano sentirsi MAI PIÙ SVANTAGGIATI rispetto al resto dei cittadini italiani.”
“Io vorrei che arrivare dalla costa nord tirrenica a quella sud che affaccia sul canale di Sicilia non sia più un’impresa per supereroi, ma un viaggio breve e piacevole per residenti, pendolari e turisti.”
Vorrebbe anche che i turisti, una volta arrivati nell’isola, potessero muoversi in maniera semplice ed efficace sia con mezzi privati che pubblici, cosa che sarebbe utile anche per i cittadini residenti nell’isola.
Quando tutto questo sarà realtà – conclude Giarrusso – allora di potrà parlare di ponte, cioè mai, perché questa realtà resterà solo a livelli di sogni, e Giarrusso lo sa.
Giarrusso conclude che il suo modo di fare politica non è quello di strappare, come hanno sempre fatto Berlusconi e Renzi, potrebbe aggiungere anche Cancelleri, qualche titolo di giornale o mezzo punto in più nei sondaggi. Non ha mai coinciso nemmeno col modo di fare politica del M5S, da sempre attento al progresso sostenibile e armonico, e non agli annunci ad effetto, contro i quali si è sempre battuto.

Ma quelli di Ragusa che gli hanno dato il voto e condividono i suoi post, perché non si esprimono, perché non dicono la loro sulla questione e sul ponte in particolare ?

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