Dopo quattro anni di amministrazione di centro destra, la Regione acquisisce, finalmente, a Modica, Casa Quasimodo.
A sbloccare i ritardi cronici della macchina regionale del governo Schifani, più indaffarata a cercare di risolvere gli effetti politici delle beghe giudiziarie di molti dei suoi componenti, una norma voluta dall’on.le Abbate che ha consentito uno stanziamento di 259.000 euro per l’acquisto dell’immobile, riguardante non solo l’abitazione attualmente adibita a museo, ma l’intera proprietà, incluso il piano terra, il caratteristico aggrottato e il giardino che si estende fino alla Torre dell’Orologio.
Legittimo l’orgoglio per essere arrivati all’obiettivo ma, in questi casi non è poi tanto opportuno esultare di fronte alle lungaggini vergognose della burocrazia regionale.
In proposito va detto e ricordato che l’avvio dell’iter per l’acquisto di Casa Quasimodo si deve all’azione dell’on.le Nello Dipasquale, deputato regionale di Ragusa, del Partito Democratico che già dal 2021 si era proposto di raggiungere questo obiettivo.
Fu a inizio del mese di marzo del 2021 che l’on.le Dipasquale presentò, in Commissione Bilancio, un sub emendamento alla Finanziaria per l’acquisizione della Casa natale di Salvatore Quasimodo.
L’iniziativa ebbe un immediato riscontro da parte dell’assessore ai Beni culturali del tempo, Alberto Samonà, che attivò la Soprintendenza di Ragusa per far valere il diritto di prelazione in caso di eventuali trattative di vendita.
L’appello dell’on.le Dipasquale fu immediatamente accolto dal Presidente Musumeci che, addirittura, decise di stanziare un milione di euro per l’acquisto e la successiva valorizzazione della struttura a memoria del Premio Noble.
A seguire la questione ci fu anche il deputato modicano Nino Minardo, peraltro compagno di partito dell’assessore Samonà.
Nel giugno dello stesso anno, dopo tre mesi era ancora l’onorevole Dipasquale a chiedere a che punto fosse l’iter per l’acquisizione, dopo lo stanziamento annunciato.
La conferma delle intenzioni di acquisire l’immobile arrivo nell’ultima riunione di Giunta regionale del dicembre 2021, allorquando una delibera, successiva alla valutazione del Dipartimento Regionale Tecnico che fissò il valore dell’immobile in 220.000 euro.
Oggi, per l’interessamento dell’on.le Abbate, si arriva alla definizione dei dettagli dell’iter di acquisizione da parte della Regione Siciliana, centrando l’obiettivo dell’impegno assunto, non solo da Abbate, per per preservare degnamente il luogo dove nacque il nostro Premio Nobel.”
Per garantire la massima stabilità e professionalità nella fruizione del sito, l’attuale gestione affidata alla Cooperativa Proserpina, che negli anni ha saputo valorizzare con dedizione il museo, rimarrà operativa fino al 31 dicembre 2027.
L’acquisizione è solo il primo passo di un progetto ambizioso che mira a trasformare l’intera area in un Parco Letterario.
“L’idea è quella di creare un’offerta turistica unica e integrata,” spiega l’Onorevole. “Chi acquisterà il biglietto per il Castello potrà accedere direttamente al giardino di Casa Quasimodo tramite un percorso panoramico, visitando l’abitazione e scendendo poi verso Corso Umberto attraverso i suggestivi vicoli del centro storico. Sarà un itinerario di ineguagliabile bellezza che unirà la storia medievale dei Conti alla poesia universale di Quasimodo.”
